Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Esteri News - Il TG della Diplomazia Italiana – Edizione del 14 gennaio 2010

 

Esteri News - Il TG della Diplomazia Italiana – Edizione del 14 gennaio 2010

FRATTINI IN AFRICA
Il Ministro Frattini in Mauritania, Mali ed Etiopia. Nell’agenda del capo della diplomazia la liberazione degli ostaggi italiani e i progetti della Cooperazione in campo economico e culturale.

L’ITALIA IN PRIMA LINEA ALL’ONU
L’Italia è il 5° Paese tra i fornitori di beni e servizi dell’Onu. A rivelarlo è il report annuale statistico delle Nazioni Unite. Nel 2008 il nostro Paese ha effettuato forniture per 466 milioni di dollari.

LA COOPERAZIONE ITALIANA IN CINA
Si chiama progetto Khanas ed è il nuovo intervento della Cooperazione italiana in tema di protezione ambientale in Cina, nella regione dello Xiniiang.

I PROGETTI DELL’IAO
Parleremo di alcuni progetti dell’Istituto Agronomico d’Oltremare: Cafè y Cafè in CentroAmerica per la valorizzazione del caffè, e progetti in Libia per la ricerca applicata alla zootecnica, alla foraggicoltura e alla coltura del dattero.


Il terremoto ad Haiti e l’azione del Mae

Gianni Marotta. Apriamo l’edizione del TG Esteri News con la tragedia di Haiti, il terremoto di magnitudo 7 che nella serata di martedì ha colpito il Pese centroamericano. Migliaia i morti e pericoli ancora per nuove scosse sismiche nelle prossime ore. La Farnesina ha disposto i primi aiuti stanziando un milione di euro a favore delle Agenzie internazionali che operano nel Paese centroamericano: 500mila euro al Programma Alimentare Mondiale mentre altri 500mila euro saranno destinati al programma di emergenza che la Federazione Internazionale delle Croce Rosse e delle Mezzelune Rosse ha già predisposto per l’assistenza sanitaria, 10milioni di euro arriveranno dalle Nazioni Unite e altri 3milioni di euro dall’Unione Europea. Nelle prossime ore l’Italia, tramite la Protezione Civile, invierà un aereo con aiuti di prima necessità a cui parteciperanno anche funzionari della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri per valutare sul terreno le necessità ed il quadro logistico operativo in vista della predisposizione nei prossimi giorni di un proprio volo umanitario. L’Unità di Crisi della Farnesina segue costantemente la situazione relativa ai connazionali presenti nel paese ed un suo funzionario, come ha dichiarato il Capo dell’Unità di Crisi, Fabrizio Romano, si recherà ad Haiti con una adeguata strumentazione tecnologica anche per sopperire alle difficoltà di comunicazione. La Farnesina inoltre studierà insieme ai rappresentanti della società civile italiana le ulteriori forme di intervento che potranno rendersi utili nella fase successiva a quella dell’aiuto immediato.

STORIA DI COPERTINA

Il Ministro Frattini in Africa

Marco Gavazzi. Tour africano per il Ministro degli Esteri Franco Frattini, nell’agenda del  Capo della diplomazia italiana, una fitta serie di incontri con Presidenti e Ministri di Mauritania, Mali, Etiopia, Kenya ed  Uganda con l’obiettivo di rafforzare i rapporti bilaterali e consolidare lo sviluppo della strategia dell’Italia per l’Africa ripartendo dai risultati del Vertice G8. Gli incontri sono serviti anche ad affrontare alcuni dei temi politici più importanti che caratterizzano le vicende legate alla stabilità di alcuni Paesi africani come quelli dell’area centro-orientale ed a promuovere diverse iniziative della Cooperazione italiana. In Mauritania, visitata per la prima volta da un Ministro italiano, Frattini ha firmato un accordo di lotta contro l’insicurezza alimentare del valore di oltre 4milioni e mezzo di euro che punta a dare più cibo ed accesso al cibo alle popolazioni residenti nelle zone sahariane centro-orintali del Paese.

