{"id":22298,"date":"2014-06-25T10:26:52","date_gmt":"2014-06-25T08:26:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/06\/20140619_dellavedova_lgbti-3\/"},"modified":"2014-06-25T10:26:52","modified_gmt":"2014-06-25T08:26:52","slug":"20140619_dellavedova_lgbti-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2014\/06\/20140619_dellavedova_lgbti-3\/","title":{"rendered":"Intervento del Sottosegretario Della Vedova alla Conferenza LGBTI: \u201cLe persone LGBTI nella realt\u00e0 odierna\u201d"},"content":{"rendered":"<p><P><I>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/I><\/P><br \/>\n<P>Eccellenze, Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Vorrei innanzitutto dare il pi\u00f9 caloroso benvenuto a tutti voi in occasione di questa giornata, dedicata al tema delle persone LGBTI nella realt\u00e0 odierna, organizzata qui al Ministero degli Affari Esteri in occasione della giornata mondiale contro l\u2019omofobia, che ricorre proprio oggi 17 maggio.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Un particolare saluto va ai nostri ospiti internazionali: Sig. Jan Jarab (ONU Bruxelles), Sig. Dennis Van der Veur (European Union Agency for Fundamental Rights) e Sig. Ben Baks (Secretariat of the European regional governmental LGBT Focal Point Network).<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Vorrei inoltre ringraziare l\u2019Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento Pari Opportunit\u00e0 della Presidenza del Consiglio per l\u2019apporto dato alla realizzazione di questa Conferenza.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Lasciatemi anche ringraziare il precedente Ministro, Emma Bonino, per essersi impegnata a riattivare l\u2019anno scorso il Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU), strumento cruciale per la tutela e la promozione dei diritti umani. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Lo scorso anno a l\u2019Aja il Governo italiano ha sottoscritto l\u2019appello per l\u2019approccio a una politica inclusiva delle persone LGBT a livello di Unione Europea. L\u2019Italia partecipa attivamente alla rete governativa europea dei Focal Point sulle politiche in tema di persone LGBTI.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Sono dunque lieto di annunciare che il nostro Paese ospiter\u00e0 a Roma, nel prossimo autunno, la tredicesima edizione della riunione della rete governativa europea dei Focal points LGBT, che costituir\u00e0 l\u2019occasione per presentare l\u2019operato e gli impegni dell\u2019Italia su questo tema in occasione del semestre di presidenza del Consiglio dell\u2019Unione europea.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Vorrei ricordare alcune tappe fondamentali in termini di evoluzione del quadro giuridico internazionale.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Nel 2011 il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha prodotto la prima risoluzione sull\u2019uguaglianza dei diritti a prescindere dall\u2019orientamento sessuale. Il polso di un cambiamento di portata internazionale \u2013 fortemente voluto da alcuni Stati UE, sin dal 2003, e dalla stessa UE, sin dal 2006 &#8211; \u00e8 stato riconosciuto in seno alle Nazioni Unite, nel marzo 2012, in occasione della prima discussione plenaria presso il Consiglio Diritti Umani su \u00abfermare violenza e discriminazione, a causa dell\u2019orientamento sessuale e dell\u2019identit\u00e0 di genere\u00bb.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Con questa Risoluzione, i membri del <STRONG>Consiglio dei Diritti Umani<\/STRONG>, tra cui l\u2019Italia, hanno voluto indicare la necessit\u00e0 di trattare il rapporto tra \u201cdiritti umani, orientamento sessuale e identit\u00e0 di genere\u201d, forti di un sostegno transregionale che, fino ad allora, aveva incontrato riserve e inaspettati <I>revirements<\/I>.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Come rilevato <STRONG>dall\u2019Unione Europea<\/STRONG> nel giugno 2013, \u201cla discriminazione contro le persone LGBT trova spesso origine in norme sociali e strutture patriarcali che perpetuano la disuguaglianza di genere, imponendo norme di genere e ideali di mascolinit\u00e0\u201d.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 In alcuni Paesi, i Governi cercano di limitare i diritti delle persone LGBT a esprimersi, ad associarsi e a riunirsi. In altri Paesi, le relazioni consenzienti tra adulti dello stesso sesso sono criminalizzate e i responsabili sono passibili di sanzioni detentive, se non addirittura di pena capitale.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Vorrei invece ricordare le \u201cLinee &#8211; guida dell\u2019Unione Europea per assistere le persone LGBTI nell\u2019affermazione dei loro diritti umani\u201d adottate il 24 giugno 2013. Pi\u00f9 in particolare, secondo la definizione contenuta nelle Linee &#8211; guida \u201cl\u2019acronimo LGBTI descrive un gruppo di persone che non si conforma alle nozioni convenzionali o tradizionali, corrispondenti al genere femminile e maschile\u201d.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Le istanze internazionali sono state dunque accolte dall\u2019Unione Europea, nella sua dimensione esterna, attraverso il forte impulso del Servizio Europeo di Azione Esterna (SEAE). Con le Linee &#8211; guida test\u00e9 menzionate, l\u2019Unione Europea ha scelto di promuovere e proteggere i diritti umani delle persone LGBTI, dotando i propri funzionari e gli stessi Stati membri di una guida efficace nei loro contatti con i Paesi terzi.