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Governo Italiano

Conclusioni del Consiglio Europeo del 19-20 giugno 2008

Data:

23/06/2008


Conclusioni del Consiglio Europeo del 19-20 giugno 2008

Si e’ tenuto lo scorso 19 e 20 giugno a Bruxelles la riunione del Consiglio Europeo.

Queste le principali conclusioni adottate:


TRATTATO DI LISBONA - Il Consiglio europeo ha preso nota dei lavori preparatori svolti in conformità delle sue conclusioni del dicembre 2007 e prendendo spunto dall'esito del referendum svoltosi in Irlanda sul trattato di Lisbona ha convenuto che occorre più tempo per analizzare la situazione e ha preso atto che il governo irlandese procederà attivamente a consultazioni, sia a livello interno sia con gli altri Stati membri al fine di proporre una via comune da seguire. Ricordando che l'obiettivo del trattato di Lisbona è di aiutare l'Unione allargata ad agire in modo più efficace e più democratico, il Consiglio europeo ha preso atto che i parlamenti di 19 Stati membri hanno ratificato il trattato e che il processo di ratifica prosegue negli altri paesi.  Il Consiglio ha infine approvato la proposta dell'Irlanda di ritornare sulla questione in occasione della riunione del 15 ottobre 2008 al fine di esaminare la via da seguire, sottolineando l'importanza di continuare, nel frattempo, a conseguire risultati concreti nei vari settori politici che preoccupano i cittadini.

LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA  - Il Consiglio  ha invitato il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione ad adoperarsi al massimo per assicurare l'adozione rapida delle importanti proposte legislative ancora in sospeso in questo settore entro la fine dell'anno. Il Consiglio si e’ detto soddisfatto della presentazione della comunicazione intitolata "Una politica d'immigrazione comune per l'Europa: principi, azioni e strumenti" e attende con interesse la prossima proposta di un patto su immigrazione e asilo che sarà presentata dalla Presidenza francese entrante. Il Consiglio, sottolineando le interconnessioni tra migrazione, occupazione e sviluppo nonché l'importanza della lotta ai principali fattori di attrazione della migrazione illegale,  ha invitato il Consiglio a intensificare il lavoro in vista dell'adozione delle proposte sull'ammissione di cittadini di paesi terzi che intendono svolgere lavori altamente qualificati, sulle sanzioni contro datori di lavoro che impiegano immigrati in posizione irregolare e su una procedura unica di domanda e un insieme comune di diritti per i cittadini di paesi terzi.  Il Consiglio ha sottolineato poi l'importanza di continuare i lavori sull'ulteriore sviluppo della strategia per la gestione integrata delle frontiere e ha ribadito la necessità di una politica efficace di rimpatrio e riammissione.
Nel rilevare poi gli importanti progressi compiuti negli ultimi mesi nell'attuazione della strategia antiterrorismo dell'Unione europea, il Consiglio europeo ha evidenziato la necessità di intensificare l'impegno inteso a combattere il terrorismo, rispettando pienamente nel contempo lo stato di diritto e i diritti umani. A tale proposito il Consiglio ha accolto con favore un'iniziativa volta a predisporre progressivamente un portale uniforme dell'UE per la giustizia elettronica entro il 2009.
In materia ambientale il Consiglio ha accolto con favore l'accordo raggiunto sulla direttiva relativa alla tutela penale dell'ambiente e ha ribadito l'importanza di conseguire un livello elevato di tutela ambientale in tutta l'UE.

IMPLICAZIONI POLITICHE DEL RIALZO DEI PREZZI DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEL PETROLIO
Il Consiglio europeo ha accolto con favore le due comunicazioni della Commissione su questi temi. Nel settore agricolo l'Unione è già intervenuta per moderare la pressione sui prezzi dei prodotti alimentari mediante la vendita delle scorte d'intervento, la riduzione delle restituzioni all'esportazione, la soppressione dell'obbligo di ritiro dei seminativi dalla produzione per il 2008, l'aumento delle quote latte e la sospensione dei dazi all'importazione sui cereali, migliorando in tal modo l'offerta e contribuendo a stabilizzare i mercati agricoli.
Il rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari sta mettendo sotto particolare pressione i paesi in via di sviluppo, incidendo pesantemente sulla situazione delle popolazioni più povere del mondo e mette a rischio i progressi verso la realizzazione di tutti gli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG). È pertanto necessario che l'Unione europea intervenga dal punto di vista dell'aiuto allo sviluppo e dell'assistenza umanitaria
Per quanto riguarda l’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi, il Consiglio europeo ha auspicato misure mirate e a breve termine sottolinenando la necessita’ di ulteriori sforzi per aumentare il risparmio e l'efficienza energetici.


