{"id":13950,"date":"2014-03-05T15:37:03","date_gmt":"2014-03-05T14:37:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/03\/20140305_dei_malaysia-2\/"},"modified":"2014-03-05T15:37:03","modified_gmt":"2014-03-05T14:37:03","slug":"20140305_dei_malaysia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2014\/03\/20140305_dei_malaysia\/","title":{"rendered":"Italian Economic Diplomacy\/Sole 24 Ore \u2013 Switzerland: 3.8% rise in number of cross-border workers (6% in 2012). 24% are Italian"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG>Switzerland: 3.8% rise in number of cross-border workers (6% in 2012). 24% are Italian<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>The number of cross-border workers in Switzerland rose again in 2013, albeit to a lesser degree than in 2012. According to figures announced by the Federal Statistics Office, the increase in 2013 was 3.8%, the equivalent of 278,500 people. This follows an increase of 6% in 2012. Over half (52.4%) the cross-border workers live in France, 23.7% in Italy and 20% in Germany. Over the last 5 years (since 2008 and the beginning of the crisis), the number crossing the border each day to work in Switzerland has grown by nearly 30%, or 62,000 people. <\/P><br \/>\n<P>80% of cross-border workers are employed in 3 regions of the Confederation: Ticino, the Basle area and Lake Geneva. In Ticino, one in four jobs is occupied by a cross-border worker, while in the other two regions the ratio is one in four. The new figures arrive after the referendum which saw 50.3% of voters in favour of an initiative seeking to restrict immigration by introducing quotas over the next 3 years. So far, cross-border workers have been exempt from any form of restriction. <\/P><br \/>\n<P>Source: Il Sole 24 Ore Radiocor.<\/P><br \/>\n<P><A href=\"\/Sala_Stampa\/ArchivioNotizie\/Approfondimenti\/2014\/03\/20140305_DEI_Malaysia.htm?LANG=IT\">More news, in Italian<\/A>, from Malaysia, the OECD, USA and Spain. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG>\u00a0<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Malaysia: accelera crescita (IV trimestre 2013 +5,1%) <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Secondo i dati diffusi nei giorni scorsi dalla Banca Centrale (Bank Negara) la Malaysia ha registrato una crescita pari al 5,1% nell&#8217;ultimo trimestre dello scorso anno, sostenuta principalmente dalla domanda interna e dalle esportazioni. Su base annua invece la crescita \u00e8 stata del 4,7%, inferiore al 5,6% raggiunto nel 2012.<\/P><br \/>\n<P>Nell&#8217;ultimo trimestre del 2013, la domanda interna si \u00e8 mantenuta su livelli elevati, con crescite interessanti negli investimenti privati (16,5%) a fronte di diminuzioni negli investimenti pubblici. Il risultato \u00e8 stato raggiunto grazie all&#8217;espansione nei principali settori economici: il settore manifatturiero in particolare e&#8217; cresciuto grazie all&#8217;aumento delle esportazioni, mentre il settore immobiliare \u00e8 stabile e quello delle materie prime (olio di palma e gomma), tradizionalmente trainante dell&#8217;economia nazionale, ha registrato un rallentamento.<\/P><br \/>\n<P>L&#8217;aumento dell&#8217;inflazione, salita al 3%, riflette invece il rincaro dei prodotti petroliferi, zucchero e tabacco. Il tasso ufficiale di sconto \u00e8 rimasto inalterato nel corso degli ultimi anni,pari al 3%. La valuta locale (ringgit) nell\u2019 ultimo trimestre del 2013 ha perso lo 0,7% nei confronti del dollaro, 2,6% con la sterlina e 2,8% nei confronti dell&#8217;euro. Un ulteriore deprezzamento si \u00e8 registrato dall&#8217;inizio dell&#8217;anno in corso, soprattutto nei confronti del dollaro (-1,5%). Bank Negara prevede che la ripresa globale e il dinamismo della domanda interna continueranno a sostenere la crescita. Resta per\u00f2 da valutare l\u2019impatto sulla domanda interna derivante dall&#8217;introduzione della GST, la nuova tassazione al 6% sui beni di consumo, e dall&#8217;aumento dei prezzi legati all&#8217;indebolimento della valuta locale.