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Governo Italiano

New York. Il ministro Alfano interviene al Global Counterterrorism Forum

Data:

20/09/2017


New York. Il ministro Alfano interviene al Global Counterterrorism Forum

unga gctf

 

“Il terrorismo è una sfida transnazionale, che può trovare risposte efficaci e durature solamente in un contesto di cooperazione multilaterale qual è quello offerto dal Global Counterterrorism Forum”: così il ministro degli  Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha aperto il suo intervento alla VIII riunione ministeriale del GCTF, foro multilaterale informale sul contrasto al terrorismo internazionale, lanciato a New York nel settembre 2011.

“Abbiamo liberato Mosul e anche Raqqa sta per essere ripresa. Ma a dispetto delle gravi perdite territoriali inflittele, la minaccia di Daesh è ancora attuale: il terrorismo è come un’idra dalle mille teste, ora punterà su cellule, lupi solitari, agirà su internet e sui social”.

“La battaglia sarà ancora lunga e dovremo concentrarci su stabilizzazione e riconciliazione attraverso il dialogo inclusivo nelle terre dove Daesh ha lasciato miserie. Dobbiamo diffondere una cultura di reciproco rispetto e difesa dei diritti umani”.

“Dobbiamo anche affrontare il tema della distruzione del patrimonio culturale perpetrata dallo Stato islamico: l’Italia è in prima linea nella lotta al saccheggio e al traffico illecito di antichità, che spesso nasconde attività di finanziamento del terrorismo”, ha aggiunto Alfano.

“Non possiamo essere tolleranti verso l’intolleranza: per questo esprimo soddisfazione per l’adozione delle raccomandazioni su prevenzione e contrasto all’estremismo violento e al terrorismo on-line. Ciò non significa cedere sul fronte della libertà d’espressione; al contrario, si tratta di mostrare fermezza nel difendere le nostre libertà.

Infine, è cruciale mantenere alta l’allerta sui Foreign Fighters, nel momento in cui si accingono al rientro ai Paesi d’origine. La collaborazione tra gli apparati di sicurezza nazionali dev’essere la chiave per prevenire nuove atrocità e difendere i nostri cittadini e i nostri valori di libertà ”, così ha concluso il ministro.

 


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