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Riunione Ministeriale per la Libia - Comunicato congiunto

Data:

13/12/2015


Riunione Ministeriale per la Libia - Comunicato congiunto

Affermiamo il nostro pieno appoggio al popolo libico per il mantenimento dell’unità della Libia e delle sue istituzioni che operano per il bene dell’intero paese. E’ necessario con urgenza un Governo di Concordia Nazionale con sede nella capitale Tripoli al fine di fornire alla Libia i mezzi per mantenere la governance, promuovere la stabilità e lo sviluppo economico. Siamo a fianco di tutti i libici che hanno richiesto la rapida formazione di un Governo di Concordia Nazionale basato sull’Accordo di Skhirat, ivi compresi i rappresentanti della maggioranza dei membri della Camera dei Rappresentanti e del Congresso Nazionale Generale, degli indipendenti, delle Municipalità, dei partiti politici e della società civile riunitisi a Tunisi il 10-11 dicembre. Accogliamo con favore l’annuncio che i membri del dialogo politico firmeranno l’accordo politico a Skhirat il 16 dicembre. Incoraggiamo tutti gli attori politici a firmare questo accordo finale il 16 dicembre e rivolgiamo a tutti i libici un appello affinché si uniscano nel sostegno dell’Accordo Politico per la Libia e il Governo di Concordia Nazionale.

Ribadiamo il nostro forte impegno a favore della sovranità, integrità territoriale e coesione sociale della Libia e rifiutiamo qualsivoglia ingerenza straniera in Libia. Sosteniamo gli sforzi del popolo libico per trasformare la Libia in uno Stato sicuro, democratico, prospero e unito, all’interno del quale tutti i suoi popoli possano riconciliarsi, e l’autorità statale e lo stato di diritto possano essere ripristinati.

Apprezziamo gli sforzi compiuti dai paesi vicini, dall’Unione Africana, dalla Lega degli Stati Arabi e dall’Unione Europea per contribuire al raggiungimento di questi obiettivi.

Un Governo di Concordia Nazionale è essenziale per affrontare, insieme alla comunità internazionale, le cruciali sfide umanitarie, economiche e di sicurezza del paese, inclusi Daesh e altri gruppi estremisti e organizzazioni criminali impegnati in ogni tipo di contrabbando e traffico illecito, compreso quello di esseri umani. Esprimiamo la nostra solidarietà alle famiglie di coloro che hanno perso la vita nel corso del conflitto in Libia. Dichiariamo la nostra determinazione a lavorare con il Governo di Concordia Nazionale per sconfiggere gli affiliati di Daesh in Libia e eliminare la minaccia che essi rappresentano per la sicurezza internazionale e della Libia. Ribadiamo il nostro pieno appoggio all’applicazione della Risoluzione 2213 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e delle altre Risoluzioni in materia per affrontare le minacce alla pace, sicurezza e stabilità della Libia. I responsabili della violenza e coloro che impediscono e minacciano la transizione democratica della Libia devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni.

Riconosciamo e appoggiamo appieno l’Accordo Politico per la Libia e le istituzioni da esso previste e ci impegniamo a sostenere il Governo di Concordia Nazionale come l’unico governo legittimo della Libia. Porremo fine a tutti i contatti ufficiali con soggetti che sostengono di far parte di istituzioni non legittimate dall’Accordo Politico per la Libia. Siamo al fianco delle istituzioni economiche nazionali libiche, compresa la Banca Centrale di Libia, la Società Petrolifera Nazionale, National Oil Corporation (NOC) e l’Autorità di Investimento Libico (LIA) che devono operare sotto la supervisione di un Governo di Concordia Nazionale incaricato di preservare e proteggere le risorse della Libia ad esclusivo beneficio del suo popolo.

Siamo pronti a sostenere l’attuazione dell’accordo politico e ribadiamo il nostro deciso impegno ad assicurare al Governo di Concordia Nazionale pieno appoggio politico e l’assistenza richiesta in campo tecnico, economico, di sicurezza e anti-terrorismo.

Invitiamo tutte le parti ad accettare un cessate il fuoco immediato e totale in tutta la Libia. Riaffermiamo il nostro impegno a fornire assistenza umanitaria ai libici in stato di necessità. E’ necessario garantire un transito sicuro agli aiuti destinati ad alleviare la crisi umanitaria, in particolare a Bengasi..

Appoggiamo pienamente gli sforzi del Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite Martin Kobler volti ad agevolare il Processo del Dialogo Libico ed esprimiamo il nostro apprezzamento per il lavoro della Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) a tale scopo.

Algeria, Arabia Saudita, Cina, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giordania, Italia, Marocco, Qatar, Regno Unito, Russia, Spagna, Stati Uniti, Tunisia, Turchia, Unione Europea, Nazioni Unite, Lega degli Stati Arabi, Unione Africana.


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