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Governo Italiano

Intervista al Ministro Bonino (Tribuna)

Data:

19/06/2013


Intervista al Ministro Bonino (Tribuna)

(traduzione non ufficiale)

L`ITALIA CHIEDE UN ACCORDO VISIBILE

"Ho incoraggiato la leadership serba di Belgrado a prendere tutte le misure necessarie per rendere questo accordo concreto e di successo e farò lo stesso oggi a Pristina. Sono consapevole della complessità e della sensibilità di molte disposizioni ma sono anche fiduciosa che tutte le parti interessate (compresa la comunità serba del nord del Kosovo) guarderanno alle conseguenze positive di un futuro comune e pacifico e non ai retaggi del passato caratterizzati da divisione e confronto", ha detto Bonino

Tribuna: Signora Ministro, quale è lo scopo della sua visita in Kosovo?
Bonino: L`obiettivo principale è quello di confermare il forte sostegno italiano alla leadership e all`opinione pubblica del Kosovo in una fase essenziale per il consolidamento interno, la legittimazione e cooperazione regionale e per la prospettiva europea dello Stato più giovane d`Europa, con un incoraggiamento a procedere con determinazione nel processo virtuoso di riforme e di dialogo che si è intrapreso coraggiosamente e con successo. L`Italia ha promosso e accolto con favore la dichiarazione sulla fine dell`indipendenza supervisionata (ESI) del settembre scorso, che ha segnato un passo significativo nella storia del Kosovo come Paese indipendente: ma quest`ultima non costituisce la fine del percorso, in quanto ha aperto una nuova e stimolante fase, che nelle prossime settimane si spera possa segnare un nuovo progresso significativo per la stabilità e il futuro, non solo di questo Paese ma dell`intera regione.

Certo, la visita costituisce anche l`occasione per passare in rassegna lo stato delle nostre relazioni bilaterali, che è eccellente, e definire modalità di ulteriore rafforzamento.

"Le nostre relazioni bilaterali sono state sempre positive e non possiamo ignorare il senso di amicizia e solidarietà fra i nostri popoli che dura dai giorni storici del 1999. Adesso le relazioni sono eccellenti in tutti i settori, incluse le relazioni economiche e commerciali, essendo l`Italia il secondo partner commerciale del Kosovo" ha detto Bonino

Tribuna: Signora Ministro lei firmerà alcuni accordi bilaterali con il Kosovo, qual è la loro importanza e come valuta le relazioni bilaterali con il Kosovo?
Bonino: Firmeremo alcuni accordi molto importanti, quali l`accordo di mutua cooperazione e assistenza in materia penale e l`accordo di estradizione: essi sottolineano la forte cooperazione in materia di sicurezza e di giustizia che è stata rafforzata anche dalla nostra partecipazione alla missione UE di "rule of law" (EULEX). Le nostre relazioni bilaterali sono state sempre positive e non possiamo ignorare il senso di amicizia e solidarietà fra i nostri popoli che dura dalle storiche giornate del 1999. Adesso le relazioni sono eccellenti in tutti i settori, incluse le relazioni economiche e commerciali, essendo l`Italia il secondo partner commerciale del Kosovo: abbiamo recentemente lanciato numerose iniziative per rafforzare ulteriormente i legami economici tra le rispettive comunità economiche.

La normalizzazione deve continuare

Tribuna: Lei ha anche visitato Belgrado. Come valuta il recente accordo tra Pristina e Belgrado raggiunto a Bruxelles? Si aspetta che entrambe le parti saranno in grado di attuarlo?
"
Il processo di allargamento e la prospettiva europea dei Balcani occidentali sono due processi fondamentali dell`UE: sono inevitabilmente e inesorabilmente parte della natura dell`UE e della loro "raison d`étre". Pertanto, essi non possono essere rimossi o considerati secondari, pensando che l`unica priorità ora sia la ripresa economica." Ha detto Bonino

Bonino: L`accordo raggiunto dai Primi Ministri Thaci e Dacic esattamente due mesi fa a Bruxelles, e il suo "Piano di Attuazione", definito il 22 maggio, rappresentano una pietra miliare nel processo di normalizzazione delle relazioni tra Pristina e Belgrado e della stabilizzazione di tutta la regione. Ho incoraggiato la leadership serba di Belgrado a prendere tutte le misure necessarie per rendere questo accordo valido e di successo e farò lo stesso oggi a Pristina. Sono consapevole della complessità e della sensibilità di molte disposizioni ma sono anche fiduciosa che tutte le parti interessate (compresa la comunità serba del nord del Kosovo) guarderanno alle conseguenze positive di un futuro comune e pacifico e non ai retaggi del passato, caratterizzati da divisione e confronto.

Tribuna: Quali sono le sue aspettative circa la prossima decisione che il Consiglio UE adotterà in merito alle raccomandazioni della Commissione europea sulla Serbia e il Kosovo?
Bonino: Pristina e Belgrado hanno raggiunto nel corso degli ultimi mesi incredibili progressi attraverso il dialogo facilitato dall`UE. L`Italia farà il possibile per garantire che questo progresso sia debitamente riconosciuto al prossimo Consiglio UE, consapevoli che la prospettiva europea per i due Paesi non è solo un premio, ma anche un ulteriore incentivo e una ulteriore responsabilità per entrambi, al fine di rafforzare il loro impegno verso la normalizzazione delle relazioni.

Tribuna: Presentando un`intervista con lei, un giornale italiano ha posto il titolo "L`Europa è confusa. Io no":avendo questo in mente, lei vede l`Europa confusa o no rispetto all`allargamento e alla prospettiva europea nei Balcani?
Bonino: Il processo di allargamento e la prospettiva europea dei Balcani occidentali sono due processi fondamentali dell`UE: sono inevitabilmente e inesorabilmente parte della natura dell`UE e "raison d`étre". Pertanto, essi non possono essere rimossi o considerati secondari pensando che l`unica priorità sia ora la ripresa economica. L`Italia continuerà a sostenere la prospettiva europea di tutti i paesi dei Balcani occidentali, dal momento che è l`unica vera condizione per la stabilizzazione e la sicurezza, per il consolidamento democratico e il progresso economico e sociale non solo per la regione ma per l`intero continente.


Luogo:

Pristina

Autore:

Arben Ahmeti

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