{"id":122151,"date":"2024-08-22T09:10:08","date_gmt":"2024-08-22T07:10:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=122151"},"modified":"2024-08-22T09:10:08","modified_gmt":"2024-08-22T07:10:08","slug":"tajani-napoli-motore-dellitalia-il-mattino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2024\/08\/tajani-napoli-motore-dellitalia-il-mattino\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abNapoli motore dell\u2019Italia\u00bb (Il Mattino)"},"content":{"rendered":"<p>\u00abAll\u2019orizzonte c\u2019\u00e8 una nuova stagione per il Sud: tutti gli indicatori evidenziano una crescita maggiore del resto del Paese. E Napoli, la citt\u00e0 pi\u00f9 importante e strategica, pu\u00f2 e deve rappresentare il motore di sviluppo del Mezzogiorno e dell\u2019Italia\u00bb, ragiona\u00a0Antonio\u00a0Tajani,\u00a0ministro degli Esteri\u00a0e numero uno di Forza Italia, che oggi parler\u00e0 a Rimini, invitato sul palco del meeting di Cl.<\/p>\n<p><strong>Partiamo proprio dall\u2019appuntamento di Rimini: il governatore di Bankitalia Fabio Panetta da quel palco ha spiegato come serva fare ogni sforzo per ridurre il peso del debito pubblico.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutti vogliamo ridurlo, ma serve una seria politica della crescita: serve favorire le imprese, rilanciare una nuova politica industriale e, soprattutto, abbassare il costo del denaro. La Banca centrale europea ha il dovere di riflettere proprio su questo punto specie ora che anche la Germania rischia la recessione con l\u2019inflazione galoppante. E con il taglio del costo del denaro si favorirebbe l\u2019accesso al credito per famiglie e imprese. Anche negli Stati Uniti, dove c\u2019\u00e8 un\u2019inflazione diversa dalla nostra, l\u2019alto costo del denaro ha danneggiato pesantemente le aziende e ora si corre ai ripari. Detto questo per\u00f2, bisogna sottolineare due peculiarit\u00e0 del debito italiano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Italia continua ad avere uno dei tassi di risparmio pi\u00f9 alti al mondo, nessun paese ha questa stessa capacit\u00e0. E poi il debito \u00e8 in mani italiane, non in quelle straniere come invece era in passato. Ovviamente questo non significa che non servano politiche della crescita: in questo modo aumenterebbero anche gli introiti nelle casse dello Stato grazie ai maggiori versamenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019attenzione verso le imprese \u00e8 stato sempre uno dei capisaldi della politica di Forza Italia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abE lo sar\u00e0 sempre. E con grande orgoglio, le cito le ultime cose, possiamo rivendicare il taglio del cuneo fiscale e le agevolazioni per le nuove assunzioni per andare incontro a circa 4 milioni di imprese, specie quelle del Mezzogiorno. Mentre il prossimo impegno riguarda un aspetto che pure incide sulla vita delle nostre aziende\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dica.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abForza Italia \u00e8 pronta a mettere in campo, alla ripresa dell\u2019attivit\u00e0 politica dopo la pausa estiva, la grande battaglia per ridurre il fardello burocratico che penalizza storicamente le nostre aziende. E, ancora, abbattere la lentezza della giustizia civile che pesa tra il 2 e 3 per cento di Pil. Avviare questa rivoluzione, a cui stiamo lavorando gi\u00e0 con i ministri Zangrillo e Casellati, vuol dire diventare pi\u00f9 competitivi e invogliare le aziende ad investire in Italia invece che all\u2019estero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le statistiche dicono che Napoli e la Campania stanno crescendo moltissimo. Tra cantieri del Pnrr per ferrovie, logistica e portualit\u00e0 e sviluppo urbanistico. Pu\u00f2 questo caso diventare un modello di sviluppo per altre realt\u00e0 italiane?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAll\u2019orizzonte c\u2019\u00e8 una nuova stagione nel Mezzogiorno: si intuisce da molteplici segnali positivi che continuano ad arrivare, come \u201cIl Mattino\u201d sta ben descrivendo. A cominciare dal Pil: oggi, a differenza che in passato, cresce in linea con la media nazionale e l\u2019anno scorso \u00e8 stato addirittura superiore. Parliamo dell\u20191,3 contro l\u2019uno e continua a salire di pi\u00f9 rispetto al resto del Paese. Non accadeva dal 2015. E questo vale anche per il nostro export: nel primo trimestre il Sud supera 17 miliardi di euro, il 5,8 per cento in pi\u00f9 del 2023. E, ancora, mi lasci dire i numerici danno ragione anche sull\u2019occupazione: pi\u00f9 3,1 contro il 2,1 della media nazionale. Insomma la tendenza a crescere \u00e8 superiore rispetto al Nord, e si sta recuperando il gap. Che rimane, ma si sta accorciando con una performance inaspettata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa serve allora?