QUESTIONI ECONOMICHE, SOCIALI, SANITARIE E AMBIENTALI - Il Consiglio si e’ compiaciuto del notevole successo del primo decennio dell'unione economica e monetaria che deve costituire la base per affrontare le future sfide economiche e ha rilevato che i mercati finanziari internazionali mostrano segni di stabilizzazione ma che le condizioni generali restano fragili. Al fine poi di mantenere il ruolo guida e la credibilità a livello internazionale, l'Unione europea deve rapidamente raggiungere un accordo sul suo pacchetto relativo al clima e all'energia. Il Consiglio europeo accoglie pertanto favorevolmente i progressi finora compiuti riguardo a diverse proposte nell'ambito del pacchetto legislativo in materia di clima ed energia ed esorta il Consiglio a cooperare strettamente con il Parlamento europeo per raggiungere un accordo che rispetti i principi e i termini stabiliti nella sua riunione del marzo 2008.  Il Consiglio europeo ha sottolineato l'importanza di colmare il divario esistente in materia di salute e speranza di vita tra gli Stati membri e all'interno degli stessi, nonché l'importanza delle attività di prevenzione nel settore delle principali malattie croniche non trasmissibili.

BALCANI OCCIDENTALI - Il Consiglio europeo ha ribadito pieno sostegno alla prospettiva europea dei Balcani occidentali, quale illustrata nell'Agenda di Salonicco e nella dichiarazione di Salisburgo. Nel ricordare le sue conclusioni del dicembre 2006, il Consiglio europeo ha sottolineato il fatto che, compiendo progressi consistenti nella riforma economica e politica e adempiendo alle condizioni e ai requisiti necessari, i restanti potenziali candidati dei Balcani occidentali dovrebbero ottenere la qualità di candidati, in base ai loro meriti, con l'obiettivo ultimo dell'adesione all'UE Il Consiglio ha accolto con il positivo avvio del dialogo sulla liberalizzazione dei visti con Serbia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Albania e Bosnia-Erzegovina, sulla base di tabelle di marcia contenenti parametri chiari e realistici.   Il Consiglio europeo ha infine sottolineato che sono possibili ulteriori iniziative dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia nei suoi progressi verso l'UE entro la fine dell'anno. Il Consiglio si e’ compiaciuto della recente firma dell'ASA con la Bosnia-Erzegovina che costituisce un importante passo nel percorso europeo di tale paese.

Ingresso della Slovacchia nell'Euro
Il Consiglio si e' congratulato con la Slovacchia per la convergenza raggiunta dall'adesione all'UE, basata su politiche economiche e finanziarie sane, e si compiace del fatto che tale paese abbia soddisfatto tutti i criteri di convergenza stabiliti nel trattato. In questo contesto il Consiglio europeo si compiace della proposta della Commissione che prevede che la Slovacchia adotti l'euro il 1º gennaio 2009.

Obiettivi di sviluppo del Millennio - Il 2008 dovrebbe costituire un anno di svolta per il potenziamento degli sforzi collettivi volti ad eliminare la povertà nel contesto dello sviluppo sostenibile, al fine di assicurare il conseguimento a livello mondiale di tutti gli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG) entro il 2015. Tenuto conto dei progressi compiuti in alcuni paesi e settori, il Consiglio europeo è convinto che tutti gli MDG possano ancora essere realizzati in tutte le regioni del mondo, a condizione che, fino al 2015, siano adottate immediatamente e in modo sostenibile misure concertate.

Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo - Il processo di Barcellona è dal 1995 lo strumento centrale delle relazioni euromediterranee e ha permesso di promuovere vigorosamente la cooperazione multilaterale e bilaterale. Basandosi sui successi ottenuti in passato e rafforzandoli, il "Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo" imprimerà un ulteriore impulso alle relazioni dell'Unione con il Mediterraneo. Integrerà le relazioni bilaterali esistenti, che continueranno nell'ambito degli attuali quadri politici . Pertanto il Consiglio ha accolto con favore la comunicazione della Commissione del 20 maggio 2008 e, in particolare, le proposte intese ad aggiungere una dimensione politica e istituzionale rafforzata alle relazioni dell'UE con i partner del Mediterraneo mediante un nuovo slancio politico, in particolare tramite vertici biennali, e a rafforzare la titolarità condivisa del partenariato tramite l'istituzione di una copresidenza nel debito rispetto delle pertinenti disposizioni dei trattati.


Luogo:

Rome

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