Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Nucleare: Scotti, creare cultura della non proliferazione

Data:

20/04/2010


Nucleare: Scotti, creare cultura della non proliferazione
L’impegno politico per un mondo senza armi nucleari deve essere affiancato dalla “promozione di una solida cultura della non proliferazione e del disarmo in particolare nelle nuove generazioni”. Lo ha sottolineato il Sottosegretario Vincenzo Scotti nel corso di un seminario alla Farnesina su disarmo e non proliferazione, organizzato dal MAE e dalla Conferenza dei Presidi delle Facoltà italiane di Scienze Politiche.Uno degli obiettivi dei lavori è creare le premesse per rafforzare la collaborazione tra MAE e Università. “Il Paese - ha spiegato Scotti - ha bisogno di persone adeguatamente formate (diplomatici, accademici, scienziati, tecnici, politici, giornalisti) sui temi della sicurezza, del disarmo e della non proliferazione”. Inoltre, si punterà alla creazione di percorsi ad hoc (seminari, corsi di studio, master o percorsi post-laurea) nei programmi didattici delle facoltà, con il contributo e l’esperienza dei diplomatici.Il 2010 è un anno cruciale per il disarmo nucleare. C’è stata la firma dello Start 2 tra Usa e Russia e il vertice sulla sicurezza nucleare a Washington. Adesso, i riflettori sono puntati sulla Conferenza di Riesame del Trattato di Non Proliferazione (TNP), il mese prossimo a New York. Un appuntamento quinquennale che mira a riaffermare l’equilibrio tra tre pilastri: il disarmo nucleare, la non proliferazione e gli usi pacifici dell’energia nucleare.Il TNP, ha ricordato Scotti, rappresenta "la pietra angolare del regime internazionale di non proliferazione e disarmo nucleare". E nei programmi futuri la collaborazione tra MAE e mondo accademico non potrà che partire da un dibattito sul ruolo di questo trattato e sugli strumenti in grado di rafforzarlo.

Luogo:

Roma

10282
 Valuta questo sito