Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Focus-Libia: Ue, stop alle operazioni solo quando civili al sicuro

Data:

25/03/2011


Focus-Libia: Ue, stop alle operazioni solo quando civili al sicuro

L'Ue è pronta ad adottare nuove sanzioni per per impedire che gli introiti derivanti dalla vendita di gas e petrolio arrivino al regime di Gheddafi, salvaguardare l'integrità territoriale della Libia, e riconosce il "contributo positivo" dato dalle azioni militari intraprese dalla coalizione per la protezione dei civili e ribadisce: il colonnello "deve andarsene immediatamente". Sono questi alcuni dei passaggi principali delle conclusioni sulla Libia adottate oggi dal Consiglio europeo. I leader dei 27 riconoscono che la riunione svoltasi a Parigi sabato scorso e che ha dato il via libera alle azioni militari della 'coalizione dei volonterosi' ha dato un "contributo decisivo" all'applicazione della risoluzione 1973 dell'Onu. "Quando la popolazione sarà al sicuro e al riparo dalla minaccia di attacchi - si legge nelle conclusioni - le operazioni militari termineranno". L'Ue, sottolinea il ruolo "cruciale" dei Paesi arabi, e in particolare della Lega, nell'implementazione della risoluzione 1973 e nella ricerca di una soluzione politica della crisi. L'Europa, insieme ai partner regionali, intensificherà gli sforzi per rispondere alla legittima domanda di democrazia del popolo libico e per avviare un dialogo con le parti tenendo conto della necessità di salvaguardare la sovranità e l'integrità territoriale della Libia. Parallelamente, i 27 "sono pronti" ad adottare ulteriori sanzioni per impedire che gli introiti derivanti dalla vendita di gas e petrolio arrivino al regime di Gheddafi. In questa prospettiva i Paesi membri dell'Ue presenteranno opportune proposte al Consiglio di sicurezza. Ma l'Ue si è impegnata oggi anche a potenziare l'assistenza umanitaria, ricorrendo anche a mezzi navali, per una situazione che, specialmente in prossimità dei confini libici, resta motivo di "grande preoccupazione".

L'Italia esprime soddisfazione per il via libera al comando Nato delle operazioni per imporre sulla Libia la ''no-fly zone''. "Era esattamente quello che l'Italia chiedeva e anche se si tratta di un'intesa politica preliminare il nostro giudizio è certamente positivo perché - si osserva alla Farnesina - si tratta di un comando unico che evita una moltiplicazione di comandi". E in una lettera indirizzata al ministro Franco Frattini il Capo dello Stato Giorgio Napolitano esprime il suo apprezzamento per il lavoro della Farnesina e del corpo diplomatico a fronte delle ''drammatiche vicende politiche che hanno svonvolto vari Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente'', cosi' come 'l'immane tragedia del terremoto in Giappone'.

Intanto l'Unione africana (Ua) ha invitato i rappresentanti del regime di Muammar Gheddafi e dell'opposizione libica, a partecipare oggi a una riunione ad Addis Abeba, in Etiopia, per discutere del conflitto in corso, anche con esponenti di Stati arabi, dell'Unione europea e delle Nazioni Unite.


Luogo:

Roma

11511
 Valuta questo sito