{"id":20813,"date":"2012-02-23T16:10:13","date_gmt":"2012-02-23T15:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/02\/20120223_conferenzalondra_somalia-2\/"},"modified":"2012-02-23T16:10:13","modified_gmt":"2012-02-23T15:10:13","slug":"20120223_conferenzalondra_somalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/02\/20120223_conferenzalondra_somalia\/","title":{"rendered":"Somalia &#8211; Conferenza Londra. Terzi: chiudere transizione, coinvolgere islamici moderati (in translation)"},"content":{"rendered":"<p><P>Chiudere la fase di transizione con nuove istituzioni, coinvolgere gli islamici moderati nel processo di pace, maggiore trasparenza nella gestione degli aiuti: sono le priorit\u00e0 italiane per la stabilizzazione della Somalia illustrate dal Ministro Giulio Terzi alla conferenza internazionale di Londra. <\/P><br \/>\n<P>&#8220;Non accetteremo una ulteriore estensione della transizione&#8221; perch\u00e9 &#8220;lo status quo non \u00e8 un&#8217;opzione&#8221;, ha affermato Terzi, sottolineando che &#8220;ora ci aspettiamo che le riforme programmate siano realizzate in modo che la Somalia possa avere un nuovo quadro istituzionale&#8221;. La riforma del Parlamento e l&#8217;adozione di una nuova Costituzione sono le precondizioni affinch\u00e9, come previsto dalla road map stabilit\u00e0 in dicembre dalla Conferenza di Garowe, si possa chiudere l&#8217;attuale fase transitoria. Il timore di Terzi e della comunit\u00e0 internazionale, infatti, \u00e8 che il processo non segua il calendario prefissato, lasciando un vuoto di potere a Mogadiscio che precipiterebbe di nuovo il Paese nel caos, anche alla luce della presenza dei miliziani islamici shabab affiliati ad al Qaeda. <\/P><br \/>\n<P>Inoltre, ha spiegato Terzi, \u00e8 necessario &#8220;uno sforzo per coinvolgere i gruppi islamici somali che rinunciano al terrorismo internazionale&#8221; nel processo di stabilizzazione della Somalia. &#8220;Sosteniamo &#8211; ha aggiunto &#8211; una riconciliazione che rafforzi quei leader regionali, locali, religiosi intenzionati ad impegnarsi in un processo politico pacifico&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>L&#8217;Italia \u00e8 anche &#8220;pronta a partecipare&#8221; al &#8216;joint financial management board&#8217;, un nuovo meccanismo che dovr\u00e0 assicurare maggiore trasparenza nella gestione delle entrate e degli aiuti internazionali&#8221;. La Farnesina sta finanziando iniziative di &#8220;institution building&#8221; e in ambito Onu c&#8217;\u00e8 un progetto per la formazione di giudici provenienti dal Governo federale transitorio e dalle altre amministrazioni somale. La Cooperazione Italiana, negli ultimi 10 anni, ha effettuato interventi a dono per 118 milioni di euro.<\/P><br \/>\n<P>Aprendo i lavori della conferenza, il Primo Ministro britannico David Cameron ha avvertito che il mondo &#8220;pagher\u00e0 un prezzo&#8221; se ignora i problemi della Somalia, perch\u00e9 &#8220;in un paese dove non c&#8217;\u00e9 speranza, prosperano caos, violenza e terrorismo. I pirati sconvolgono rotte commerciali vitali e rapiscono terroristi, giovani menti vengono avvelenate dal radicalismo creando un terreno di coltura per il terrorismo che minaccia la sicurezza del mondo intero&#8221;. Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha evocato sanzioni a chi mette i bastoni tra le ruote alla transizione politica in Somalia. &#8220;La posizione degli Stati Uniti \u00e8 chiara. Ogni tentativo di bloccare il processo politico e mantenere lo status quo non sar\u00e0 tollerato&#8221;, ha detto la Clinton, annunciando aiuti aggiuntivi di 64 milioni di dollari. Per il francese Alain Jupp\u00e9 le milizie shabab devono &#8220;deporre le armi e rinunciare alla violenza&#8221; mentre bisogna porre fine &#8220;alla scandalosa impunit\u00e0 dei pirati&#8221;. Il turco Ahmet Davotoglu ha invitato ad aprire pi\u00f9 ambasciate a Mogadiscio.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chiudere la fase di transizione con nuove istituzioni, coinvolgere gli islamici moderati nel processo di pace, maggiore trasparenza nella gestione degli aiuti: sono le priorit\u00e0 italiane per la stabilizzazione della Somalia illustrate dal Ministro Giulio Terzi alla conferenza internazionale di Londra. &#8220;Non accetteremo una ulteriore estensione della transizione&#8221; perch\u00e9 &#8220;lo status quo non \u00e8 un&#8217;opzione&#8221;, [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[31,29],"class_list":["post-20813","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti","tag-africa","tag-cooperazione-sviluppo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20813"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20813\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}