{"id":156519,"date":"2025-11-13T10:44:34","date_gmt":"2025-11-13T09:44:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=156519"},"modified":"2025-11-13T10:44:34","modified_gmt":"2025-11-13T09:44:34","slug":"australia-meridionale-una-strategia-al-2030-per-conquistare-i-mercati-globali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/11\/australia-meridionale-una-strategia-al-2030-per-conquistare-i-mercati-globali\/","title":{"rendered":"Australia Meridionale, una strategia al 2030 per conquistare i mercati globali"},"content":{"rendered":"<p>Con la recente presentazione della <strong>&#8220;Trade and Investment Strategy to 2030&#8221;<\/strong>, un documento programmatico che delinea un percorso di crescita basato sulla valorizzazione dei settori di eccellenza e sulla penetrazione di nuovi mercati emergenti, l&#8217;Australia Meridionale intende rafforzare la propria posizione sui mercati internazionali ed attrarre investimenti di alto valore.<\/p>\n<p>Il commercio internazionale dell&#8217;Australia Meridionale rappresenta gi\u00e0 oltre il 15% del Prodotto Statale Lordo (<em>Gross State Product<\/em>, GSP), con esportazioni annuali di beni e servizi che raggiungono i 22,8 miliardi di dollari. Un dinamismo che si traduce in <strong>oltre 229.200 posti di lavoro direttamente collegati<\/strong> alle attivit\u00e0 dell\u2019export. I settori trainanti dell&#8217;export sono <strong>l&#8217;agroalimentare e il vino <\/strong>(8,67 miliardi di dollari), seguiti dall&#8217;<strong>energia e i minerali <\/strong>(5,09 miliardi) e dall&#8217;<strong>istruzione internazionale<\/strong>, che vale 3,20 miliardi. I principali mercati di destinazione vedono la Cina continentale al primo posto con 4,20 miliardi di dollari, seguita da Stati Uniti (2,12 miliardi), Malesia (1,13 miliardi) e India (1,07 miliardi).<\/p>\n<p>Sul fronte degli investimenti diretti esteri (IDE), lo Stato ha attratto capitali per 20,1 miliardi di dollari negli ultimi dieci anni, <strong>generando oltre 23.650 nuovi posti di lavoro<\/strong>. I principali flussi provengono da Regno Unito ed Europa (11,3 miliardi) e dalle Americhe (5,2 miliardi), con <strong>una forte concentrazione nel settore delle energie rinnovabili<\/strong>, che ha catalizzato investimenti per 14,1 miliardi.<\/p>\n<p>Alla luce di questi dati, la nuova strategia dell&#8217;Australia Meridionale punta a portare il peso delle esportazioni sul GSP <strong>dall&#8217;attuale 15,4% al 18% entro il 2030<\/strong>, mentre prevede un aumento del numero e della diversificazione delle imprese esportatrici e un incremento della quota di IDE a livello nazionale <strong>fino al 5%<\/strong>, diversificando al contempo i Paesi di provenienza dei capitali. Inoltre, un focus particolare \u00e8 dedicato a migliorare l&#8217;accesso ai mercati per le imprese regionali, a guida femminile e appartenenti alle comunit\u00e0 delle <em>First Nations<\/em>.<\/p>\n<p>Il piano governativo adotta un approccio mirato, concentrandosi su mercati e settori con il pi\u00f9 alto potenziale di crescita. Da un lato, si punta a consolidare la presenza in mercati maturi come <strong>Stati Uniti <\/strong>e <strong>Regno Unito<\/strong> (anche in ottica dell\u2019accordo trilaterale AUKUS), <strong>Europa<\/strong>, <strong>Cina<\/strong>, <strong>Giappone<\/strong> e <strong>Corea<\/strong>.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altro, si lancia un&#8217;offensiva su nuovi mercati emergenti ad altissimo potenziale, in particolare <strong>India <\/strong>e <strong>Sud-est Asiatico<\/strong>. La prima \u00e8 identificata come motore della crescita globale, in quanto la sua demografia giovane alimenta una forte domanda di istruzione e beni di consumo, mentre le esigenze di sicurezza alimentare la rendono un mercato chiave per le materie prime agricole, sostenute dall&#8217;accordo di cooperazione economica Australia-India (ECTA). Da parte sua, con l&#8217;ascesa di una vasta classe media, il Sud-est asiatico, proiettato a diventare la quarta economia mondiale entro il 2040, manifesta una domanda crescente per prodotti agroalimentari di alta gamma, istruzione e turismo, con un focus su nazioni come <strong>Singapore<\/strong>, <strong>Malesia<\/strong>, <strong>Vietnam <\/strong>e <strong>Indonesia<\/strong>. Inoltre, l&#8217;economia digitale della regione, che raggiunger\u00e0 un valore di 1 trilione di dollari entro il 2032, offre enormi opportunit\u00e0 per le aziende tecnologiche australiane.