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Riunita alla Farnesina la Cabina di Regia per l’Italia Internazionale

Data:

27/10/2016


Riunita alla Farnesina la Cabina di Regia per l’Italia Internazionale

In uno scenario globale di forte mutamento, segnato da crisi ma anche da opportunità, fare squadra all’estero è la strada per crescere e sostenere le imprese nel loro processo di internazionalizzazione. Il ruolo della Farnesina e l’azione di politica estera del Governo su  alcuni scacchieri sono fondamentali per accompagnare l’espansione del Sistema Italia. Mi riferisco, tra gli altri, all’apertura con l’Iran, allo sforzo continuo di dialogo con la Russia, alla progressiva normalizzazione dei rapporti con l’India ed alla costante azione di consolidamento in Cina”. Così il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni aprendo alla Farnesina la V riunione della Cabina di Regia per l’Italia Internazionale.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che ha co-presieduto la riunione, ha sottolineato come da anni il commercio internazionale attraversi un periodo di crisi caratterizzato da tassi di crescita inferiori a quelli del PIL e dal riaffermarsi di spinte protezionistiche. “Globalizzazione ed internazionalizzazione – ha specificato il Ministro Calenda – sono fenomeni polarizzanti. Dobbiamo proseguire e rafforzare le attività di sostegno al nostro export perché possa raggiungere tutto il potenziale ancora inespresso”.

Alla riunione della Cabina di Regia per l’Internazionalizzazione hanno partecipato il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina, il Ministro per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo Dario Franceschini, la Sottosegretaria del Ministero dell’Economia e Finanze Paola De Micheli, il Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Umberto Del Basso De Caro, i Sottosegretari agli Affari Esteri Della Vedova e allo Sviluppo Economico Scalfarotto, il Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini e il Presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello. Al tavolo anche Confindustria, ABI, Alleanza delle Cooperative e Rete Imprese Italia, oltre al Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e all’Agenzia ICE.

Definite le priorità geografiche dell’azione di sostegno: economie emergenti, con particolare riguardo alla Cina e ai canali di vendita on-line; consolidamento sui mercati maturi di Stati Uniti e Paesi dell’Unione Europea, Germania in testa, e rinnovata attenzione verso la Russia.

Sottolineata l’importanza del nuovo approccio di promozione integrata del “Marchio Italia”, che mira a valorizzare congiuntamente il patrimonio imprenditoriale e manifatturiero, scientifico e tecnologico, culturale e turistico del nostro Paese.

Annunciate missioni imprenditoriali a guida politica in Iran, Russia, Australia, Indonesia e India nella prima metà del 2017.

Confermate le risorse del Piano straordinario per il made in Italy, con 200 milioni di euro per interventi da realizzare nel 2017 con un focus sulla digital economy e industria 4.0, sui roadshow per l’internazionalizzazione delle imprese e l’attrazione degli investimenti, sulle campagne contro l’italian sounding e l’ingresso dei prodotti italiani nella grande distribuzione all’estero, sulla formazione e consulenza alle PMI e sul potenziamento delle fiere italiane. Oltre alle risorse del Piano straordinario, un ulteriore supporto alle imprese verrà dagli strumenti messi a disposizione dal Gruppo Cassa Depositi e Prestiti attraverso Sace e Simest (circa 15 miliardi di euro l’anno), dalle Regioni e dalle Camere di Commercio.


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