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Governo Italiano

Clima: MAE e Banca Mondiale insieme contro l’effetto serra, Cooperazione Italiana in aiuto delle regioni a rischio del Mediterraneo e del Medio Oriente. Incontro alla Farnesina con il Sottosegretario Stefania Craxi (13-14 maggio)

Data:

12/05/2009


Clima: MAE e Banca Mondiale insieme contro l’effetto serra, Cooperazione Italiana in aiuto delle regioni a rischio del Mediterraneo e del Medio Oriente. Incontro alla Farnesina con il Sottosegretario Stefania Craxi (13-14 maggio)

Banca Mondiale e MAE si ‘alleano’ per combattere l’effetto serra, con particolare attenzione alla lotta a siccità, desertificazione, all’aumento del livello dei mari e alle conseguenze sulle popolazioni in termini di ‘profughi ambientali’ per effetto delle migrazioni. La Cooperazione italiana allo sviluppo, attraverso il finanziamento del Fondo della Banca Mondiale dedicato ai cambiamenti climatici nella regione Medio Oriente e Nord Africa (MENA), assisterà le regioni a rischio del Mediterraneo e del Medio Oriente, con particolare riferimento a Paesi quali Egitto, Marocco, Tunisia, Libano e Yemen.

L’iniziativa sarà lanciata il 13-14 maggio a Roma nel corso di un incontro al quale parteciperanno il Sottosegretario Stefania Craxi e il Vice Presidente della Banca Mondiale per la regione MENA, Daniela Gressani, oltre che i 13 Paesi della regione e da organismi e associazioni di categoria italiani interessati.

I cambiamenti climatici sono stati inclusi per la prima volta tra le priorità settoriali per il periodo 2009-2011, della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. Da parte sua, la Banca Mondiale ha istituito un nuovo fondo fiduciario di 5 milioni di euro, di cui l’Italia sarà il principale contributore, seguita dall’Unione Europea e da altri donatori. Il Fondo si propone di favorire la messa a punto di interventi coordinati e più efficaci da parte dei Paesi donatori, in raccordo con le imprese che investono in quell’area.

L’intervento della Cooperazione allo sviluppo vuole anche affiancare i meccanismi del protocollo di Kyoto destinati ad incentivare gli investimenti nei Paesi in via di sviluppo che permettono di ridurre le emissioni, coadiuvando l’azione di altri dicasteri quali il Ministero dell’Ambiente e quello per lo Sviluppo economico.

L’incontro è propedeutico alla riunione ministeriale G8/Sviluppo prevista a Roma l’11-12 giugno, nella quale l’Italia aprirà un dibattito sul tema “cambiamenti climatici e cooperazione allo sviluppo.


Luogo:

Madrid

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