Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

ESTERI NEWS – IL TG DELLA DIPLOMAZIA ITALIANA – 15 luglio 2010

 

ESTERI NEWS – IL TG DELLA DIPLOMAZIA ITALIANA – 15 luglio 2010

FRATTINI IN ALGERIA
Il Ministro Frattini in Algeria per rafforzare il partenariato bilaterale tra Italia e il Paese nordafricano. Tra gli obiettivi: rafforzare la presenza delle imprese italiane.

IL MEDITERRANEO PER SCONFIGGERE LA CRISI
Dal Mediterraneo una spinta alla crescita. La sponda sud cresce a ritmi tra il 4 e il 6% l’anno. Di questo si è discusso al Forum economico e finanziario del Mediterraneo a Milano il 12 e il 13 luglio. 

ANGOLA: UN CORSO PER FORMARE GLI OPERATORI
Un corso di formazione organizzato dalla guardia di Finanza e dal Mae per addestrare operatori angolani di polizia doganale e di confine.

IRAQ NEL CUORE
Iraq nel cuore. Mae e Smile Train Italia insieme per i bambini affetti da schisi del labbro e del palato, malformazione particolarmente diffusa nei paesi con minori risorse.


STORIA DI COPERTINA

La visita di Frattini in Algeria

Mariangela Pira. Benvenuti a questa puntata di Esteri News oggi dedicata alla visita del Ministro Frattini in Algeria, nella storia di copertina. Rilanciare il partenariato tra Italia e Algeria e rafforzare la presenza delle imprese italiane nel Paese africano, in particolare nei settori delle grandi opere e dell’energia, questi sono alcuni degli obiettivi della missione del Ministro Frattini nel Paese, dove ieri ha incontrato il Primo Ministro Ahmed Ouhiaya e il Ministro degli Affari Esteri Mourad Medelci. 

Il Ministro Frattini in Algeria

L'Italia ha confermato il "pieno sostegno politico alle relazioni tra l'Algeria e l'Unione Europea e al negoziato di adesione di Algeri al WTO". Lo ha affermato lo stesso Frattini al termine dell'incontro ad Algeri con il Presidente della Repubblica Abdel Aziz Bouteflika.
Affrontata anche la questione iraniana con la conferma da parte del Ministro Frattini che l'intenzione dell'Ue è quella di riprendere i negoziati dopo la risoluzione dell'Onu, ma anche la lotta al terrorismo internazionale. La visita del Ministro  ha luogo a poca distanza dalla missione in Algeria del sottosegretario Craxi, a conferma della consolidata collaborazione con Algeri sui più rilevanti dossier internazionali. E abbiamo proprio parlato della missione del Ministro con l’Ambasciatore ad Algeri, Giampaolo Cantini, al quale abbiamo chiesto della collaborazione ormai consolidata tra i due Paesi, che cosa si aspetta dalla missione del Ministro Frattini. Sentiamo.

Giampaolo Cantini – Ambasciatore d’Italia in Algeria. Esiste un’affinità tra Italia e Algeria su molti dossier politici, bilaterali, multilaterali, in effetti la componente economica del rapporto bilaterale è molto importante ma non è esclusiva. Pensavo al settore della sicurezza dove l’Algeria è un partner fondamentale nella lotta al terrorismo e agli altri traffici illeciti che toccano le due sponde del Mediterraneo. L’Algeria è l’unico Paese arabo che ha sponsorizzato le risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in favore della moratoria sulla pena di morte, quindi si tratta di sviluppare la concertazione tra Italia e Algeria su questo tema in vista delle prossime iniziative in sede Nazioni Unite

Mariangela Pira. Il titolare della Farnesina ha confermato il desiderio del premier Berlusconi di essere ad Algeri per il summit italo-algerino del prossimo autunno.
Tra i temi in agenda anche la collaborazione in campo energetico, industriale e della difesa, le grandi opere, i visti per gli operatori italiani. I nostri operatori economici, infatti,  continuano a lamentare difficoltà nell'ottenere il rilascio dei visti di ingresso di lunga durata.


Franco Frattini – Ministro degli Esteri. Se il sud del Mediterraneo non è integrato, com’è integrato il nord, i problemi ci sono, l’Italia comprende molto le ragioni di questa difficoltà di integrazione ma ritiene che più si favorisce la circolazione delle persone e più l’economia progredirà. E’ un nostro obiettivo, l’abbiamo fatto, ed esempio proponendo una rete mediterranea di piccole e medie imprese.

