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Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

18/12/2008


Dettaglio comunicato

Il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha salutato con viva soddisfazione l’approvazione, avvenuta oggi, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, della risoluzione sulla moratoria universale della pena di morte, che conferma il voto favorevole espresso lo scorso 20 novembre dalla Terza Commissione dell’Assemblea.

Il voto dell’Assemblea Generale cade ad un anno esatto dal successo della risoluzione del 2007. È assai significativo che, quest’anno, l’appello alla moratoria sia stato sottoscritto da 106 Stati, facendo segnare un aumento dei sostenitori di questa fondamentale iniziativa. Al tempo stesso si è ridotto il numero di paesi contrari alla moratoria con un contestuale aumento delle astensioni. Ciò conferma l’esistenza di una tendenza internazionale verso l’abolizione della pena di morte, già rilevata del resto nel rapporto presentato dal Segretario Generale Ban Ki-Moon nel settembre scorso

La risoluzione, fortemente sostenuta dall’Italia e dall’Unione Europea, è stata presentata nell’ambito di un’alleanza trans-regionale che ha riunito Paesi di tutti i continenti. Oggi, ha sottolineato il Ministro, abbiamo un gruppo coeso di Stati, diversi per cultura e civiltà giuridica, ma uniti nel comune impegno contro la pena di morte. La risoluzione sulla moratoria dimostra dunque che i principi universali sono patrimonio di tutti gli Stati della Comunità Internazionale ed conferma la validità di un modello, quello dell’alleanza trans-regionale, che potrebbe essere applicato ad altre iniziative in favore della tutela dei diritti umani.

Anche quest’anno, il nostro Paese ha svolto un ruolo centrale, forte dell’autorevolezza riconosciutagli a livello internazionale. Per l’Italia, la lotta contro la pena di morte è, e continuerà ad essere, uno dei temi prioritari di politica estera nel campo dei diritti umani. Le istituzioni ed il Governo sono stati impegnati in uno sforzo corale e in tutte le direzioni.

Il Ministro Frattini ha tenuto ancora una volta a ringraziare il Ministero degli Esteri e l’intera rete all’estero, dalle Ambasciate alla Rappresentanza presso le Nazioni Unite a New York, per questo importante risultato, che conferma la capacità della diplomazia italiana di “fare sistema” anche quando è in gioco la tutela dei diritti umani. Non è possibile infine dimenticare il ruolo fondamentale svolto dalla società civile italiana, che ha ispirato e sostenuto questa iniziativa in tutte le sue tappe, contribuendo a mantenere elevata l’attenzione sulla questione della pena di morte e di una moratoria universale delle esecuzioni.


Luogo:

Roma

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