Franco Frattini – Ministro degli Esteri. Noi stiamo facendo molto per la sicurezza alimentare in alcune delle regioni che sono anche le meno favorite della Mauritania e continueremo a farlo, sono alcuni milioni di euro che verranno destinati come già nel nord adesso nel centro-est della Mauritania. Evidentemente continueremo anche con dei programmi per la nutrizione, che sono ancora più specifici con cui nutriamo quotidianamente molte migliaia di bambini della Mauritania sia qui nella capitale sia nelle periferie.

Marco Gaiazzi. Nelle teche del Museo Nazionale di Nouakchott è stato possibile ammirare alcuni dei ventimila manoscritti antichi restaurati grazie ad un progetto della Cooperazione italiana denominata: “Biblioteche del deserto”. Si è parlato anche di un contributo italiano alla formazione dei membri dell’Esercito mauritano e della Polizia di frontiera per rendere più efficace la lotta contro il terrorismo. Sia in Mauritania che poi in Mali, Frattini ha chiesto la collaborazione delle Autorità locali per liberare gli ostaggi italiani nelle mani di Al Qaida. La visita in Etiopia ha consentito di discutere degli ottimi rapporti bilaterali e di affrontare il tema della pirateria, la crisi somala e le conseguenza sulla stabilità regionale. Frattini ha inaugurato una importante opera finanziaria della cooperazione italiana, il progetto idroelettrico Gilgel Gibe II, che fornirà elettricità a milioni di etiopi. La visita prosegue in Kenya e poi in Uganda quindi Frattini proseguirà alla volta de Il Cairo per discutere delle prospettive di pace nell’area ed infine a Tunisi.

LE NOTIZIE DI OGGI

L’Italia in prima linea all’Onu

Mariangela Pira. Una buona notizia per l’Italia arriva dal Report annuale statistico delle Nazioni Unite. Il nostro Paese infatti nel 2008 si è collocato al V posto tra i fornitori di beni e servizi all’Onu. In quell’anno il volume acquisti delle Nazioni Unite tra assistenza tecnica e umanitaria, operazioni di peace keeping è stato pari a 13,6 miliardi di dollari, un 34% in più rispetto al 2007. Mentre le forniture provenienti dalla maggior parte dei paese industrializzati sono rimaste stabili, quelle dell’Italia sono aumentate del 49% a 466 milioni di dollari.

L’Onorevole Boniver in Congo

Mariangela Pira. La Repubblica Democratica del Congo continua ad essere uno dei maggiori teatri caratterizzata da conflitti armati perduranti, una instabilità politico-militare,  epidemie e povertà. L’Onorevole Boniver, in visita dal 6 al 10 gennaio, ha inaugurato le nuove strutture finanziate dalla Cooperazione italiana come il nuovo reparto di neonatologia e di cure intensive pediatriche presso l’Ospedale Generale della provincia di Goma e il Centro sociale Don Bosco della Maison Gahinja. La Cooperazione italiana ha avviato interventi nel biennio 2008-2009 di emergenza, superiore ai 7,5 milioni di euro nel settore sanitario e in quello alimentare, in particolare nella Regione del Nord  Kivu. Tra le iniziative spicca quella per l’Aids.Sul canale multilaterale nel biennio 2008-2009 sono stati corrisposti circa 3,07 milioni di euro.

