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Governo Italiano

Italia-San Marino: si rafforza la cooperazione economica. L’Italia appoggia il percorso fiscale sammarinese di adeguamento a standard comunitari e internazionali.

Data:

01/04/2009


Italia-San Marino: si rafforza la cooperazione economica. L’Italia appoggia il percorso fiscale sammarinese di adeguamento a standard comunitari e internazionali.

Cooperazione economica e finanziaria al centro della visita (31 marzo-1 aprile) del Ministro Frattini a San Marino, in occasione del settantesimo anniversario della Convenzione bilaterale di Amicizia e Buon Vicinato.
Il primo accordo è stato raggiunto, per la parte finanziaria è questione di settimane: la commissione congiunta si riunirà dopo Pasqua.


L’Italia sostiene le riforme di San Marino
Il Governo sammarinese, insediatosi il 3 dicembre scorso, è impegnato ad adeguare l’ordinamento interno agli standard comunitari e internazionali in materia di lotta al riciclaggio e di scambio di informazioni nell’assistenza amministrativa in materia fiscale. L’Italia presta il pieno appoggio a questo percorso, mettendo a disposizione la propria esperienza nel settore e tenendo conto delle responsabilità che incombono nella veste di Presidenza del G8.

Fisco e finanza, San Marino osservato speciale dell’OCSE
Con riferimento alle tematiche finanziarie e fiscali, San Marino è sottoposta ad una procedura di “monitoraggio rinforzato” da parte del Comitato Moneyval del Consiglio d’Europa, che potrebbe concludersi a settembre se San Marino avrà dato effettiva attuazione della normativa antiriciclaggio adottata nel giugno 2008.
In sede OCSE, San Marino figurava tra le giurisdizioni “cooperative” in materia di scambio di informazioni, ma da ultimo, in una comunicazione OCSE del 5 marzo 2009, è stata inserita tra quelle “non cooperative” a causa del mancato recepimento del principio dello scambio di informazioni secondo lo standard OCSE. Con l’obiettivo di scongiurare tale eventualità, San Marino si è impegnata ad adottare detto standard nelle prossime Convenzioni bilaterali contro la Doppia Imposizione (inclusa quella con l’Italia).


Doppie imposizioni, accordo da rinegoziare
La Convenzione è stata firmata il 21 marzo 2002, e regola il complesso problema della fiscalità tra l’Italia e San Marino, affrontando le tematiche dell’elusione e dell’evasione tributarie. Da parte italiana, l’accordo non è stato avviato a ratifica; il Ministero delle Finanze lo ha infatti “congelato” per verificare l’ammontare del mancato gettito erariale, nel caso specifico calcolato in circa 27 milioni di Euro. E’ stata in un secondo tempo rilevata la necessità di rinegoziare il testo, sulla base dei nuovi parametri internazionali.
In attesa della ratifica, a partire dal 2003 le successive Leggi Finanziarie italiane hanno previsto per i lavoratori transfrontalieri una franchigia fiscale di 8.000 Euro. Si è da ultimo convenuto che l’Accordo verrà rinegoziato, anche per adattarlo agli standard dell’OCSE in materia di scambio di informazioni, alla luce della dichiarata volontà sammarinese di recepirli.


Luogo:

Rome

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