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Governo Italiano

Frattini: l’ONU sia più rapida, efficace e democratica

Data:

16/05/2011


Frattini: l’ONU sia più rapida, efficace e democratica

"Vogliamo Nazioni Unite più efficaci, più capaci di agire rapidamente e soprattutto una democraticità maggiore". Lo ha sottolineato il Ministro Franco Frattini, che oggi ha aperto alla Farnesina il 'Global governance and security council reform'. "Punteremo - ha aggiunto - soprattutto su quei continenti sfavoriti come l'Africa", che è "sottorappresentata", e sul "seggio unico dell’Europa al Consiglio di Sicurezza".

L'Italia, uno dei Paesi leader del gruppo 'Uniting for consensus', contrario alla creazione di nuovi seggi permanenti e favorevole invece all'apertura a seggi non permanenti in grado di garantire una forte rappresentatività, ospita alla Farnesina 120 delegazioni di Paesi che si riconoscono nella necessità di una maggior rappresentatività all'interno del Consiglio di sicurezza. In questo quadro, ha sottolineato il Ministro nel suo intervento, è necessario "dare più margine alla dimensione regionale, tenendo conto del ruolo più attivo di organizzazioni regionali come ad esempio l'Unione africana".

Per una riforma del Consiglio di sicurezza, ha aggiunto il Ministro, "il dialogo e il compromesso sono l'unica strada" perché "l'approccio opposto", creare cioè "divisioni" provocherebbe "un danno alla riforma ma anche al ruolo stesso dell'Onu". Senza una riforma concreta, gli ha fatto eco il Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, Joseph Deiss, l’organizzazione "perderà credibilità, sarà marginalizzata e i grandi temi internazionali verranno esaminati in altre sedi, percepite come più credibili ed efficaci". Una prospettiva che Deiss ha definito "inaccettabile", invitando a fare i passi necessari ad una riforma "concreta e condivisa".

Secondo Deiss i principi fondamentali necessari per la riforma partono proprio dalla necessità di un "sostegno più ampio possibile", puntano al rispetto dei valori fondamentali dell'ONU ma anche alla semplicità e chiarezza, all'efficacia e soprattutto alla flessibilità. Principi che si riconoscono in quelli proposti dal gruppo 'Uniting for consensus', anche se Deiss ha precisato che non intende "proporre né difendere una tesi specifica tra quelle emerse tra gli Stati membri", ma ha anche avvertito che "l'obiettivo è il compromesso finale e sono determinato a far sì che si possa progredire su questo punto durante il mio mandato: dobbiamo avviare veri negoziati".

Luogo:

Rome

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