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Governo Italiano

Consiglio europeo: ripresa fragile, stabilizzare i conti per produrre crescita

Data:

26/03/2010


Consiglio europeo: ripresa fragile, stabilizzare i conti per produrre crescita

La situazione economica europea sta migliorando, ma la ripresa resta fragile, con una situazione tutt’ora caratterizzata da eccessivi livelli di debito, una crescita fiacca e un'elevata disoccupazione. Nel breve termine, quindi, è necessario ripristinare la stabilità macroeconomica e riportare le finanze pubbliche su un cammino sostenibile, perché questi sono i prerequisiti per produrre crescita e posti di lavoro. Sono queste le conclusioni del Consiglio europeo che si è svolto a Bruxelles il 25 e 26 marzo.

I 27 capi di Stato e di Governo hanno concordato sulla necessità di rafforzare il coordinamento delle politiche economiche e delle riforme strutturali, e di rendere più stringente la vigilanza sui bilanci degli Stati membri. C'è poi la definizione delle nuove regole finanziarie: dalla riforma della vigilanza alla stretta sui derivati con misure specifiche per i credit default swap sui debiti sovrani, dai nuovi requisiti di capitale per le banche alla individuazione degli strumenti finanziari per gestire le crisi bancarie. La Commissione si impegna a far partire queste riforme dal 2011. E ad avanzare al più presto una proposta anche di una tassa sulle transazioni finanziarie.

I 27 hanno trovato un'intesa su tre dei cinque obiettivi della strategia di crescita dell'Europa per i prossimi dieci anni, la cosiddetta ‘Europa 2020’: portare al 75% il tasso di occupazione tra i 20 e i 64 anni; aumentare al 3% del Pil le risorse investite in ricerca e innovazione; ridurre del 20% le emissioni di C02. Rimandata al Consiglio di giugno, invece, la definizione degli altri due target: il primo è quello di abbassare la quota di giovani che abbandonano la scuola e aumentare il numero dei diplomati o laureati; il secondo è quello di ridurre drasticamente il numero delle persone a rischio povertà.


Luogo:

Roma

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