Mariangela Pira. L’Algeria è il primo fornitore di gas naturale dell’Italia, coprendo circa il 35% del fabbisogno nazionale. La riduzione del 37% in termini monetari nel 2009 è da imputare proprio alla riduzione dei prezzi degli idrocarburi. Per il ministro Frattini, “l'Algeria è da  sempre un partner fondamentale dell'Italia nel Mediterraneo”.

Franco Frattini – Ministro degli Esteri. Ci è stato chiesto che le imprese italiane vengano in Algeria più numerose e restino in Algeria, siglando degli accordi di collaborazione industriale. Ci sono alcune centinaia di miliardi di dollari da distribuire nei prossimi 5 anni credo che per infrastrutture, trasporti, ferrovie, agroalimentare, autostrade, si aprano grandi prospettive.


Mariangela Pira. I due governi hanno concordato di procedere all’ulteriore rafforzamento del partenariato energetico bilaterale attraverso la partecipazione delle imprese italiane ad iniziative nell’up-stream, lo sviluppo di accordi per la commercializzazione congiunta degli idrocarburi, il prolungamento dei contratti in essere per la fornitura di gas e lo sfruttamento delle riserve petrolifere, nonché collaborazioni nel settore delle energie rinnovabili. Tra le società italiane che operano in questo comparto anche Eni e Saipem. A questo proposito abbiamo fatto un’altra domanda all’Ambasciatore Cantini, le relazioni economiche tra i due Paesi hanno sicuramente bisogno di un’ulteriore spinta in quali settori vede le maggiori opportunità di crescita

Giampaolo Cantini – Ambasciatore d’Italia in Algeria. L’Italia è uno dei principali partner dell’Algeria in termini di interscambio economico e commerciale con una forte presenza, tradizionalmente soprattutto nei settori dell’energia e dei lavori pubblici. Ma il Sistema Italia può offrire molto all’Algeria nel suo obiettivo di diversificazione economica con la creazione di settori industriali portanti, penso soprattutto alla cantieristica, ai porti, all’industria agroalimentare, all’industria ferroviaria, allo sviluppo di piccola media impresa e all’industria della pesca. Il valore aggiunto del Sistema Italia, sta soprattutto nella qualità della propria tecnologia ma anche nella capacità di fare formazione e di trasferire il know how. Questa è la chiave della strategia economica algerina ma questa è anche la chiave del modo di operare delle nostre imprese, l’Italia è quindi pronta ad accompagnare l’Algeria nel suo processo di crescita e di sviluppo delle sue forti potenzialità.


LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA

Corso a Orvieto per polizia fiscale angolana

Mariangela Pira. A seguito delle indicazioni del  Ministro Frattini e grazie a un contributo della Direzione Generale per l’Africa Sub-sahariana del Ministero degli Affari Esteri, 20 ufficiali di polizia fiscale, dei quali 18 dell’Angola e 2 di Sao Tomè e Principe, stanno seguendo un corso di formazione organizzato dalla Guardia di Finanza. Si tratta del primo corso di questo genere, dedicato ai due Paesi africani, che si tiene in Italia.
Il corso, della durata di tre settimane, realizzato presso il centro Addestramento di Specializzazione della Guardia di Finanza a Orvieto, è destinato alla formazione di formatori di operatori di polizia doganale e di confine e mira a costituire quel  capacity building ovvero la costruzione di capacità in un settore ritenuto prioritario dalle autorità angolane per lo sviluppo del loro Paese, uno dei principali partner dell’Italia nell’Africa a sud del Sahara.
 
