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Governo Italiano

Comunicato

Data:

14/02/2007


Comunicato

Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha nuovamente incontrato oggi a Roma, come già era accaduto a Gerusalemme nel settembre scorso, i familiari dei militari israeliani Ehud Goldwasser e Eldad Regev, rapiti al confine con il Libano.

I congiunti dei soldati sequestrati, nell'esprimere apprezzamento per il ruolo svolto al riguardo dal nostro Paese, hanno chiesto che l'Italia, insieme con gli altri partner internazionali, continui ad adoperarsi per la liberazione dei loro cari. In particolare, essi hanno fatto stato della loro preoccupazione per la mancanza di informazioni sulle condizioni di salute dei militari in ostaggio.

Da parte sua, il Ministro D'Alema ha assicurato che l' Italia intende proseguire nell'impegno per favorire la puntuale applicazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ed in special modo della clausola che richiede l'immediato rilascio degli ostaggi. In tal senso si è anche espresso il Rappresentante Permanente italiano a New York, Ambasciatore Spatafora, in occasione del dibattito aperto sulla situazione in Medio Oriente svoltosi ieri in Consiglio di Sicurezza.

Il Ministro D'Alema ha, al riguardo, ricordato che egli stesso, in occasione delle sue visite nella regione, ha sollevato con forza la questione dei soldati israeliani rapiti al confine con il Libano ed a Gaza con diversi autorevoli interlocutori. Lo stesso ha fatto, da ultimo, il Vice Ministro Intini nella sua recente missione di lavoro nell' area.

Il Ministro D'Alema ha confermato che l'Italia non mancherà, anche in considerazione dei forti risvolti umanitari della vicenda, di incoraggiare ogni opportuna iniziativa che possa facilitare la liberazione dei rapiti.


Luogo:

Roma

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