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Alfano: “L’accertamento della verità sul caso Regeni rimane nostra priorità”

Data:

14/08/2017


Alfano: “L’accertamento della verità sul caso Regeni rimane nostra priorità”

Il ministro Alfano: "La nostra decisione è motivata soprattutto dal convincimento che l'ambasciatore Cantini contribuirà, tramite rapporti al più alto livello con le competenti autorità egiziane, al rafforzamento della collaborazione giudiziaria e all'intensificazione di ogni attività utile a progressi nelle attività investigative, perche' nessuno spazio sia lasciato in ombra.

Il fatto che l'Egitto sia un interlocutore ineludibile su questioni di primaria importanza per l'Italia, come la stabilizzazione della Libia e la lotta al terrorismo, non significa  che l'Italia intenda voltare pagina nella ricerca della verità sull'omicidio di Giulio Regeni. Al contrario, consegnerò all'ambasciatore Cantini una lettera di missione che conterrà tante raccomandazioni per seguire passo passo l'evolversi delle indagini sul caso che ci sta a cuore. In questo senso, le iniziative di cui il nostro ambasciatore si farà carico, toccheranno tre aspetti: politico-diplomatico; contro l'oblio; a sostegno di azioni umanitarie.

In ambito politico-diplomatico rientra  la decisione di inviare a Il Cairo un esperto italiano incaricato della cooperazione giudiziaria sulla vicenda Regeni.

Giulio non verrà dimenticato: contro l'oblio gli verrà intitolata l'Universita' italo-egiziana, nonché l'auditorium dell'Istituto Italiano di Cultura a Il Cairo; verranno organizzate cerimonie commemorative nel giorno della sua scomparsa in tutte le Sedi istituzionali italiane in Egitto.

Ci stiamo inoltre attivando affinché ai Giochi del Mediterraneo di Spagna del 2018 la memoria di Giulio sia ricordata dagli atleti partecipanti.

Sul piano umanitario, saranno  incrementati i progetti di cooperazione allo sviluppo finanziati dall'Italia nel campo della tutela e della promozione dei diritti umani.

Queste solo alcune delle iniziative e delle raccomandazioni che scriverò nella lettera di missione all'ambasciatore Cantini, perché sia ribadita la volontà di ricercare la verità sull'omicidio di Giulio Regeni, in uno spirito di cooperazione tra gli organi inquirenti dei due Paesi".


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