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Governo Italiano

L’Italia celebra i primi 150 anni - I documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale

Data:

06/07/2011


L’Italia celebra i primi 150 anni - I documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina sarà pubblicata, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale. Custoditi presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, i manoscritti originali con cui le autorità dei diversi Paesi manifestavano l’intenzione di instaurare formali relazioni diplomatiche con il nuovo Stato italiano rappresentano una testimonianza diretta, dall’elevato valore storico e simbolico, del coronamento di quel disegno unitario che il 17 marzo del 1861 vedeva la Nazione italiana, sino ad allora artificiosamente divisa in una serie di piccoli e medi stati regionali, farsi Patria e progetto comune. Tributo alla memoria del momento fondativo del nostro percorso unitario e vivida testimonianza della centralità della dimensione internazionale per la vicenda nazionale, le pubblicazioni che accompagneranno, settimana dopo settimana, la presentazione di tutti gli eventi dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano un modo, fra i tanti, scelto dal Ministero degli Affari Esteri per augurare all’Italia "buon compleanno".


Il dodicesimo documento


Costantinopoli, 11 giugno 1861

Il Ministro degli Affari Esteri della Sublime Porta, Aali Pascià, scrive all’Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario d’Italia, il generale Giacomo Durando

La diplomazia cavouriana aveva posto le premesse per portare la questione nazionale italiana all’attenzione delle cancellerie del vecchio continente con la partecipazione del Regno di Sardegna alla guerra di Crimea del 1854-56, conflitto che aveva visto la Russia insidiare l’integrità territoriale dell’Impero ottomano e tutte le altre potenze europee impegnate a sostegno di Costantinopoli. Al momento della proclamazione del Regno d’Italia Cavour pensò che i turchi avrebbero ricambiato l’aiuto concesso cinque anni prima addivenendo ad un pronto riconoscimento della nuova entità statuale. Tali speranze andarono parzialmente deluse: il Sultano tergiversò, accampando pretesti formali ma in realtà preoccupato da indiscrezioni raccolte su un piano promosso da Cavour: trasferire all’Austria il controllo di alcuni territori turchi nei Balcani in cambio della futura ed auspicata cessione del Veneto all’Italia. La morte dello statista piemontese, al principio del giugno 1861, e la concessione del riconoscimento da parte francese indussero Costantinopoli a superare le iniziali incertezze ed a consegnare al rappresentante italiano, Giacomo Durando, la nota che qui si pubblica. Il documento è tratto dal fondo “Le scritture del Ministero degli Affari Esteri del Regno d’Italia 1861-1887” b. 1516, f. 1.

Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n°182

Il Ministro degli Affari Esteri della Sublime Porta, Aali Pascià, all’Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario d’Italia, il generale Giacomo Durando.

Traduzione:
Costantinopoli, 11 giugno 1861

Signor Ministro,

ho l’onore di ricevere la nota con la quale mi annunciate il nuovo titolo che Sua Maestà il Re, vostro Augusto Sovrano, ha da poco assunto a seguito di una legge votata dalle Camere del vostro Paese. Vostra eccellenza conosce sin troppo bene, senza che io abbia bisogno di ricordarlo, l’alto valore dei servizi che noi abbiamo ricevuto dal Suo Governo. La Sublime Porta coglierà sempre tutte le occasioni per provare al Governo Reale la sincerità del suo desiderio di rinsaldare sempre di più le amichevoli relazioni. Quindi, malgrado alcune circostanze assolutamente particolari che ritardano ancora il compimento delle formalità di cui si tratta, nutro la ferma speranza che la Sublime Porta non sarà l’ultima a provvedere [al riconoscimento]. Io posso aggiungere, Signor Ministro, che il Governo imperiale è pronto, attendendo di poter donare una risposta completamente conforme alla vostra comunicazione, a negoziare ed a preparare con voi il nuovo trattato di commercio che importa alle due parti di concludere al più presto.

Costantinopoli, 6 luglio 1861

Signor Ministro,

nella nota di risposta che ho avuto l’onore di indirizzarvi in data 11 giugno, dicevo a Vostra Eccellenza che la Sublime Porta non sarebbe stata l’ultima a riconoscere il titolo di Re d’Italia che Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele ha da poco assunto. Vi comunico oggi, per ordine del mio augusto sovrano, questo riconoscimento. La Sublime Porta non dubita, Signor Ministro, che la nuova prova che ella fornisce in questa circostanza al Governo di Sua Maestà italiana del suo desiderio di rinsaldare i legami d’amicizia che esistono così felicemente fra i due Stati, siano apprezzati da Sua Maestà.


L’archivio del MAE


L’Unità per la documentazione storico diplomatica e gli archivi cura la ricerca e l’elaborazione del materiale storico sulle questioni di politica estera; custodisce gli atti internazionali in possesso del Ministero e raccoglie i fondi archivistici provenienti dagli uffici centrali e da quelli all’estero, garantendone l’accessibilità; provvede al funzionamento della biblioteca e alla pubblicazione della collana organica di volumi annuali "La politica estera dell'Italia: testi e documenti".L’Unità è articolata in quattro sezioni: I Affari generali e relazioni esterne, II Archivio storico diplomatico, III Biblioteca e documentazione, IV Iniziative culturali. La sezione Archivio Storico Diplomatico si occupa della conservazione, del riordinamento e dell’inventariazione della documentazione storico diplomatica prodotta sia dagli Uffici centrali del Ministero sia dalle Rappresentanze all’estero e ne assicura la consultabilità. Conserva gli originali degli atti internazionali. La sezione Biblioteca e documentazione cura la gestione del patrimonio librario e di emeroteca storico e corrente. Effettua servizio al pubblico. Provvede alla pubblicazione del volume “Politica estera dell’Italia: testi e documenti”, sull’attività dell’amministrazione.



Luogo:

Roma

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