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Governo Italiano

Settimana della prevenzione del rischio degli uffici visti

Data:

12/12/2017


Settimana della prevenzione del rischio degli uffici visti

Coniugare solidarietà e sicurezza, agevolare gli ingressi legittimi nel nostro Paese, promuovere un’immagine di cortesia e professionalità: sono questi i tre obiettivi dei 165 Uffici Visti italiani nel mondo, che svolgono un’attività determinante per la sicurezza e la crescita economica del Paese. Un’area professionale cruciale, che presenta tuttavia molti rischi, amplificati dalla forte pressione alla quale questi Uffici sono sottoposta: basti pensare che in dieci anni i visti rilasciati sono più che raddoppiati, fino ad arrivare a circa 2 milioni  nel 2016.

Nella mappatura del rischio elaborata nel contesto del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2017-2019 della Farnesina, all’attività di emissione dei visti viene attribuito un alto livello di rischio di corruzione e un livello medio di rischio di cattiva gestione. Coerentemente, la Direzione generale per gli Italiani all’estero si è dotata dal 2014 di un documento di gestione del rischio, corredato da strumenti di prevenzione. Oggi in Farnesina sono stati illustrati i risultati della “Settimana della prevenzione del rischio negli uffici visti” all’estero, la prima iniziativa strutturata del genere a livello europeo, dedicata proprio a diffondere la cultura della prevenzione del rischio in questo settore. Dal 27 novembre al 2 dicembre i 56 Consolati che utilizzano servizi esterni di visto (il cosiddetto “outsourcing”) hanno ispezionato a sorpresa i locali dei fornitori esterni per verificare l’osservanza delle disposizioni in materia di prevenzione del rischio, di cattiva gestione e di corruzione contenute nel codice europeo dei visti e del contratto tra la Sede e il fornitore esterno. Un rapporto di valutazione caso per caso sarà predisposto da parte del Centro Visti e, quando ultimato, sarà inviato alla rete estera e alla Commissione europea.


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