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 A livello europeo particolare attenzione viene data, inoltre, alla valutazione della credibilit\u00e0 dei richiedenti asilo LGBTI. Il genere, l\u2019identit\u00e0 di genere e l\u2019orientamento sessuale sono oggetto di specifici moduli formativi \u201cavanzati\u201d, destinati agli attori coinvolti nella procedura di riconoscimento della protezione internazionale (status di rifugiato e protezione sussidiaria), che l&#8217;EASO (Ufficio europeo di sostegno per l&#8217;asilo) fornisce agli Stati Membri.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Questo \u00e8 un settore di grande attualit\u00e0 per l&#8217;Unione Europea e per <STRONG>l\u2019Italia<\/STRONG>, che si trova ad affrontare sempre pi\u00f9 ingenti flussi di migranti richiedenti una qualche forma di protezione internazionale.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 L\u2019Italia, dal canto proprio, ha senza dubbio fatto molto negli ultimi anni.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Nel 2010 \u00e8 stato istituito l\u2019Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori (OSCAD), organismo interforze Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, creato per rispondere operativamente alla domanda di sicurezza delle persone a rischio di discriminazione per la prevenzione ed il contrasto di tutti i \u201ccrimini d\u2019odio\u201d.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Nel 2012 l\u2019Ufficio Nazionale Anti discriminazioni Razziali (UNAR), <I>equality body <\/I>italiano, ha ampliato il suo raggio di azione, divenendo presidio nazionale di contrasto contro ogni forma di discriminazione, sia essa generata dalla razza ed origine etnica oppure dalla religione, dalle opinioni personali, dalla disabilit\u00e0, dall&#8217;et\u00e0, dall&#8217;orientamento sessuale o identit\u00e0 di genere.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Nell\u2019Aprile 2013 l\u2019UNAR ha adottato la prima Strategia Nazionale LGBT e a dicembre 2013 ha presentato le prime linee guida intitolate \u201cOrgoglio e pregiudizio. Per un\u2019informazione rispettosa in merito alle persone LGBT\u201d.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Appare per\u00f2 evidente che, nell&#8217;evoluzione degli ordinamenti giuridici dei paesi pi\u00f9 avanzati, su questi temi non ci si limita alla decriminalizzazione e all&#8217;abolizione delle norme di discriminazione giuridica delle persone LGBT, ma si prevedono forme di tutela positiva dei loro diritti individuali e sociali, introducendo sia misure di prevenzione del pregiudizio, dell&#8217;odio e della violenza legata all&#8217;orientamento sessuale, sia leggi di riconoscimento e di regolamentazione di quelle unioni affettive, in cui diritti e tutele non possono essere stabiliti, per accordo tra i partner, su base meramente privatistica. Su entrambi questi aspetti il nostro Paese sconta evidenti ritardi.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 In ambito penalistico ricordo che l&#8217;Italia non prevede alcuna norma specifica finalizzata a prevenire i crimini perpetrati contro le persone LGBTI in ragione del loro orientamento sessuale e fino ad oggi non sono giunti ad esito positivo i tentativi di ampliare le fattispecie che puniscono l&#8217;istigazione all&#8217;odio, alla violenza e alla discriminazione, contenuti nella cosiddetta legge Mancino, nonch\u00e9 di estendere le circostanze aggravanti ai reati commessi per finalit\u00e0 inerenti all&#8217;orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Le carenze legislative esistenti in ambito civilistico per la tutela delle unioni omo-affettive sono state evidenziate dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 138\/2010, in cui proprio la Corte ha ricordato che, ai sensi dell\u2019articolo 2 della Costituzione, nella nozione di formazione sociale \u201c\u00e8 da annoverare anche l\u2019unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone \u2013 nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge \u2013 il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri\u201d, affermando nel contempo che, \u201cspetta al Parlamento, nell\u2019esercizio della sua piena discrezionalit\u00e0, individuare le forme di garanzia e di riconoscimento per le unioni suddette, restando riservata alla Corte costituzionale la possibilit\u00e0 d\u2019intervenire a tutela di specifiche situazioni\u201d. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 I cambiamenti non avvengono certo in una notte, ma mi pare che un paese come l&#8217;Italia, che \u00e8 impegnata a promuovere iniziative internazionali a tutela dei diritti delle persone LGBT, abbia il dovere di colmare al pi\u00f9 presto questi ritardi. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Eccellenze, Signore e Signori, \u00b7 Vorrei innanzitutto dare il pi\u00f9 caloroso benvenuto a tutti voi in occasione di questa giornata, dedicata al tema delle persone LGBTI nella realt\u00e0 odierna, organizzata qui al Ministero degli Affari Esteri in occasione della giornata mondiale contro l\u2019omofobia, che ricorre proprio oggi 17 [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-22298","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22298"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22298\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}