La Cooperazione in Cina/Yunnan

Mariangela Pira. Quest’anno grazie all’Expo che parte a maggio a Shangai sentiremo parlare molto di Cina, un paese dai forti contrasti. Se da una parte c’è la classe media che continua ad emergere, dall’altra invece c’è un paese che versa in una situazione di estrema povertà.Su richiesta del Ministero degli Esteri cinese la Cooperazione italiana è presente in Cina dal 2005 nello Yunnan, siamo in questa parte che vedete nella cartina alle mie spalle, al confine con il Vietnam. A sud-est di questa regione, in un’area montagnosa, la vedete alle mie spalle al confine proprio con il Vietnam, costituita da diversi gruppi etnici tra cui i Zhuang, Yi e Lahu dove l’Italia è presente per finanziare progetti di lotta alla povertà nelle contee di Malipo e Jingping. Alle popolazioni beneficiarie sono stati consegnati tra gli altri un canale di irrigazione agricola e poi ancora 6 acquedotti montani, edifici per la scuola elementare, un poliambulatorio di montagna, ed è il maggior intervento in queste contee da parte di un singolo paese donatore. Visti i risultati, la Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo della Farnesina finanzierà ulteriori 550 mila euro nel 2010.

La Cooperazione in Cina/Xiniiang

Mariangela Pira. E rimaniamo ancora in Cina perché la Cooperazione italiana è attiva anche in materia di  protezione ambientale nella parte più settentrionale della provincia dello Xiniiang, quella al confine con la Mongolia, è situata una riserva forestale protetta di Khanas, al centro del parco nazionale, uno dei pochissimi esempi di ecosistema ancora intatto in Cina con ghiacciai, nevi che alimentano corsi d’acqua, laghi, pascoli in quota, fitte foreste e animali selvatici. A livello locale mancano però le competenze, anche gli strumenti moderni che permettano di monitorare la vita del grande ecosistema e delle sue trasformazioni. Per questo la Cooperazione ha fornito un credito d’aiuto di 10 milioni di euro e ha concesso la fornitura e la messa in opera di un moderno sistema di monitoraggio con centrali di raccolta dati e la formazione di specialisti del settore.

Cultura: il progetto Matriz

Mariangela Pira. Per la sezione della cultura, vogliamo parlarvi invece del progetto Matriz che riguarda l’emigrazione delle donne italiane in Uruguay. Questo progetto infatti  è nato per esporre opere d’arte contemporanea di 14 donne uruguayane di origine italiana che guardano alle loro discendenti emigrate in Uruguay, rendendosi portavoce di quella continuità culturale: la continuità culturale italiana. Le artiste hanno espresso le loro radici attraverso pittura, fotografia, installazioni, scrittura e scultura. La mostra è stata promossa dal Consolato italiano di Montevideo ed è rimasta aperta dal 3 al 27 dicembre. La potrete vedere quest’anno a Bologna.

Canale Diplomatico

I progetti dell’Istituto Agronomico  d’Oltremare

Gianni Marotta. L’istituto Agronomico per l’Oltremare, l’IAO, è il braccio operativo del Ministero degli Esteri per lo studio, la formazione, la consulenza e l’assistenza tecnica in campo agricolo e nel settore della protezione ambientale. Oggi ci occupiamo di due progetti :Cafè y Cafè per la valorizzazione della coltura del caffè nei Paesi del CentroAmerica e di due progetti in Libia per la zootecnia e  la foraggicoltura e  per la coltura del dattero. Ne parliamo con Massimo Battaglia, agronomo dello IAO. In cosa consiste il progetto Cafè y Cafè e quali Paesi ha interessato?

Massimo Battaglia – Project Officer IAO. Il programma  Cafè y Cafè è un programma della Cooperazione italiana affidato in esecuzione allo IAO, che ha interessato la coltivazione del caffè, la valorizzazione del prodotto nei cinque paesi centroamericani quindi nel Guatemala, Salvador, Hounduras, Nicaragua e Costa Rica e un paese dei Caraibi che è la Repubblica Dominicana. E’ un progetto direi di nuova formulazione per tanti motivi, primo fra tutti è a basso costo questo nei tempi che corrono è sicuramente un grosso vantaggio, secondo perché ha interessato una serie di partner importanti a partire quindi da Slow Food che ha curato tutta la parte di  promozione e commercializzazione, con una ONG di Arezzo (Toscana) UCODEP  che ha curato tutta la parte di realizzazione nella Repubblica Dominicana e con tutte le identità legate al caffè nei paesi centro americani a partire da Anacafè in Guatemala, all’Associazione Nazionale dei Caffecoltori guatemaltechi ad arrivare anche all’Associazione dei Produttori di Caffè di Santo Domingo.

