{"id":22309,"date":"2014-06-12T15:43:26","date_gmt":"2014-06-12T13:43:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/06\/20140612_italia_africa-2\/"},"modified":"2014-06-12T15:43:26","modified_gmt":"2014-06-12T13:43:26","slug":"20140612_italia_africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2014\/06\/20140612_italia_africa\/","title":{"rendered":"Intervento del ministro Mogherini all&#8217;evento &#8220;Africa e Italia: cooperazione scientifica per lo sviluppo sostenibile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><P>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/P><br \/>\n<P>Desidero ringraziare le personalit\u00e0 presenti alla Giornata dell\u2019Africa, con la quale anche noi qui in Italia celebriamo quest\u2019anno il cinquantunesimo anniversario della fondazione <STRONG>dell&#8217;Organizzazione<\/STRONG> dell&#8217;Unit\u00e0 Africana. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>L\u2019Africa di oggi \u00e8 un continente in profonda trasformazione (in campo politico, sociale ed economico) e, se siamo qui oggi, \u00e8 per contribuire a far si che sia un attore sempre pi\u00f9 importante nello scenario internazionale. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Negli ultimi dieci anni, gli investimenti diretti esteri in Africa sono pi\u00f9 che duplicati mentre il tasso di crescita medio si \u00e8 assestato su livelli del 5% annuo. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Si stima che, da qui al 2016, l&#8217;Africa potrebbe accogliere il 30% degli investimenti offshore mondiali Inoltre, grazie al controllo del 10% delle riserve mondiali di petrolio e dell&#8217;8% di quelle di gas, \u00e8 verosimile attendersi che in un futuro non lontano alcuni degli Stati africani possano raggiungere alti livelli di PIL pro capite. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Dal punto di vista sociale, \u00e8 aumentato il tasso di partecipazione all\u2019istruzione secondaria, la speranza di vita, il ruolo delle donne nella societ\u00e0 civile. Parallelamente il tasso di mortalit\u00e0 infantile \u00e8 diminuito in gran parte dei Paesi. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Secondo i dati della Banca africana di Sviluppo, la classe media \u00e8 triplicata negli ultimi 30 anni. Nel 2060 sar\u00e0 costituita da 1,1 miliardi di persone, ovvero il 42% degli oltre due miliardi di africani che le previsioni demografiche attribuiscono al Continente. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Sono dati significativi, espressione di un Continente in rapida trasformazione. Ben lontano dagli stereotipi di guerra, fame e povert\u00e0 a cui siamo assuefatti .Con questa iniziativa vogliamo promuovere tra gli italiani piena consapevolezza di questo quadro in movimento, in evoluzione, attraversato da contraddizioni e complessit\u00e0.<\/STRONG>.<STRONG> <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019Italia vuole inserirsi in queste dinamiche <\/STRONG>valorizzando sia la presenza storica, sia quella pi\u00f9 recente che ha contribuito alla crescita sociale ed infrastrutturale dell\u2019Africa. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>L\u2019Iniziativa consiste in una serie di progetti, eventi ed occasioni di scambio e di incontro tra i partner africani e le eccellenze italiane, utili alla <STRONG>crescita sostenibile del Continente<\/STRONG>. E\u2019 un progetto concreto, destinato ad arricchirsi dei contributi che i diversi settori della societ\u00e0 italiana ed africana vorranno apportarvi. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Alcuni esempi. Il 13 febbraio \u00e8 stato presentato in Parlamento il <STRONG>Rapporto dell\u2019ISPI su \u201cLa Politica dell\u2019Italia in Africa\u201d<\/STRONG>. Il 20 febbraio si \u00e8 tenuto il <STRONG>Segmento Agricoltura<\/STRONG> della Iniziativa, alla presenza di diversi Ministri africani; il 13-14 ottobre, dedicheremo alla Farnesina un incontro ministeriale al <STRONG>settore dell&#8217;energia elettrica<\/STRONG>, con la presentazione, in anteprima mondiale, dell&#8217;<STRONG>estratto Africa del World Energy Outlook dell&#8217;AIE<\/STRONG>. A novembre, organizzeremo un convegno sull\u2019arte africana contemporanea, presentando la <STRONG>mostra \u201cImago Mundi\u201d<\/STRONG>. Il 27 novembre, durante la Presidenza italiana dell\u2019UE, ospiteremo la <STRONG>quarta Conferenza Ministeriale su Migrazione e Sviluppo<\/STRONG>, nel quadro del Processo di Rabat che riguarda l\u2019Africa Occidentale ed \u00e8 nostra intenzione proporre una analoga iniziativa con i Paesi dell\u2019Africa Orientale.