“Iraq nel cuore”, se ne parla al Mae

Iraq nel cuore, è questo il titolo della Conferenza organizzata al Ministero degli Esteri da Smile Train Italia Onlus e dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo.
Smile Train è un’organizzazione umanitaria che ha come obiettivo restituire la speranza di una vita migliore ai bambini affetti da labiopalatoschisi, sono schisi del labbro e del palato, comunemente note come “labbro leporino”, una malformazione del volto particolarmente diffusa nei Paesi con minori risorse, comporta non solo difficoltà di nutrizione e problemi di logopedia, ma anche un profondo disagio, come potete immaginare, sul piano dell’inserimento sociale. Smile Train è costituita da volontari medici specialisti in chirurgia plastica, anestesia, pediatria ed infermieri, che gratuitamente partecipano alle missioni mediche, intervenendo non solo chirurgicamente ma formando anche  il personale sanitario di questi paesi.
Dal 2008 Smile Train Italia ha realizzato con finanziamenti del Mae tre missioni chirurgiche in Iraq: più di 300 bambini sono stati operati e numerosi medici hanno seguito programmi di formazione. La Conferenza, cui hanno partecipato anche il Direttore Generale della Cooperazione, Elisabetta Belloni e il Sottosegretario Craxi, è stata organizzata per presentare proprio i risultati del lavoro che è stato realizzato.

Scuola estiva di Restauro di Mosaici

Fino al 5 agosto si tiene a Damasco, nei locali del Laboratorio di Restauro della Cittadella e in quelli del Museo Nazionale, la seconda edizione della Scuola estiva sullo studio e il restauro di mosaici archeologici. Lo scopo è quello di fornire gli strumenti teorici e pratici per lo studio e il recupero dei mosaici.
L’iniziativa, promossa dall’Ambasciata di Damasco e l’UTL di Beirut, in collaborazione con la Direzione dell’Antichità e dei Musei per la Siria, coinvolgerà 25 tra docenti, tecnici e studenti di varie nazionalità appartenenti a diverse Istituzioni dell’area del Mediterraneo: tra questi l’Accademia delle Belle Arti di Ravenna, l’Università Pubblica Libanese e l’Università di Damasco. Nella parte teorica verranno affrontati vari temi, dall’archeologia del Vicino Oriente alla storia del mosaico. Nella parte pratica, il restauro di due frammenti di un mosaico proveniente dal sito di Rayyan, risalente al periodo bizantino. La scuola estiva di Damasco permetterà ai ragazzi di fare un’esperienza altamente formativa dal  punto di vista professionale. L’iniziativa vuol divenire un appuntamento annuale dedicato allo studio e alla tutela del patrimonio culturale del Mediterraneo.

Cinemarena ai Mondiali

In occasione dei Mondiali in Sudafrica la Cooperazione italiana ha deciso di proporre un’edizione speciale del Cinemarena in 4 paesi.
Su un grande schermo portato dalla carovana itinerante in Senegal, Mozambico, Uganda e Kenya, gli abitanti di villaggi sperduti hanno potuto seguire in diretta le partite del Mondiale, il primo svolto in Africa. L’evento è servito, secondo quello che è lo spirito di Cinemarena, a sensibilizzare la popolazione sull’attenzione che deve essere posta per affrontare le principali malattie che affliggono il continente africano quali Aids, malaria, colera e lebbra.
In Senegal è stata anche aggiunta la tematica della violenza sulle donne: la cooperazione italiana ha finanziato l’apertura di “un numero rosa” al quale possono rivolgersi, gratuitamente, le donne che hanno subito violenza per chiedere assistenza. Con Cinemarena è stata data la possibilità di far conoscere questa importantissima iniziativa, lo potete immaginare, alle donne senegalesi.


CANALE DIPLOMATICO

Il Forum per il Mediterraneo

Gianni Marotta.  Il Forum Economico Finanziario del Mediterraneo giunto alla  II^ edizione è organizzato dalla Promos, Azienda di internazionalizzazione della Camera di Commercio di Milano insieme alla Regione Lombardia, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero degli Affari Esteri, accende i riflettori su un’area, quella del Mediterraneo considerata ad elevato potenziale di crescita. 50 miliardi di euro di interscambio commerciale tra l’Unione europea e i Paesi del nord Africa, ritmi di crescita del PIL, specialmente verso le zone sud ed est del Mediterraneo, pari al 4-5% annuo. Un mercato di 300milioni di consumatori potenziali.

Carlo Sangalli – Pres. Cam.Com. Milano. I primi tre mesi il volume d’affari che si è realizzato con la sponda sud del Mediterraneo è di circa 3 miliardi di euro, e questo è un dato certamente significativo

Gianni Marotta. Ritmi di crescita importanti che ne fanno un bacino appetibile specialmente  per le piccole e medie imprese italiane ma che sul fronte delle infrastrutture, della rete dei trasporti e dell’energia sicuramente aprono un corridoio privilegiato nelle relazioni tra Italia e  Paesi della sponda nord  dell’Africa.

