Il Progetto - Musica e teatro, la magia dei Festival umbri incanta la Cina
Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Il Progetto - Musica e teatro, la magia dei Festival umbri incanta la Cina

Data:

05/07/2016


Il Progetto - Musica e teatro, la magia dei Festival umbri incanta la Cina

La collaborazione in campo culturale tra Italia e Cina muove importanti passi in Umbria. Dopo l’esperienza di Umbria Jazz, che ha portato artisti italiani a esibirsi in importanti città cinesi, in cantiere un altro progetto di promozione culturale: far conoscere in Cina gli eventi culturali umbri, a un pubblico composto per il 90% da giovani e particolarmente interessato alle opere innovative e di qualità. Con l’obiettivo di far partire una collaborazione fra i festival umbri e quelli cinesi, il regista Meng Jinghui, accompagnato dalla direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Pechino Stefania Stafutti, è in questi giorni in Umbria. Jinghui - una delle voci più rappresentative del teatro sperimentale d’avanguardia cinese – ha incontrato il regista e direttore artistico del Festival dei Due Mondi di Spoleto, Giorgio Ferrara, i rappresentanti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, del Teatro Stabile dell’Umbria e Stefano Lazzari della Fondazione Umbria Jazz.

“In Cina – ha sottolineato la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, fautrice di questi incontri e persona ‘chiave’ nell’organizzazione del debutto in Cina di Umbria Jazz – l’Umbria è conosciuta per le sue bellezze artistiche, ma meno per i suoi festival e gli eventi culturali. Ci sono enormi possibilità di crescita sia per il teatro che per gli altri eventi culturali visto l’interesse del pubblico cinese: per questo dopo il grande successo di Umbria Jazz in Cina abbiamo favorito gli incontri fra le realtà culturali cinesi e umbre con l’idea di rafforzare sinergie, per occasioni di scambio, coproduzioni”.

Le potenzialità della collaborazione sono notevoli: “Oltre allo scambio di produzioni – ha specificato il regista Jinghui – pensiamo anche a laboratori congiunti con giovani autori, attori e registi e all’ipotesi di coproduzioni, puntando su opere nuove e di valore come richiede il pubblico giovanile, a una piattaforma di scambio sul piano teorico sulla critica teatrale”. Un lavoro a lungo termine, “che vorremmo definire con un documento congiunto per un progetto più complessivo e, appunto, di più lunga durata” ha concluso il regista.


23048
 Valuta questo sito