<\/P><br \/>\n<P>(infoMercatiEsteri)<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P><STRONG>OCSE: inflazione +0,1% a gennaio, +1,7% tendenziale<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>I prezzi al consumo dell&#8217;Area Ocse sono saliti dell&#8217;1,7% tendenziale a gennaio (+1,6% a dicembre) e dello 0,1% congiunturale. Un aumento dovuto ai prezzi energetici che sono saliti del 2,1% (+1,7% a dicembre). I prezzi degli alimentari sono scesi a +1,4% dall&#8217;1,5% di dicembre. Al netto di alimentari ed energia, il tasso d&#8217;inflazione tendenziale e&#8217; rimasto stabile all&#8217;1,6% a gennaio. Lo comunica l&#8217;Ocse.<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Usa: Pmi manifatturiero 57,1 pt a febbraio, massimo dal 2010<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>L&#8217;indice Pmi manifatturiero e&#8217; salito alla fine di febbraio a 57,1 punti dai 53,7 di gennaio. La lettura, in crescita rispetto ai 56,7 punti della stima flash di meta&#8217; mese, e&#8217; la piu&#8217; alta dal maggio del 2010 e sembra confermare il trend di accelerazione dell&#8217;economia americana.<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P><STRONG>USA: vendite Chrysler in aumento, in calo Ford e GM<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Chrysler e&#8217; l&#8217;unico tra i grandi costruttori USA a aver registrato un aumento di vendite in febbraio: 155 mila unita&#8217; con una crescita dell&#8217;11% su base annua. E&#8217; il dato piu&#8217; alto dal 2007 per questo mese e segna il 47esimo aumento consecutivo di vendite del Gruppo ormai controllato da Fiat in USA. Particolarmente positiva (+ 47%) la performance del marchio jeep. General Motors, con 222 mila unita&#8217;, registra un calo dell&#8217;1% (colpiti soprattutto i marchi Chevrolet e cadillac con Buick invece in crescita).Ford scende del 6% a 184 mila unita&#8217;.<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Spagna: a febbraio leggero calo disoccupati<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Il numero di persone iscritte alle liste di disoccupazione e&#8217; leggermente sceso a febbraio (-0,04%), mese tradizionalmente negativo per l&#8217;occupazione, a 4,812 milioni, secondo i dati del ministero del Lavoro. Sono state 1.949 le domenade d&#8217;impiego in meno rispetto a gennaio, mentre sull&#8217;anno 227.736 persone in meno sono registrate sulle liste di disoccupazione, in ribasso del 4,52%. &#8220;Si tratta del primo calo registrato nel mese di febbraio dal 2007&#8221;, afferma il ministero in una nota.<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Mondo: traffico aereo aumenta del 4,5% in gennaio (IATA)<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>La Iata ha diffuso i dati di performance relativi a gennaio 2014 che mostrano un forte aumento della crescita del trasporto aereo rispetto a un anno fa: l&#8217;indice tonnellate-chilometri (FTKs), si legge in una nota, e&#8217; salito a gennaio del 4,5% tendenziale. Si tratta di una significativa accelerazione rispetto al tasso di crescita del 2,2% su base annua registrato a dicembre, ed e&#8217; ben al di sopra dell&#8217;1,4% di crescita per l&#8217;intero esercizio riportati per il 2013 rispetto al 2012. La crescita, aggiunge la Iata, e&#8217; stata solida in tutte le regioni, con i vettori del Medio Oriente che hanno segnato una crescita piu&#8217; veloce (10,7%). Le compagnie aeree europee hanno continuato a beneficiare della ripresa dell&#8217;Europa dalla recessione, registrando una crescita del 6%. I vettori basati nella regione Asia-Pacifico, che rappresentano quasi il 40% del mercato globale del trasporto aereo, hanno registrato una crescita del 3,8%. Questo rappresenta un notevole miglioramento rispetto alla contrazione dell&#8217;1% nel 2013.<\/P><br \/>\n<P>(Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Switzerland: 3.8% rise in number of cross-border workers (6% in 2012). 24% are Italian The number of cross-border workers in Switzerland rose again in 2013, albeit to a lesser degree than in 2012. According to figures announced by the Federal Statistics Office, the increase in 2013 was 3.8%, the equivalent of 278,500 people. 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