All'Italia la maggiore commessa ESO per il supertelescopio E-ELT
Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

All'Italia la maggiore commessa ESO per il supertelescopio E-ELT

Data:

08/02/2016


All'Italia la maggiore commessa ESO per il supertelescopio E-ELT

Un Consorzio di tre industrie italiane (Astaldi, Cimolai ed EIE Group) è risultato vincitore della gara internazionale per la realizzazione della cupola e delle strutture principali del gigantesco telescopio ottico E-ELT (European Extremely Large Telescope dell'ESO (European Southern Observatory). 

In un meeting straordinario tenutosi in Germania a Garching (Monaco di Baviera)  il 3 febbraio, il Comitato finanziario ha autorizzato l’ESO ad avviare con il consorzio italiano (ACe) la negoziazione finale per il processo di costruzione della cupola e delle strutture di E-ELT, con l’obiettivo di firmare il contratto definitivo a maggio 2016. Tale contratto costituisce il maggiore di E-ELT e il più grande in assoluto per un telescopio terrestre.

L'ESO è un’organizzazione di cui sono membri 14 Paesi (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera), della quale l’Italia fa parte grazie al contributo annuale versato dal MAECI. L’Italia partecipa al progetto E-ELT con un contributo della Farnesina e del Ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca (MIUR),  attraverso l'Istituto nazionale di astrofisica (INAF).

«L’aggiudicazione di questo contratto da parte della nostra industria è ulteriore prova della competitività e delle capacità dei nostri settori scientifico, produttivo e delle istituzioni quando agiscono uniti, come unico Sistema » ha dichiarato Vincenzo De Luca, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese.

L’E-ELT sarà costruito in Cile, sul Cerro Armazones, nella parte centrale del deserto di Atacama, a un’altezza di 3.000 metri sul livello del mare e sarà il più rilevante progetto varato ad oggi dall’ESO. Il grande telescopio avrà un gigantesco specchio di 978 metri quadri, avrà una capacità di messa a fuoco – dicono i progettisti - 100.000.000 di volte superiore a quella di un occhio umano e potrà raccogliere più luce dell’insieme di tutti i maggiori telescopi oggi esistenti sul pianeta, che hanno specchi primari da 8-10 metri di diametro contro 39,3 metri del nuovo E-ELT.

E-ELT servirà ad osservare l'Universo a un livello di dettaglio anche superiore a quello fornito dal Telescopio Spaziale Hubble. Dal grande gigante si attendono nuove scoperte nell’ambito dei pianeti extrasolari e progressi nella comprensione dei buchi neri supermassivi e della materia oscura, che sembrerebbe dominare l’Universo, ma della quale non si è ancora avuto alcuna evidenza.


22103
 Valuta questo sito