<\/p>\n<p>La Strategia dell\u2019Australia Meridionale guarda anche al Medio Oriente, individuando i <strong>Paesi del Golfo <\/strong>come hub globali per il commercio e gli investimenti nei settori dell&#8217;energia, dell&#8217;industria mineraria e delle tecnologie legate alla sicurezza alimentare.<\/p>\n<p>Per raggiungere questi mercati, la strategia fa leva su <strong>nove settori industriali <\/strong>in cui lo Stato dell\u2019Australia Meridionale conta su vantaggi competitivi gi\u00e0 consolidati a livello globale: energie rinnovabili e cleantech; industria dei minerali critici; difesa e spazio; istruzione internazionale; turismo; agroalimentare; vino; tecnologie critiche ed emergenti; e salute e medicina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il &#8220;Sistema Paese&#8221; a supporto delle imprese<\/strong><\/p>\n<p>Per concretizzare questa visione e guidare le imprese nei processi di esportazione e investimento, il Governo ha messo in campo una rete di supporto integrata, nella quale il <strong>Department of State Development<\/strong> (DSD) agisce come cabina di regia e coordina diverse agenzie specializzate. Tra queste spiccano <strong>Invest SA<\/strong>, punto di riferimento per attrarre e facilitare gli investimenti esteri;<strong> TradeStart<\/strong>, che offre consulenza specializzata per le imprese che vogliono affacciarsi sui mercati internazionali; <strong>Brand SA<\/strong>, responsabile della promozione del marchio &#8220;South Australia&#8221;, oltre a una rete di rappresentanze dirette nei mercati strategici per fornire assistenza sul campo. A queste si affiancano altre agenzie governative con competenze specifiche, dalla logistica (DIT) al turismo (SATC), dalla difesa (Defence SA) all&#8217;energia (DEM), per creare un ecosistema coeso e massimizzare le opportunit\u00e0 economiche dell&#8217;Australia Meridionale sulla scena globale. In aggiunta, la Strategia punta all\u2019organizzazione di varie <strong>missioni imprenditoriali<\/strong> per creare connessioni dirette tra le aziende locali e i partner internazionali, sia in entrata che in uscita, nonch\u00e9 a cogliere le opportunit\u00e0 offerte dal portafoglio di <strong>eventi sportivi e culturali di alto profilo <\/strong>dello Stato, come l&#8217;AFL Gather Round, per attrarre investitori e importatori.<\/p>\n<p>La <em>South Australia Trade and Investment Strategy to 2030<\/em>, presentata nel luglio 2025, presenta interessanti analogie con il Piano d\u2019Azione per l\u2019export italiano nei mercati extra-UE ad alto potenziale, lanciato il 21 marzo dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Pur trattandosi di una strategia elaborata a livello sub-nazionale, essa condivide con il piano italiano un approccio integrato alla promozione dell\u2019internazionalizzazione: la distinzione tra mercati maturi e ad alto potenziale, il ruolo di coordinamento del \u201cSistema Paese\u201d (nel caso australiano, il partenariato tra governo statale, agenzie di promozione e imprese), l\u2019enfasi sulle missioni economiche e la valorizzazione della dimensione culturale e formativa come leve di diplomazia economica. Un parallelismo che conferma la convergenza, tra economie avanzate, verso modelli di sostegno all\u2019export basati su sinergia istituzionale e presenza strategica nei mercati emergenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con la recente presentazione della &#8220;Trade and Investment Strategy to 2030&#8221;, un documento programmatico che delinea un percorso di crescita basato sulla valorizzazione dei settori di eccellenza e sulla penetrazione di nuovi mercati emergenti, l&#8217;Australia Meridionale intende rafforzare la propria posizione sui mercati internazionali ed attrarre investimenti di alto valore. 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