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abBisogna continuare in maniera ossessiva su questo percorso. Il Sud ha una storia industriale che nasce prima dell\u2019Unit\u00e0 dell\u2019Italia: serve recuperare quello spirito in cui il Mezzogiorno con le industrie manifatturiere e ferroviarie non aveva rivali. Per questo il governo \u00e8 impegnato, con tutti gli strumenti necessari, allo sviluppo delle infrastrutture necessarie come porti e ferrovie. E proprio per questo, come ministro, ho fatto in modo di accendere i riflettori su questa parte del Paese con i G7 a Capri ed in Calabria: perch\u00e9 a livello internazionale, dobbiamo valorizzare il Mezzogiorno e non alimentare l\u2019idea che la locomotiva \u00e8 solo al Nord. Se cresce il Sud, cresce tutto il Paese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel frattempo, molti giovani dopo anni vissuti altrove scelgono di tornare.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDobbiamo fare in modo, specie in questa fase di crescita, che i giovani rimangano al Sud. Per questo voglio proporre al governo di finanziare, gi\u00e0 nella prossima manovra, il fondo per lo studio che agevola l\u2019accesso al credito per gli studenti pi\u00f9 meritevoli. Parliamo di almeno 30 milioni. Mentre altri 300 milioni saranno disponibili per chi vuole comprare casa. Consentiremo cos\u00ec ai giovani under 36 di accedere al diritto alla casa anche con un contratto precario perch\u00e9 sar\u00e0 lo Stato a fare da garante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come vede quindi il Sud in una prospettiva futura?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPu\u00f2 diventare un grande hub energetico ed un grande polo industriale. Il Sud ha molto da dare, ma potr\u00e0 crescere definitivamente solo se si guarda a questo nodo non come una piagnucolosa rivendicazione meridionalista ma attraverso una strategia nazionale. E la Campania e Napoli devono avere un ruolo guida in questo processo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A cosa si riferisce? Al lavoro che sta portando avanti il governo sotto il Vesuvio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl governo ha dato una grande apertura di credito a Napoli. Dal Patto per Napoli per salvare i bilanci del Comune, concretizzato con il governo Draghi, di cui faceva parte Forza Italia, alle risorse previste dall\u2019attuale esecutivo: per Bagnoli, tra quelli europei e il Pnrr, sono stati stanziati oltre 3,5 miliardi di euro. E ci\u00f2 \u00e8 stato fatto proprio perch\u00e9 Napoli pu\u00f2 e deve rappresentare non solo il riscatto, ma il motore di sviluppo del Mezzogiorno e dell\u2019Italia. Queste, per\u00f2, sono risorse a debito che vanno restituite. Ora \u00e8, dunque, il momento di una rigorosa azione di riqualificazione e di rilancio di Napoli e di tutto il suo territorio metropolitano al fine di generare occupazione, ritorno degli investimenti e gettito fiscale necessario per restituire le risorse. Quindi ora le autorit\u00e0 locali, il sindaco Manfredi, devono agire rispettando questi impegni e questi obblighi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E Napoli, che si appresta a festeggiare i suoi primi 2500 anni, che ruolo avr\u00e0 nel Mediterraneo. La citt\u00e0 sar\u00e0 di nuovo protagonista?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI 2500 anni di Napoli non possono limitarsi ad essere un evento n\u00e9 solo celebrativo, n\u00e9 puramente rievocativo. Ma devono costituire, innanzitutto, un\u2019occasione per progettare e proiettare il futuro dell\u2019Italia sia in Europa che nel Mediterraneo. Ci\u00f2 va fatto proprio partendo da Napoli che, sin dalla sua fondazione, \u00e8 stata il punto di incontro di quelle culture e religioni che hanno fatto del Mediterraneo la culla della civilt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In una logica in cui per\u00f2 il Mediterraneo torni ad essere strategico.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi il Mare Nostrum ritorna ad essere, dopo circa 500 anni, l\u2019area pi\u00f9 strategica per il futuro degli equilibri del Pianeta. Progettare e contribuire a realizzare lo sviluppo sostenibile non solo dei Paesi del Nordafrica, ma di tutta l\u2019area del Mediterraneo e dell\u2019intero continente africano, vuol dire restituire all\u2019Europa ruolo e centralit\u00e0 sul piano politico, economico e strategico, una centralit\u00e0 indispensabile per garantire stabilit\u00e0 e pace. L\u2019Italia ha un ruolo insostituibile nel promuovere il recupero di identit\u00e0, valori e cultura che diano nuovamente all\u2019Occidente il senso della propria storia e la visione del futuro indispensabili affinch\u00e9, senza rinunciare a ci\u00f2 che siamo stati e vogliamo essere, si possa riaprire il dialogo fra civilt\u00e0 diverse. \u00c8 soltanto rivendicando e mettendo in luce, con azioni concrete, la nostra identit\u00e0 e i nostri valori, senza rinnegarli, che possiamo impegnarci per evitare lo scontro di civilt\u00e0 e costruire il futuro che ci spetta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Su tutto questo per\u00f2 pesano i timori del Mezzogiorno nei confronti del progetto di Autonomia differenziata caro alla Lega. Non a caso, raggiunto il quorum delle firme per il referendum, si scopre come la Campania, con oltre 110mila sottoscrizioni ad oggi, sia la prima regione in Italia. E qualche timore \u00e8 stato sollevato anche da qualche esponente meridionale del suo partito.