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Natura morta con fiori e frutta

 

Natura morta con fiori e frutta

Soggetto: Natura morta con fiori e frutta 
Autore: Gaetano Ottani 
Datazione: 1774-1778 
Ubicazione: Praga 
Iscrizione: sul retro: sulla cornice, a sinistra, in rosso: 7041; a destra, in alto: timbro di Moncalieri; al centro iscrizione: “ITERUM RESTAURAVIT... MCMLXV”; in basso, a sinistra: traghetta bianca e blu “AMBASCIATA D’ITALIA PRAGA”; in basso a destra, traghetta con: 521-1908; targhetta ovale a destra, in basso con Corona reale e scritta Palazzo Moncalieri 
Misure: 128 x 170 cm 
Materiale: Olio su tela 
Inventario MAE: inv. 82 
Codice ICCD: 01274224 
Stato di conservazione: Buono (1968, restaurato e reintelato) 
Provenienza: Castello di Moncalieri – Moncalieri (To) 
Documentazione: Archivio storico, Ambasciata d’Italia a Praga (Inv. gen. 2014) 
Bibliografia: Città di Torino. Mostra del Barocco piemontese. pittura – scultura – Arazzi, Palazzo Madama – Palazzo Reale – Palazzina di Stupinigi, catalogo a cura di Vittorio Viale, vol. II, 22 giugno – 10 novembre 1963, p. 107; P. San Martino, Gaetano Ottani, “pittore e musico del re di Sardegna”, 1708-1801, in “Studi piemontesi”, 19. 1990, pp. 359-366; L’Ambasciata d’Italia a Praga, 1997, cit.; L. Rossetto Casel, Gaetano Ottani, in Dizionario Biografico degli Italiani., ad vocem, 79, Roma 2013, p. 803-805 

Nel dipinto è raffigurato un trionfo di fiori e frutta che occupa tutto lo spazio della composizione lasciando intravedere sul fondo alcune rovine classiche, colonne e, in lontananza, un cielo al tramonto, con nubi rosate. Il quadro fa parte di una serie di Nature morte (invv. 82, 206, 207, 208) che provengono dal Castello reale di Moncalieri (L. Rossetto Casel, D.B.I., 79, 2013, p. 805). Questa provenienza, citata dal Daniel (in L’Ambasciata, 1997, p. 60 s.), è stata verificata di recente attraverso l’ispezione dei dipinti sul retro (2014). Un’ iscrizione posta dietro uno dei dipinti (inv. 207) riporta l’attribuzione a Gaetano Ottani, pittore e musicista alla Corte dei Savoia, per la quale lavorò ricevendo numerose commissioni per la decorazione di ville e palazzi nel Torinese. Quest’artista coltivò insieme la pittura e la musica, inizialmente realizzando scene per il carnevale del 1742 per il teatro bolognese Formagliari e, due anni dopo (1744), la decorazione del sepolcro allestito per il giovedì santo nella chiesa di S. Maria delle Grazie. A metà degli anni ‘50 del Settecento, probabilmente in occasione della stagione del Carnevale del Teatro Regio di Torino (1754 o 1756), si trasferì a Torino dove prestò servizio, come detto, presso la Corte Sabauda come pittore e tenore e ricevendo numerose commissioni per decorazioni nelle ville e nei palazzi regi (Rossetto Casel, 2013, p. 804 s.). Curò diversi generi tra cui la pittura di prospettiva, di rovina e le marine. Dal 1657 eseguì numerose composizioni per la villa di San Damiano d’Asti dell’architetto Filippo Castelli, dove il suo stile appare caratterizzato da una vivacità quasi bozzettistica e da un gusto narrativo di matrice veneziana, che risente di Gaspare Diziani. Compose elaborate architetture in stile classicheggiante e scenografico. Queste composizioni floreali dell’Ambasciata di Praga sono successive e vanno riferite agli anni 1774, 1775 e 1778, all’interno del gruppo delle Nature morte con fiori e frutta, di cui n. 18, nel 1880, erano ancora nel Castello di Moncalieri, vper poi essere trasferite in altre sedi (op. cit., p. 805). Per questo Castello, in questo stesso giro di anni, eseguì una serie di marine, caratterizzate da una sensibilità per il sublime, affine allo stile di Claude Lorrain e di Claude-Joseph Vernet. A Torino l’Ottani lavorò nella cerchia dell’artista piemontese Michele Antonio Rapous (1730-1819), il cui influsso è ben evidente in queste composizioni se confrontate ad alcune di quest’artista conservate in Collezioni private di Torino (Città di Torino. Mostra del Barocco piemontese, 1963, tavv. 195-196), di maggiore resa stilistica. Questa serie di dipinti va messa in relazione con quelli dello stesso autore conservati presso la Residenza diplomatica di Stoccolma.


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