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Governo Italiano

Riunione delle Accademie G8+5 ed Egitto

Data:

26/03/2009


Riunione delle Accademie G8+5 ed Egitto

L’immigrazione è “una risorsa” e non soltanto un dossier da affrontare “in un contesto di sicurezza” e con “un approccio unilaterale” da parte dei singoli Paesi. Parte da questa premessa il lavoro della Presidenza italiana del G8, come ha ribadito il Ministro Frattini all'apertura dell’Academies’ Meeting, l'incontro mondiale di scienziati degli otto Paesi più industrializzati del mondo sui temi dell'energia e dell'immigrazione, all’Accademia dei Lincei a Roma. Un appuntamento al quale sono stati invitati anche i rappresentanti del cosiddetto G5 (Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa) e l'Egitto come osservatore.
 
Per Frattini "l'immigrazione è al contempo un'opportunità ed una risorsa" ed è necessario un impegno collettivo che include "i Paesi di destinazione, di origine e di transito, nonché i migranti stessi". Occorre "costruire una partnership solida che sia in grado di combattere efficacemente l'immigrazione illegale e il traffico di esseri umani e che al contempo favorisca la formazione professionale degli immigrati e ottimizzi l'utilizzo delle rimesse con l'obiettivo ultimo di favorire lo sviluppo".

Nucleare per diversificare le fonti energetiche
L’Italia sta valutando la possibilità di ricorrere al nucleare per diversificare le fonti di approvvigionamento energetico e ridurre le emissioni di Co2.
Il Ministro ritiene che le fonti alternative vadano viste come una "opportunità per combattere la povertà e assicurare una fornitura energetica a tutti (paesi in via si sviluppo specialmente)".

Ambiente: da Obama un passo importante
Sul fronte del cambiamento climatico, Frattini ha apprezzato “l’importante passo” del Presidente USA Obama che “ha dato una prima disponibilità ad un dialogo aperto" su effetto serra ed emissioni di Co2. "L'Europa farà pure la sua parte - ha assicurato il Ministro - perché presenteremo il pacchetto europeo adottato a dicembre come un modello di discussione con America, Cina e India”, che da sole producono il 70% delle emissioni di Co2 nel mondo. L’obiettivo, ha auspicato il Ministro, è arrivare alla conferenza ONU sul clima di Copenaghen il prossimo dicembre “con alcuni grandi punti condivisi” per fare “un accordo post-Kyoto degno di questo nome”.

La crisi non faccia dimenticare l’Africa
L'Africa sarà "al centro" dell'agenda del G8 italiano perché la crisi finanziaria che colpisce tutte le economie mondiali non deve penalizzare ancora di più i Paesi in via di sviluppo. Per sostenere le loro economie, ha detto il Ministro, bisogna prendere consapevolezza che "l'aiuto pubblico da solo non basta" ed è per questo che l'Italia si farà promotrice, in seno al G8, di un approccio innovativo: occorrerà "coinvolgere tutti gli attori della società civile e ong, utilizzare investimenti pubblici e privati e implementare nuovi meccanismi di finanziamento".


Luogo:

روما

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