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Baccanale Chioggiotto

 

Baccanale Chioggiotto

Soggetto: Baccanale Chioggiotto 
Autore: Antonio Rotta 
Datazione: 1857 
Ubicazione: Lisbona 
Misure: 193 x 134 cm 
Materiale: Olio su tela 
Stato di conservazione: Discreto 
Inventario Mae: 157 (2013) 
Inv. ICCD: 01273524 
Provenienza: Torino, Galleria Sabauda (pervenuto a Lisbona nel 1927) 
Documentazione: Archivio storico, Ambasciata d’Italia a Lisbona (Inv. gen. 2013) 
Bibliografia: La Pittura nel Veneto. L’Ottocento, II, 2003, cit. 

La composizione raffigura un momento conviviale all’interno di una tipica imbarcazione nella laguna di Chioggia, che si vede sullo sfondo. Il dipinto rientra nella produzione pittorica dell’artista Antonio Rotta, esponente della pittura realistica dell’Ottocento italiano. Trasferitosi a Venezia nel 1841, l’artista frequentò l’Accademia di Belle Arti e fu allievo di Ludovico Lipparini (1800 – 1856) e di Odorico Politi (1785-1846). Inizialmente la sua produzione artistica, volta al realismo rispetto ad una pittura ideale, in linea con i rinnovamenti della prassi didattica di Pietro Selvatico all’Accademia di Venezia, lo condusse alla realizzazione di composizioni di genere, di ambientazione veneziana, legata alla quotidianità e in seguito alla pittura sacra e ai temi storici (La Pittura nel Veneto. L’Ottocento, 2003, p. 808). Questo dipinto è una bella espressione figurativa legata, infatti, alla pittura “di genere” che divenne la sua dimensione più adeguata, con una trattazione del soggetto analitico e quasi fotografica che, alla lontana, evoca il gusto descrittivo fiammingo. Nella sua pittura, fortemente legata alla matrice verista, uno dei temi prediletti era la rappresentazione dell’infanzia. L’opera, proveniente dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte dalla collezione della Galleria Sabauda di Torino, risulta pervenuta a Lisbona nel 1927. A seguito del restauro si sono rese leggibili la data e la firma: Antonio Rotta, 1857. A seguito della movimentazione di alcune opere dell’Ambasciata, avvenuta negli Anni sessanta del Novecento, il dipinto, insieme ad altri, ha subito una lacerazione nella parte centrale. Per il resto lo stato di conservazione è da considerarsi buono.


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