{"id":22324,"date":"2014-03-11T10:31:28","date_gmt":"2014-03-11T09:31:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/03\/20140311_interv_8marzo-2\/"},"modified":"2014-03-11T10:31:28","modified_gmt":"2014-03-11T09:31:28","slug":"20140311_interv_8marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2014\/03\/20140311_interv_8marzo\/","title":{"rendered":"Speech by Minister Mogherini for International Women&#8217;s Day"},"content":{"rendered":"<p><P><SPAN class=italic>(Please check against actual speech delivered)<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P>Signor Presidente della Repubblica,<\/P><br \/>\n<P>Gentili Autorit\u00e0,<\/P><br \/>\n<P>Cari ragazzi e ragazze,<\/P><br \/>\n<P>E\u2019 un onore, ed anche un\u2019emozione per me, essere qui oggi, a nome del Governo, per celebrare una giornata che non rappresenta un vuoto dovere retorico, ma un simbolo vivo di quanta strada \u00e8 stata fatta per l\u2019affermazione dei diritti di tutti, e di quanta ne resta ancora da percorrere.<\/P><br \/>\n<P>E\u2019 un piacere farlo insieme ad alcune tra le donne che pi\u00f9 si sono distinte, in Italia e non solo, per il loro impegno nei confronti di altre donne, insieme a chi ha animato la campagna \u201cNoiNo\u201d, e soprattutto ai giovanissimi vincitori del concorso \u201cDonne per le donne\u201d. <\/P><br \/>\n<P>Credo che sia giusto partire da qui: dall\u2019educazione, dal messaggio che insieme \u2013 uomini e donne &#8211; passiamo ai nostri figli ed alle nostre figlie. L\u2019unico modo che abbiamo per costruire una societ\u00e0 che sia realmente rispettosa della dignit\u00e0, dei diritti, delle speranze e dei sogni di tutti, \u00e8 far crescere i bambini e le bambine di oggi nella consapevolezza di avere un compito comune: rompere gli schemi, avere il coraggio di cambiare, non piegarsi a percorsi obbligati, non accettare gli stereotipi.<\/P><br \/>\n<P>Da mamma, prima ancora che da Ministro, voglio dirvi che la radice della disparit\u00e0, ed anche della violenza, sta nel pensare che ci siano modelli di comportamento obbligati, e separati, per un bambino e per una bambina. <\/P><br \/>\n<P>La responsabilit\u00e0 di chi ha tutto il futuro davanti, la vostra responsabilit\u00e0, \u00e8 quella di essere liberi, di osare, di cambiare. E di farlo insieme, maschi e femmine, perch\u00e8 se riuscirete a costruire un Paese dove ci sar\u00e0 davvero parit\u00e0 e rispetto per tutti, non sar\u00e0 una vittoria solo per le donne di domani, ma per tutti voi, per tutta l\u2019Italia. <\/P><br \/>\n<P>Se guardiamo indietro, vediamo i passi avanti che sono stati fatti, grazie all\u2019impegno e alla tenacia di tante donne e di tanti uomini. Oggi raccogliamo quel testimone, e proviamo a compiere un nuovo tratto di strada. <\/P><br \/>\n<P>Lo facciamo con un governo che non solo \u00e8 del tutto paritario, ma che vede affidati a noi donne ministeri importanti, e tradizionalmente \u201cmaschili\u201d: la pubblica amministrazione, le riforme, gli esteri, la difesa. E\u2019 un modo per dire al Paese, ed ai nostri partner internazionali, che l\u2019Italia \u00e8 pronta a superare un\u2019immagine di se stessa che la chiude nell\u2019angolo del passato. L\u2019Italia sta cambiando, e cambier\u00e0 ancora.<\/P><br \/>\n<P>Certo, sappiamo bene che il nostro non \u00e8 ancora un \u201cPaese per donne\u201d. <\/P><br \/>\n<P>Metteremo tutto il nostro impegno, di donne e di uomini, per far s\u00ec che lo diventi. Per far s\u00ec che non si debba pi\u00f9 essere costretti a scegliere tra maternit\u00e0 e lavoro: che non si debba rinunciare ad avere un figlio per conservare un contratto precario, o perch\u00e9 un posto di lavoro non lo si ha affatto. <\/P><br \/>\n<P>Metteremo tutto il nostro impegno per far s\u00ec che, anche in Italia, la gioia e la responsabilit\u00e0 del crescere un figlio sia riconosciuta in modo eguale alla mamma ed al pap\u00e0.