Umberto Vattani – Presidente Ice. Partenariato è la parola chiave, quella che conta di più perché sottolinea che il rapporto è tra pari e quindi si parla tra soci; secondo dimostra che ci sono interessi comuni e infine che il rapporto, per essere un vero rapporto di partenariato, deve avere anche una durata nel tempo, non essere né effimero né  saltuario ma essere continuativo.

Gianni Marotta. L’attenzione verso l’area del Mediterraneo è anche confermata dai cospicui investimenti che anno dopo anno la Banca Europea degli Investimenti concentra su questa zona gerografica.

Dario Scannapieco – Vicepresidente Bei. Negli ultimi sette anni abbiamo effettuato finanziamenti per circa 10 miliardi di euro finanziando 150 progetti circa, quindi un volume molto importante. Noi abbiamo fatto un progetto per esempio nel corso dello scorso anno, un progetto a Gabes in Tunisia finanziando il projects financed, la parte di debito di un impianto chimico. Ecco, in questa operazione noi eravamo affiancati alla Banca di Sviluppo Islamica, quindi la parte di finanziamento del debito è stata suddivisa tra la banca Europea per gli Investimenti e la Banca di Sviluppo Islamica  in modo tale da poter congiuntamente dare un sostegno forte al progetto.

Gianni Marotta. Il Presidente di Promos, Bruno Ermolli, ha proposto la creazione di un Centro Mediterraneo di eccellenze che possa favorire la compenetrazione, l’integrazione e la cooperazione tra le piccole e medie imprese italiane e le imprese del nord Africa.

Bruno Ermolli – Presidente Promos. Questo Centro per le piccole e medie imprese è uno  Hab in mezzo a tanti altri aeroporti europei che intendono organizzare e aggregarsi per sviluppare la piccola media impresa nell’area della costa sud-sudest mediterranea, portando lavoro sostanzialmente, portando lavoro che però è remunerato sufficientemente perché il tasso di crescita  dei Paesi della costa sud del Mediterraneo è estremamente elevato rispetto a quelli che abbiamo qui

Silvio Berlusconi – Presidente del Consiglio. Nel mondo c’è l’area del Mediterraneo che è l’area più vicina e ci sono Paesi nei quali è possibile far nascere delle collaborazioni o delle possibilità di esportazione dei nostri prodotti che sono assolutamente importanti.

Gianni Marotta. Ma quali sono gli obiettivi italiani verso quest’area che viene considerata una delle più promettenti dopo quelle dei Paesi BRIC.

Emma Marcegaglia – Pres. Confindustria.  Per le piccole imprese italiane questi Paesi del Mediterraneo sono un’opportunità straordinaria, non solo nell’esportazione ma anche per andare a produrre in questi Paesi. Stiamo portando aventi, insieme al Governo, e cito come esempio alcune iniziative molto importanti: con la Libia stiamo studiando un’area dedicata all’investimento delle imprese italiane, stiamo lavorando con le Confindustrie tunisine, marocchine, egiziane per rafforzare questo scambio, per proprio facilitare la creazione di joint venture tra nostre imprese e imprese di questi Paesi.

Gianni Marotta. Reti infrastrutturali, energia, mercato audiovisivo sono le tre direttrici di sviluppo su cui si punta per sviluppare al meglio quest’area di libero scambio almeno nelle relazioni tra Italia e Paesi della sponda nord del Mediterraneo.

Franco Frattini – Ministro degli Esteri. Questo Forum è in fondo l’unica occasione concreta in cui si parla di progetti infrastrutturali, di piccole e medie imprese, di finanziamenti alle opere pubbliche, di energia, di ambiente. Questa è la prova che l’Italia è protagonista davvero nel Mediterraneo.


Mariangela Pira. Prima di lasciarvi, siamo in tempo di vacanze, io vi ricordo sempre prima di partire di consultare il sito www.viaggiaresicuri.it e di registrarvi su www.dovesiamonelmondo.it di modo che, qualora fosse necessario, l’Unità di Crisi della Farnesina possa intervenire in modo tempestivo. Vi ricordo anche il nostro indirizzo mail esteri news@esteri.it e come sempre dunque vi saluto e vi do appuntamento alla prossima puntata. Grazie per averci seguito e arrivederci.


984
 Valuta questo sito