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Governo Italiano

Consiglio europeo: l’Europa si confronta per uscire dalla crisi

Data:

19/03/2009


Consiglio europeo: l’Europa si confronta per uscire dalla crisi

Il consiglio Europeo, che si svolge a Bruxelles dal 19 al 20 marzo, tra i temi al centro del confronto c’e’ la crisi economica. Il Consiglio confermerà la propria determinazione ad agire per ripristinare la fiducia e il corretto funzionamento dei mercati finanziari come pre-condizione indispensabile per l’uscita dalla crisi. Gli Stati membri hanno già preso, da ottobre in poi, misure estremamente importanti (garanzie e ricapitalizzazioni a favore di banche e istituzioni finanziarie) che hanno evitato un vero e proprio crollo finanziario. A Bruxelles le istituzioni lavorano ad una serie di provvedimenti (regolamentazione delle agenzie di rating, solvibilità delle assicurazioni. requisiti patrimoniali delle banche, pagamenti transfrontalieri), che dovrebbero essere approvati entro fine legislatura, mentre si lavora anche ad una sostanziale riforma del quadro regolamentare a livello UE.
Riguardo all’economia reale, il Consiglio effettuerà una prima valutazione degli interventi messi in campo dagli Stati membri, in attuazione del Piano di Rilancio approvato in dicembre. Nell’attuazione di queste misure, il Consiglio ricorderà alcuni principi essenziali: gli interventi devono essere tempestivi (da realizzare entro breve, così da avere effetti il più possibile ravvicinati), mirati (evitando aiuti indiscriminati a tutti i settori) e temporanei (devono essere cioè reversibili, una volta superata la crisi).
Con riferimento all’impatto della crisi sulle economie dell’Europa orientale, l’obiettivo e’ vigilare sulla situazione ed agire, se richiesto, caso per caso, prendendo le misure necessarie.
Se il Piano Europeo pone al centro dell’azione di rilancio gli interventi nazionali, esso include anche alcune misure a livello comunitario. In tale contesto, il Consiglio dovrà pronunciarsi sulla proposta più significativa della Commissione, un finanziamento straordinario per 5 miliardi a favore di progetti energetici (interconnessioni e gasdotti, impianti per la cattura e lo stoccaggio del carbonio, centrali eoliche) e della banda larga nelle aree rurali,  sulla quale si è  sviluppato un intenso negoziato.
Il Consiglio discuterà anche del vertice straordinario sull’occupazione, convocato dalla Presidenza Ceca a Praga il 7 maggio.

Preparazione del G20
Il Consiglio sarà chiamato ad approvare un messaggio comune per il G20 del 2 aprile a Londra. E’ stato elaborato dai Ministri delle Finanze un “linguaggio concordato”, che pone l’accento sul coordinamento internazionale delle misure di rilancio, sulla capacità di gestire e prevenire le crisi a livello globale, sulla miglior regolamentazione dei mercati finanziari e sul sostegno ai Paesi in via di sviluppo.

Sicurezza energetica
Il Consiglio dovrà concordare le linee guida di una strategia complessiva, intesa a rafforzare la sicurezza energetica dell’Unione a medio e lungo termine. Da queste linee guida prenderà le mosse il secondo Piano d’Azione sulla Politica Energetica 2010-2012, che sarà adottato fra un anno sotto la Presidenza spagnola. La nuova strategia si concentra soprattutto sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sulle relazioni esterne in materia.

Cambiamenti climatici
Il Consiglio dovrà fornire orientamenti in vista della conferenza di Copenaghen del prossimo dicembre,  che definirà il nuovo quadro della lotta al cambiamento climatico nel dopo Kyoto. L’Europa si è già imposta una riduzione, al 2020, del 20% delle emissioni di carbonio rispetto al 2005. Si è altresì impegnata a elevare questo obiettivo al 30% nel quadro di un accordo internazionale e a condizione che gli altri Paesi industrializzati adottino obiettivi comparabili e che anche i più sviluppati tra i Paesi in via di sviluppo partecipino allo sforzo globale in base alle proprie responsabilità nell’inquinamento ed alle proprie capacità.

Politica europea di vicinato
Per quanto riguarda le relazioni esterne, il Consiglio approverà l’iniziativa sul Partenariato Orientale, in vista del Vertice di Praga con i Partner del 7 maggio.


Luogo:

Rome

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