<\/P><br \/>\n<P>Metteremo tutto il nostro impegno per superare l\u2019assurda regola, non scritta ma non per questo meno reale, che a parit\u00e0 di lavoro una donna guadagni meno di un uomo.<\/P><br \/>\n<P>Metteremo tutto il nostro impegno per prevenire, e fermare, la violenza sulle donne e la violenza domestica \u2013 di cui sono troppo spesso vittime impotenti anche i bambini.<\/P><br \/>\n<P>L\u2019Italia proprio l\u2019anno scorso ha dato un segnale importante, con la ratifica della Convenzione di Istanbul per la prevenzione e la lotta alla violenza sulle donne. E\u2019 stata la prima legge approvata dal nuovo Parlamento italiano e che ho avuto l\u2019onore, da parlamentare, di firmare. Un atto non solo simbolico ma concreto, voluto da tutte le forze politiche presenti in Parlamento. E non credo sia un caso, che questa scelta sia stata presa proprio dal Parlamento pi\u00f9 \u201crosa\u201d della storia del nostro Paese.<\/P><br \/>\n<P>Sappiamo bene che le leggi non sono sufficienti, per fermare la violenza. Serve innanzitutto un cambio culturale, di mentalit\u00e0, di valori condivisi. Serve che le ragazze crescano forti della consapevolezza di meritare rispetto, ed i ragazzi ritrovino la loro dignit\u00e0 nel rifiuto di ogni violenza. Le leggi, anche le migliori, non sono sufficienti. Ma sono necessarie.<\/P><br \/>\n<P>Perch\u00e9 la Convenzione di Istanbul entri in vigore servono ancora le ratifiche di diversi paesi \u2013 troppi ancora. Prendo l\u2019impegno, oggi, di attivarmi con i miei colleghi europei affinch\u00e9 sollecitino i rispettivi parlamenti a ratificarla quanto prima, consentendone cos\u00ec una rapida entrata in vigore. Sarebbe un grande risultato arrivare all\u2019entrata in vigore della Convenzione durante il Semestre di presidenza italiana. Parliamo troppo spesso di standard e parametri europei da raggiungere &#8211; per lo pi\u00f9 di carattere economico. Impariamo a lavorare anche al rispetto ed alla promozione di comuni parametri di tutela dei diritti fondamentali delle persone, a partire da quelli delle donne.<\/P><br \/>\n<P>E\u2019 una sfida che riguarda noi \u2013 l\u2019Italia, l\u2019Europa \u2013 cos\u00ec come il resto del mondo. L\u2019Italia \u00e8 stata e continuer\u00e0 ad essere in prima linea, insieme ad altri e con le organizzazioni internazionali di cui fa parte, per affermare che i diritti delle donne costituiscono uno dei primi elementi di sviluppo e di progresso per l\u2019umanit\u00e0. <\/P><br \/>\n<P>Continueremo a lavorare al fianco delle donne Afghane e delle ragazze di Tunisi. Continueremo a lavorare, con la nostra cooperazione e l\u2019impegno di tante Ong, per aprire consultori e reparti maternit\u00e0 in Africa. Continueremo a batterci perch\u00e9 non ci siano pi\u00f9 spose-bambine, cessino la pratica delle mutilazioni genitali femminili e la tratta di esseri umani. Continueremo a promuovere il ruolo delle donne sulla scena internazionale, anche attraverso progetti mirati come \u201cWomen for Expo\u201d e momenti di formazione come quello che si \u00e8 appena concluso con \u201cWomen in diplomacy\u201d, cui hanno partecipato 20 giovani donne con ruoli chiave nei Paesi del Nord Africa.<\/P><br \/>\n<P>Molto ancora resta da fare, in Italia ed in molte regioni del mondo. La vostra responsabilit\u00e0 \u00e8 quella di rompere gli schemi ed avere il coraggio di cambiare. La nostra, di accompagnarvi e consentirvi di farlo. L\u20198 marzo, e tutti gli altri giorni dell\u2019anno.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Please check against actual speech delivered) Signor Presidente della Repubblica, Gentili Autorit\u00e0, Cari ragazzi e ragazze, E\u2019 un onore, ed anche un\u2019emozione per me, essere qui oggi, a nome del Governo, per celebrare una giornata che non rappresenta un vuoto dovere retorico, ma un simbolo vivo di quanta strada \u00e8 stata fatta per l\u2019affermazione dei [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-22324","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22324\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}