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi lasci ricordare come io sia un orgoglioso figlio del Sud: la mia famiglia \u00e8 di Vietri sul mare. Sono l\u00ec le mie radici e Forza Italia, il partito che guido, \u00e8 e sar\u00e0 sempre vigile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi abbiamo corretto il testo in Consiglio dei ministri prima, in Parlamento dopo, e abbiamo ottenuto che non entri in vigore prima che ci siano i fondi per i Lep. Sempre Forza Italia ha varato, quest\u2019estate, un osservatorio con nostri dirigenti e autorevoli studiosi per verificare lo stato dell\u2019arte e formulare valutazioni e iniziative se ci fossero distrazioni nell\u2019applicazione della riforma\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nessun timore, quindi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRibadisco come occorra essere attenti su alcune materie. Parlo da ministro per il commercio internazionale e le faccio un esempio: non possiamo permetterci di avere 20 o pi\u00f9 politiche diverse che rischiano di mettere in difficolt\u00e0 la strategia complessiva dell\u2019export italiano. Parliamo, in questo caso, di un comparto che produce il 40 per cento del Pil italiano. L\u2019Autonomia va fatta ma senza colpire il Sud e senza danneggiare nessun cittadino o nessuna parte d\u2019Italia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il suo collega Raffaele Fitto \u00e8 destinato ad un posto da commissario alla Ue: sar\u00e0 necessario riguardare le deleghe dell\u2019esecutivo. Pu\u00f2 essere l\u2019occasione per fare un tagliando alla squadra di governo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFitto \u00e8 la scelta migliore, come ho sempre detto, per un posto cos\u00ec importante in Europa: ha l\u2019esperienza fondamentale per trattare i dossier. Sostituirlo come ministro non pu\u00f2 essere un problema: tanti conoscono le dinamiche di un ministero in Italia, pochissimi quelle europee, e lui le conosce benissimo. Quindi non servono rimpasti e spetta alla premier decidere. Ma ne parleremo nel corso del vertice del centrodestra fissato per il 30 agosto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Emergenza carceri, balneari, nomine a cominciare dalla Rai ed elezioni in Liguria: sono molti i dossier che il governo e i partiti della maggioranza dovranno affrontare a breve e su cui spesso non c\u2019\u00e8 univocit\u00e0 di veduta nel centrodestra.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono argomenti di cui parleremo al vertice per vedere come affrontare tutti i dossier nel modo migliore. Ma al di l\u00e0 dei retroscena giornalistici questa maggioranza \u00e8 nata da un patto politico serio e su ogni tema si \u00e8 sempre trovato un accordo. Certo non siamo un partito unico ed ognuno ha le sue idee, ma poi si fa la sintesi necessaria con quelle migliori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Vale anche per lo ius scholae: il Pd chiede un passo avanti da voi in tal senso.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNessun inciucio. Forza Italia non si sta trasformando e lo ius scholae lo voleva gi\u00e0 Berlusconi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo l\u2019offensiva ucraina in territorio russo non teme che si inizino ad usare le armi italiane non solo per difesa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOgni paese della Ue decide per conto proprio e l\u2019Italia non ha mai dichiarato guerra alla Russia. Un conto \u00e8 difendere legittimamente il proprio territorio, un altro \u00e8 attaccare la Russia. E noi rimaniamo fermi sulla linea della sola difesa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Trattativa su Gaza: crede sia la volta buona? Che speranze ha?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutto dipende da cosa risponde Hamas alla proposta Usa. La trattativa rimane molto complicata anche per il numero di mediatori in campo ma io credo che sia il giunto il momento di trovare assolutamente una soluzione. Noi sosteniamo pienamente questo accordo e l\u2019iniziativa americana\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abAll\u2019orizzonte c\u2019\u00e8 una nuova stagione per il Sud: tutti gli indicatori evidenziano una crescita maggiore del resto del Paese. 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