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Governo Italiano

ONU: il Sottosegretario Scotti interviene all’associazione Fulbright: allargare il Consiglio di Sicurezza per le nuove sfide globali (Roma, 16 luglio 2009)

Data:

16/07/2009


ONU: il Sottosegretario Scotti interviene all’associazione Fulbright: allargare il Consiglio di Sicurezza per le nuove sfide globali (Roma, 16 luglio 2009)

In un mondo sempre più interdipendente è necessario adeguare le istituzioni multilaterali alle nuove sfide – terrorismo, proliferazione nucleare, cambiamenti climatici, sottosviluppo – del XXI secolo. L’Italia è tra i Paesi promotori di una riforma del Consiglio di Sicurezza dell’ONU nella direzione di una maggiore rappresentatività, come ha ricordato il Sottosegretario Vincenzo Scotti in un intervento all’Associazione Italiana Fulbright.

Nell’attuale sistema di governance mondiale il ruolo del Consiglio di Sicurezza è sempre più cruciale in quanto organo che, secondo la Carta delle Nazioni Unite, ha la responsabilità primaria per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Ci si chiede oggi, ha affermato il Sottosegretario, se il Consiglio di Sicurezza “sia in grado di far fronte efficacemente alle sfide ed alle minacce alla pace che provengono da più parti”. La possibilità di utilizzo del veto da parte dei membri permanenti “continua a costituire una forte ipoteca sulla capacità decisionale dell’organismo e quindi sull’efficacia della sua stessa azione”. Il “principio di democraticità e partecipazione deve pertanto essere l’asse portante” di una riforma complessiva del Consiglio, in grado di rilanciare il funzionamento e la credibilità dell’intero sistema delle Nazioni Unite.

Il Consiglio dovrà risultare maggiormente “rappresentativo” dell’attuale realtà internazionale, con il coinvolgimento di tutti quei soggetti che, a vario titolo, possono portare un contributo alla soluzione dei problemi globali. A tal fine è necessario ispirarsi a “formule flessibili”: “basti pensare, in campo economico-finanziario, al G8, destinato ad articolarsi in un G8 + G5 + 1, ovvero al ruolo crescente del G20 nell’affrontare l’attuale emergenza economica e finanziaria”.

L’Associazione Fulbright nacque nel 1946 su iniziativa del senatore USA William Fulbright con l’obiettivo di partecipare al processo di pacificazione in Europa. Il Programma Fullbright fece per la ricostruzione culturale dell’Europa ciò che il Piano Marshall fece per la ricostruzione economica. Attraverso l’elargizione di borse di studio, garantì ai giovani di allora un’istruzione accademica di eccellenza nei diversi campi, e tuttora continua a garantirla alle nuove generazioni.


Luogo:

Roma

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