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Governo Italiano

Frattini, l’Italia interlocutore privilegiato del nuovo Iraq

Data:

21/06/2011


Frattini, l’Italia interlocutore privilegiato del nuovo Iraq

L’Italia è “determinata a rimanere primario interlocutore politico del progetto iracheno di democrazia mediorientale e partner commerciale privilegiato del nuovo Iraq proseguendo nella partecipazione delle imprese italiane alla ricostruzione infrastrutturale del Paese e nelle iniziative di cooperazione allo sviluppo. Anche nell'interesse della popolazione di poter presto accedere a migliori servizi”. Lo ha detto il Ministro Franco Frattini, a pochi giorni dalla sua visita a Baghdad, nel corso del colloquio che ha avuto alla Farnesina con il Ministro iracheno per la Riconciliazione Nazionale Ahmer Al Khizai che era accompagnato da una delegazione parlamentare rappresentativa di tutte le forze politiche irachene, che, nell'ambito di un programma IPALMO di sostegno al dialogo nazionale finanziato dalla Farnesina, parteciperà fino al 24 giugno a Bolzano ad un seminario ricognitivo dell'esperienza dell'Alto Adige in materia di autonomia, federalismo ed inclusione delle minoranze linguistiche. Durante il colloquio con l'interlocutore di Baghdad Frattini ha, in particolare, evidenziato l'impegno di tutte le componenti della popolazione irachena volto a stabilire un quadro di regole condivise per la convivenza multietnica e multireligiosa, che può costituire il vero valore aggiunto del modello iracheno nell'ambito regionale.

L’obiettivo dell’Italia: mantenere un rapporto privilegiato con l’Iraq e restare i principali attori della ricostruzione in settori strategici del Paese, era stato al centro della missione di Frattini a Baghdad dell’8 giugno scorso dove ha presieduto, insieme con il suo omologo iracheno Hoshyar Zebari, la seconda riunione della commissione mista italo-irachena. Nell’occasione è stato firmato un accordo sulla promozione e la protezione degli investimenti ed è stato anche parafato l'accordo sui servizi aerei per incrementare le connessioni aeree tra l'Italia e l'Iraq, e in particolare tra Baghdad e Roma. La riunione della Commissione mista si e’ articolata su tre tavoli: quello economico, con una nutrita delegazione di imprenditori italiani, quello della Cooperazione allo sviluppo e quello della Difesa.

"L'Iraq si candida a diventare un mercato strategico nel Medio Oriente ed è pronto ad accogliere le imprese italiane che vogliano partecipare alla ricostruzione del paese", aveva detto Zebari, auspicando "una forte collaborazione tra le imprese italiane e quelle irachene nei settori dell'industria, del commercio, delle infrastrutture e della cultura". Zebari aveva ringraziato l'Italia per lo "straordinario contributo" nella ricostruzione delle istituzioni democratiche del Paese.

L'Italia è il primo partner commerciale europeo dell'Iraq, con un interscambio di 3,5 miliardi di euro, mentre sul fronte della Cooperazione il nostro Paese ha stanziato dal 2003 3,3 miliardi di dollari (di cui 2,4 miliardi come cancellazione del debito, 475 milioni in dono e 400 milioni in linee di credito). Attraverso la Cooperazione, inoltre, negli ultimi sette anni l'Italia ha formato 9000 agenti e negli ultimi mesi addestrato la polizia petrolifera, oltre ad aver sostenuto progetti di 'institution-building'.

Luogo:

Roma

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