Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Frattini in Cina (18-21 luglio) - L’Italia è il ponte tra Pechino e l’Europa

Data:

19/07/2011


Frattini in Cina (18-21 luglio) - L’Italia è il ponte tra Pechino e l’Europa

L'Italia si candida a fare da "ponte" per "ridurre le distanze tra Cina e Europa", "a lavorare, a mediare affinché in Europa si formi il consenso necessario per rispondere alle attese cinesi": una missione che il Ministro Franco Frattini, impegnato in una visita di quattro giorni in Cina, ha illustrato a Pechino ai vertici della scuola del partito comunista cinese.

Frattini ha sottolineato di essere "fiducioso" sul superamento dei punti "dolenti" sui quali Europa e Cina "faticano a trovare un accordo": il riconoscimento dello status di economia di mercato e l'embargo sulle armi. Nonostante l'Europa sia il primo partner commerciale della Cina, ha aggiunto, il "rapporto politico è segnato da incomprensioni" ma "il successo del partenariato bilaterale sino-italiano ci induce ad affrontare queste divergenze alla luce della fiducia e del rispetto reciproco".

L'Italia, quindi, si farà portavoce delle esigenze in Europa di risolvere i nodi più spinosi. Primo fra tutti quello del riconoscimento dello status di economia di mercato a Pechino: "Entro meno di cinque anni questo sarà un fatto economico e mi auguro che l'Ue comprenda l'importanza di promuovere fin d'ora una partita dall'esito scontato in cui l'anticipo sui tempi sarebbe una opportunità storica". Per quanto riguarda, invece, l'embargo sulle armi, Frattini ha riconosciuto che "le difficoltà e le divisioni europee sono tante", ma che "sarebbe un paradosso invocare una Cina stabile e coinvolta nella sicurezza globale, mantenendo al contempo una misura che testimonia sentimenti politici di sfiducia".

La Cina è un partner fondamentale dell’Europa anche sotto il profilo economico, per il "suo ruolo di equilibrio armonico fondato su un rapporto con il tempo che privilegia la visione strategica e di lungo termine", ha spiegato Frattini, ricordando che Pechino "sta confermando di avere un atteggiamento responsabile quando investe in titolo di debito sovrano emesso in euro: la Cina può svolgere un ruolo chiave per bilanciare la domanda mondiale e assicurare una ripresa sostenibile". Dalla Cina e dalle altre economia emergenti "ci aspetta un graduale apprezzamento delle valute e una riduzione del tasso di risparmio", ha detto Frattini, sottolineando che queste ultime devono essere in ogni caso "decisioni libere, autonome, prese da ciascun paese sulla base di valutazioni su cui non vogliamo interferire".

L’Italia è interessata anche a rafforzare i rapporti bilaterali: l’obiettivo - ha spiegato il Ministro - è di a raddoppiare gli scambi commerciali (oggi intorno ai 45 miliardi di euro) da qui al 2015. E con il quale si guarda a investimenti e partenariati anche sul fronte del lavoro. Ieri sono stati firmati due protocolli di collaborazione con il Ministero del Welfare. Altre intese verranno siglate oggi da Frattini nel corso del Comitato Governativo sino-italiano.

Nell’agenda della missione ci sono poi accordi di collaborazione per un sempre più intenso scambio tra studenti italiani e cinesi. E in ultimo, ma non meno importante, un accordo sui visti: l'abolizione per i passaporti diplomatici e la facilitazione delle procedure per le altre categorie, compresi i turisti. Domani, poi, anche una tappa a Shangai per un nuovo punto sul futuro del padiglione italiano nel post-expo.

Luogo:

Roma

12074
 Valuta questo sito