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Governo Italiano

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Data:

27/04/2009


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Caro Direttore,
in riferimento all’editoriale di Pierluigi Battista, pubblicato ieri dal Corriere della Sera, «Storie condivise e scomode realtà», credo sia giusto e opportuno precisare che l’Italia non si è mai tirata indietro sul tema della difesa dei diritti umani, ma al contrario se ne è fatta promotrice: dalla moratoria sulla pena di morte alla difesa dei diritti delle donne afghane, dalla difesa dei diritti dei cristiani in India e in Iraq alla netta presa di posizione in materia di razzismo e xenofobia, che ha motivato, quest’ultima, la nostra decisione di non partecipare alla Conferenza di Ginevra (Durban II). È un tema - quello della difesa dei diritti umani - che l’Italia ha molto ben presente tra le priorità della sua politica estera.
Per quanto riguarda in specifico la Bielorussia, proprio per aiutare quest’ultima a intraprendere un graduale percorso di evoluzione democratica, l’Unione europea ha deciso di sospendere alcune misure sanzionatorie e di associarla all’esercizio del Partenariato orientale, invitando il suo presidente Lukashenko a partecipare al vertice che si svolgerà a Praga il 7 e l`8 maggio prossimi.
E’ nel quadro di questo sforzo comune europeo di incoraggiare un progressivo avvicinamento della Bielorussia all’Europa e ai suoi standard democratici, dunque di aiutare il raggiungimento di quegli stessi obiettivi cui fa riferimento Battista, che si svolgerà la visita di Lukashenko in Italia.
Il messaggio che il governo italiano rivolgerà al presidente Lukashenko sarà quindi un messaggio fondato sui principi europei della difesa dello Stato di diritto, e dei diritti e libertà fondamentali degli uomini e delle donne bielorusse.

Luogo:

Roma

Autore:

di Franco Frattini

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