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Governo Italiano

“Afghanistan, la sicurezza passa di mano”. E dopo?

Data:

05/07/2011


“Afghanistan, la sicurezza passa di mano”. E dopo?

L’annuncio del ritiro delle truppe statunitensi dall’Afghanistan ed il conseguente passaggio della sicurezza agli afghani rappresenta una “svolta da dieci anni a questa parte”, ma non si intravede una “strategia” per il “dopo”: così il direttore Pialuisa Bianco spiega il significato di un “dossier” che la rivista “Longitude”, nel suo numero di luglio, dedica all’Afghanistan mentre in copertina c’e’ la vicenda del batterio veicolato da alimenti che ha messo in subbuglio mezza Europa con ripercussioni oltre Atlantico e notevoli danni economici.

Nel dossier Afghanistan analisi di cinque esperti americani che stanno curando la possibilità di trattative di pace con i talebani. Bianco, dunque, parla di “svolta” per il ritiro dall’Afghanistan mentre la cattura e l’uccisione di Osama Bin Laden “ci rassicura sul piano della lotta al terrorismo ma non costituisce elemento strategico”. All’indomani del disimpegno dal Vietnam – sottolinea Bianco – “l’elemento di svolta strategica nelle relazioni internazionali, fu la decisione di aprire alla Cina, ossia il tentativo di rompere alleanze, in parte traballanti, come erano quelle tra la Cina e l’Unione Sovietica, a favore di una strategia più conveniente all’Occidente. Ora l’uscita dall’Afghanistan non sembra essere accompagnata da un disegno di prospettiva; qual e’ l’obiettivo? la visione di qui in avanti?”. Si avverte, dunque, la necessità di “un piano da offrire alla Comunità internazionale per bilanciare: l’Occidente, gli Stati Uniti e gli Alleati, che cosa hanno in mente per garantire la ‘buona uscita’ di questa operazione, ma anche per far si’ che ci siano elementi sul tavolo internazionale accattivanti per le altre potenze che potrebbero essere interessate ad una condizione di pace in quell’area”?.

Un’analisi sulla Germania, in particolare sui suoi rapporti con la Russia ed un’altra sulla cultura giuridica nel rapporto tra Stati Uniti ed Europa dopo la vicenda Strauss-Kahn, sono altri due importanti servizi della rivista mentre la vicenda del batterio e’ al centro di un’analisi di un agronomo italiano, Antonio Pascale, che ha scritto un libro dal titolo ‘’Scienza e sentimento’’, in sintonia con il tema discusso, cioè il tentativo di distinguere le emozioni dai dati scientifici.

Luogo:

Roma

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