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Governo Italiano

Immigrazione: Frattini, Tunisi ha intenzioni serie ma chiede aiuto

Data:

15/02/2011


Immigrazione: Frattini, Tunisi ha intenzioni serie ma chiede aiuto
La Tunisia "ha intenzioni serie", ha "schierato l'esercito lungo i porti e sta presidiando le sue coste", come dimostrano le ultime 36 ore in cui "non si è registrato neanche uno sbarco". Ma "chiede aiuto" per lo sviluppo e la crescita per fermare l'inarrestabile "flusso migratorio" verso nord. E' quanto ha detto il ministro Franco Frattini al suo ritorno da Tunisi dove ieri sera ha incontrato il primo ministro Mohammed Ghannouchi. Il ministro degli esteri ha così ricordato di aver promesso ieri a Tunisi "5 milioni di euro come intervento di urgenza per sostenerli" ed ha sottolineato che "possiamo aprire delle linee di credito fino a 100 milioni di euro per sostenere proprio il settore privato e le pmi" nel paese. "Abbiamo inoltre invitato per giovedì 17 a Roma il ministro dello sviluppo economico tunisino che faremo incontrare con i rappresentanti delle imprese italiane e delle Regioni che possono in qualche modo aiutare le provincie più svantaggiate per partenariati". "Questo è l'unico strumento", ha sottolineato il capo della diplomazia italiana chiamando però in causa anche l'Ue. Perché - ha spiegato - "cono ben altri i fondi che tutti insieme i 27" possono mettere in campo. Tra Italia e Tunisia, dunque, piena collaborazione nel contrasto dell'immigrazione clandestina: dal 7 febbraio, sono stati oltre 4.900 i tunisini in fuga dalla miseria e dal caos che si sono riversati sulle coste siciliane, soprattutto a Lampedusa, e in piccola parte anche a Pantelleria. Al primo ministro Mohammed Ghannouchi, il capo della diplomazia italiana ha illustrato ieri a Tunisi la volonta’ del governo italiano di partecipare con propri uomini e mezzi a una possibile missione Frontex della Ue in acque internazionali, e quindi non in acque territoriali tunisine, competenza esclusiva della Marina locale. Nel frattempo, a livello bilaterale e con il consenso di Tunisi, Roma e’ disposta ad inviare non poliziotti con il tricolore sul braccio ma "equipaggiamenti per l'esercito tunisino, alta tecnologia, se servira’ anche un sistema di radar per il monitoraggio delle coste: possiamo dare loro mezzi, delle navi" – ha detto Frattini - che tuttavia saranno usate solo da personale locale’’. Mentre i team dei rispettivi ministeri degli Interni e della Difesa si terranno in contatto per affrontare assieme l'emergenza. La proposta di collaborazione sull’immigrazione e’ accompagnata da un pacchetto di aiuti economici. La cooperazione italiana ha gia’ impegnato 18 milioni di euro a favore del bilancio tunisino a titolo di dono, e Frattini annuncia l'immediata disponibilita’ per la prima tranche da 5 milioni. Poi ci sono 73 milioni di euro in crediti di aiuto ad alta concessionalita’(all'80%) e il programma in corso per il sostegno alla bilancia dei pagamenti tunisina da 95 milioni di euro, anche questi in crediti d'aiuto a parametri praticamente pari a quelli di una donazione.

Luogo:

Trieste

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