<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Sta a tutti noi diffondere e promuovere le opportunit\u00e0 dell\u2019Africa, approfondendone le potenzialit\u00e0. I tanti africani che vivono in Italia, rafforzando ed arricchendo il nostro Paese, hanno un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle loro comunit\u00e0 e dei loro luoghi di origine e per aiutarci a intensificare i nostri rapporti bilaterali. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Anche grazie a loro l\u2019Iniziativa Italia-Africa pu\u00f2 costituire un\u2019occasione per arricchire il dibattito<\/STRONG> sulle grandi sfide globali della sostenibilit\u00e0, come quelle che verranno affrontate in occasione di <STRONG>EXPO 2015<\/STRONG> a Milano. \u201c<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P><STRONG>EXPO<\/STRONG>, con il suo tema <STRONG>\u201cNutrire il pianeta. Energia per la Vita\u201d<\/STRONG>, si propone di diffondere la cultura di un migliore uso delle risorse, della terra e dell\u2019acqua in particolare, per ottenere la riduzione dello spreco alimentare e delle disfunzioni dovute a una cattiva alimentazione. Sono lieta che 41 Paesi africani abbiano gi\u00e0 aderito a EXPO e spero altri potranno assicurare la partecipazione ad un evento cos\u00ec rilevante per gli obiettivi di crescita del pianeta.<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>* * *<\/P><br \/>\n<P>Ma non possiamo pensare alla crescita di domani se non affrontiamo i drammi di oggi. Dobbiamo fare tutto quello che possiamo per evitare che tragedie come quelle che avvengono al largo di Lampedusa continuino a ripetersi. Per far questo <STRONG>dobbiamo guardare lontano.<\/STRONG> Lontano nel tempo, ponendoci in una prospettiva di 10-20 anni, immaginando e contribuendo a determinare le dinamiche e gli scenari giusti. Lontano anche geograficamente: guardando molto pi\u00f9 a sud delle nostre sponde, all\u2019Africa Sub-Sahariana, e dare il nostro contributo alla stabilizzazione di quelle aree dalle quali, la disperazione per il presente e la speranza di un futuro migliore spinge chi pu\u00f2, a partire.<\/P><br \/>\n<P>Vogliamo dare il nostro contributo per <STRONG>rimuovere le cause profonde delle situazioni di crisi e instabilit\u00e0<\/STRONG>, che purtroppo persistono \u2013 a fianco ai tanti punti di forza e ai tanti positivi risultati conseguiti in questi anni &#8211; nel Continente.<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Una fascia di instabilit\u00e0 si estende dall\u2019Atlantico al Mar Rosso, con i suoi vertici in Mali, Somalia, Sud Sudan e Repubblica Centrafricana, alimentando un rapporto di tensioni da e verso il <STRONG>Nord<\/STRONG> <STRONG>Africa.<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019Italia continuer\u00e0 a fornire il proprio sostegno per la stabilit\u00e0 del Continente, in stretto raccordo con il resto della comunit\u00e0 internazionale.<\/STRONG> <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Dei 55 Paesi africani, 10 sono d\u2019interesse prioritario della nostra Cooperazione. Contribuiamo alle strategie internazionali di risoluzione delle crisi in <STRONG>Repubblica Centrafricana<\/STRONG> e <STRONG>Sud Sudan<\/STRONG>. Sosteniamo una <STRONG>Somalia<\/STRONG> stabile, condizione essenziale per la <STRONG>sicurezza del Corno d\u2019Africa<\/STRONG>. E\u2019 interesse dell\u2019Italia assicurare la stabilit\u00e0 e lo sviluppo a lungo termine del <STRONG>Mali<\/STRONG>, del <STRONG>Sahel<\/STRONG> e del <STRONG>Golfo di Guinea<\/STRONG>.<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Sempre sotto il profilo della sicurezza, preoccupa l\u2019incremento delle violenze di gruppi armati ed estremistici. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Ha suscitato grande commozione il rapimento delle studentesse liceali in Nigeria, definito dalla Corte penale internazionale un crimine contro l\u2019umanit\u00e0. E\u2019 un atto terribile, un attacco a ragazze che attraverso lo studio cercavano di costruirsi migliori opportunit\u00e0 di vita.