Gianni Marotta. quale è stata la strategia del progetto?

Massimo Battaglia – Project Officer IAO Una produzione, una garanzia di un caffè di qualità attraverso l’identificazione di disciplinari molto ben definiti e condivisi con gli agricoltori, l’omogeneità e la qualità del prodotto e il rispetto dei sistemi tradizionali. La tutela della biodiversità è stata rafforzata ed è stato un elemento di grande importanza.

Gianni Marotta.Quali sono stati invece i risultati più importanti raggiunti?

Massimo Battaglia – Project Officer IAO Il fatto che i produttori di caffè centroamericani si siano collegati con gli utilizzatori del caffè a livello di consumo finale. La coltivazione del caffè è infatti una cosa molto curiosa nel senso che il produttore non sa dove va a finire  il proprio prodotto e il consumatore finale, la persona che utilizza il caffè ogni mattina non sa da dove viene il caffè che sta bevendo. Quindi un ravvicinamento di queste due entità ha fatto sì che il prodotto sia stato maggiormente valorizzato e sia stato maggiormente come dire, apprezzato.

Gianni Marotta. Ci può parlare del progetto riguardante il Centro di Ricerca Applicata per la Zootecnia e la Foraggicoltura in Libia, in cosa consiste?

Massimo Battaglia – Project Officer IAO Il programma dell’Istituto Agronomico per l’Oltremare in Libia, per quanto riguarda la valorizzazione della foraggicoltura e della trasformazione del latte in derivati, è stato realizzato a Sirte, nella zona diciamo della sirtica come controparte la Shabia di Sirte.

Gianni Marotta. In cosa consiste invece il progetto per la coltivazione del dattero?

Massimo Battaglia – Project Officer IAO Il progetto del dattero è un programma molto simile a quello del caffè, ovviamente i due prodotti sono diversi però la finalità è la stessa, è quella di valorizzare il prodotto e il territorio. La Libia ha la fortuna di avere una quantità di biodiversità legata al dattero impressionante, noi possiamo contare in Libia più di 400 varietà di dattero completamente differenti, che possono essere utilizzate proprio per un miglioramento e una valorizzazione anche dei propri territori cosa che non è più possibile in paesi limitrofi alla Libia  come il Marocco e come l’Algeria dove le biodiversità legate al dattero sono state eliminate con le coltivazioni prevalenti.

PRESS REVIEW

IL MEGLIO DELLA STAMPA ESTERA

Rassegna stampa 7-14 gennaio 2010

Gianni Marotta. Benvenuti alla Rassegna Stampa, lo spazio dedicato agli articoli più significativi comparsi sulla stampa estera da giovedì 7 a giovedì 14 gennaio.Ci occupiamo subito dello Yemen che è tra i temi più trattati dalla stampa estera dopo il fallito attentato aereo del 25 dicembre scorso.
Iniziamo subito con il New York Times che riprende le dichiarazioni del Presidente dello Yemen sulla determinazione del suo governo nella lotta contro Al Qaeda. Il Presidente    Saleh ha aggiunto di voler provare ad aprire un dialogo con i leader dell’organizzazione terroristica islamica per chiedere loro di rinunciare alle violenze e al terrore. Nelle ultime settimane lo Yemen sta subendo una forte pressione da parte degli Stati Uniti e dell’Occidente, affinché dimostri un maggiore sforzo nella lotta contro l’organizzazione terroristica Al Qaeda.