<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>I terroristi che hanno rapito le studentesse hanno inteso colpire il progresso e lo sviluppo della promettente generazione di un Paese divenuto la prima economia africana, e con prospettive molto incoraggianti. Rinnoviamo la nostra solidariet\u00e0 e la nostra vicinanza al Governo nigeriano ed a tutti i Governi africani nella loro azione in difesa del diritto all\u2019istruzione, delle libert\u00e0 civili, della dignit\u00e0 della persona umana ed in particolare delle donne.<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Al Consiglio Affari Esteri del 12 maggio, ho chiesto un\u2019azione coordinata degli Stati membri e dell\u2019Unione Europea, insieme agli altri attori della comunit\u00e0 internazionale, per assistere nelle operazioni di liberazione delle ragazze. Molti Stati si sono gi\u00e0 mobilitati per assicurare un sostegno alla Nigeria nelle pi\u00f9 ampie politiche di lotta al terrorismo, di sviluppo socio economico e di promozione dei diritti umani. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>L\u2019Italia ha organizzato negli anni scorsi numerosi corsi di formazione delle forze di sicurezza nigeriane nelle attivit\u00e0 di contrasto al crimine, alla corruzione, al terrorismo e per una migliore gestione delle frontiere marittime e terrestri. Restiamo impegnati a farlo, in stretto raccordo con le autorit\u00e0 nigeriane e con i partner internazionali.<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Abbiamo voluto dedicare questa giornata<STRONG> al tema della cooperazione scientifica<\/STRONG>, che si \u00e8 rivelato un settore importante nell\u2019ambito del processo di integrazione, libert\u00e0 e sviluppo, iniziato nel 1963, proseguito nel 2002 con la costituzione dell\u2019Unione Africana e destinato a rafforzarsi e ad allargarsi ad altri campi di collaborazione. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Ringrazio l\u2019Accademia Mondiale delle Scienze, con sede a Trieste, che continua ad impegnarsi con dedizione dalla sua fondazione nel 1984 per la diffusione della consapevolezza del ruolo della scienza e della cooperazione scientifica per la crescita e lo sviluppo sostenibile, con una particolare attenzione ai Paesi del Continente africano. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Sono lieta che quest\u2019anno verr\u00e0 premiato uno scienziato africano di assoluto valore, il <STRONG>Professore Jean-Pierre Ezin<\/STRONG>, Commissario per l\u2019Istruzione, la Scienza e la Cultura della Comunit\u00e0 economica degli Stati dell\u2019Africa occidentale, gi\u00e0 Commissario per la Risorse umane, la Scienza e la Tecnologia dell\u2019Unione Africana. <\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Come affermato nell\u2019atto costitutivo dell\u2019Unione Africana, l\u2019Africa deve dotarsi di un ambizioso programma di sviluppo scientifico e tecnologico per contribuire al benessere ed al miglioramento della qualit\u00e0 della vita della sua popolazione. Il Piano di Azione consolidato africano per la Scienza e la Tecnologia dell\u2019Unione Africana, conforme agli obiettivi del Nuovo Partenariato per lo Sviluppo dell\u2019Africa e sostenuto dall\u2019Unione Europea, punta ad un\u2019Africa ben integrata nelle economie globali e libera dalla povert\u00e0.<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>\u00c8 questa l\u2019Africa che sta sorgendo e con cui vogliamo interagire sempre di pi\u00f9 e sempre meglio. Mi fa particolarmente piacere annunciare oggi che a partire dal 2015 Torino ospiter\u00e0 la prima Conferenza biennale Italia \u2013 Africa, sul modello delle Conferenze Italia- America latina. Vi ringrazio per la vostra partecipazione ed auguro a tutti buon lavoro.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Desidero ringraziare le personalit\u00e0 presenti alla Giornata dell\u2019Africa, con la quale anche noi qui in Italia celebriamo quest\u2019anno il cinquantunesimo anniversario della fondazione dell&#8217;Organizzazione dell&#8217;Unit\u00e0 Africana. 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