E dal The New York Times al The Indipendent del 4 gennaio che sottolinea proprio come lo Yemen sia una vera causa di pericolo per diversi motivi. Al Qaeda ha intensificato la sua presenza nel paese, l’estremismo religioso yemenita in gran parte importato dall’Arabia Saudita e la Somalia continua a essere una causa di potenziale terrore globale, pertanto le potenze straniere devono muoversi con attenzione nei loro tentativi di neutralizzare tale pericolo. Soltanto una strategia di lotta al terrorismo basata sui problemi della regione e una strategia più ampia può avere un senso. Allo stesso tempo la comunità internazionale deve impegnarsi assicurando prima di tutto di non peggiorare la situazione.

E sempre di temi di sicurezza contro il terrorismo continuiamo ad occuparci con il The Washington Post   dell’8 gennaio: l’Europa è divisa sull’utilizzo degli scanner corporali negli aeroporti per evitare il rischio di una frattura con gli Stati Uniti l’Unione Europea ha annunciato che proverà a convincere i membri che oppongono resistenza all’introduzione dell’accurata misura di controllo dovuta al tentato attacco del giorno di Natale. Gran Bretagna, Olanda e Italia hanno già seguito  gli Stati Uniti.

Anche il tedesco Handelsblatt  dell’8 gennaio riprende il tema delle divisioni tra gli Stati Uniti e i membri dell’Unione Europea evidenziando l’allarme lanciato dalla Presidenza spagnola riguardo al rischio di un’azione non coordinata.

Medio Oriente e Stati Uniti, articolo del quotidiano arabo, Al Safir dell’8 gennaio, nel tentativo di rimettere in moto il difficile processo di pace con Israele. Gli arabi hanno diretto la loro attività diplomatica verso la Casa Bianca. Ieri i ministri degli esteri di Egitto e Giordania si sono recati negli Stati Uniti scommettendo ancora una volta sull’iniziativa dell’amministrazione Obama. L’intensa attività dei leader arabi di questi giorni rivela un pressante desideri odi dare l’impressione che qualcosa si stia muovendo dietro le quinte. E’ una scommessa araba che dopo la delusione per le incapacità di Obama di influenzare il suo alleato israeliano ha bisogno di parole chiare da parte dell’America. Questo è quanto scrive il quotidiano arabo.

Afghanistan: Camouflet pour Karzai  è il commento tratto da il settimanale francese Le Nouvel Observateur. Il Parlamento afgano ha rifiutato la nomina di due terzi dei ministri proposti da Karzai. Il sistema politico afgano mostra ancora una volta le sue tare: corruzione, tribalismo, nepotismo, sperperi, già segnalati in agosto dal Generale McCrystal. Un rapporto del Congresso statunitense ha denunciato la mancanza di competenze e di mezzi dell’organismo afgano incaricato di lottare contro la corruzione, mentre a Kabul un organismo internazionale chiedeva invano al potere di punire gli alti funzionari corrotti. Riuscirà Karzai a formare un governo accettabile prima della Conferenza sull’avvenire dell’Afghanistan che si aprirà a Londra il 28 gennaio prossimo? Questo è il quesito con cui si chiude il commento del settimanale francese.Ed è tutto per la rassegna stampa.

Spot Viaggiare Sicuri

D. Stai partendo?
R. Sì
D. Ha preso lo spazzolino?
R. Sì
D. Passaporto?
R. Sì
D. Dentifricio? Macchina fotografica? Camicia di ricambio?
R. Sì
D. Ti sei iscritta al sito dovesiamonelmondo.it?
R. No
D. E perché no?

Viaggiare Sicuri - Dove siamo nel mondo
Franco Frattini - Ministro degli Esteri
. Prima di partire, iscrivetevi a www.dovesiamonelmondo.it  così l’Unità di Crisi vi aiuterà, ovviamente solo se necessario…

Mariangela Pira. E’ tutto per questa puntata di Esteri News, in sovraimpressione vedete anche il nostro indirizzo e-mail esterinews@esteri.it . Vi ringrazio per averci seguito e vi do appuntamento alla prossima settimana.
Arrivederci.


894
 Valuta questo sito