{"id":22336,"date":"2014-02-13T14:05:10","date_gmt":"2014-02-13T13:05:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/02\/20140213_giroamericalatinaecaraibi-2\/"},"modified":"2014-02-13T14:05:10","modified_gmt":"2014-02-13T13:05:10","slug":"20140213_giroamericalatinaecaraibi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2014\/02\/20140213_giroamericalatinaecaraibi\/","title":{"rendered":"Intervento del Sottosegretario Giro: Italia \u2013 America Latina e Caraibi: il tempo di un nuovo inizio"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>(Please check against actual speech delivered)<\/P><br \/>\n<P>L\u2019America Latina e le sue Patrie vivono un risveglio economico e sociale di rilievo storico e quindi comprensibilmente non privo di sfide. Gli anni novanta hanno visto un impressionante sviluppo economico e un altrettanto significativo consolidamento democratico, cui hanno seguito nel terzo millennio riforme degli assetti istituzionali e esperimenti anche avanzati di stato sociale. <\/P><br \/>\n<P>Ora, la regione tira il fiato per riflettere sulla traiettoria futura. <\/P><br \/>\n<P>I Paesi latinoamericani possono essi stessi esser &#8220;motore&#8221; di un rilancio imponendo i temi di una nuova&#8221;agenda globale&#8221;: dalla riforma della governance <\/I>finanziaria internazionale, allo sviluppo sostenibile e economia verde, dalla sicurezza alimentare ed energetica, alla tutela dei diritti dei popoli indigeni. <\/P><br \/>\n<P>La regione latinoamericana, pur con le sue differenze, cerca un partenariato che vada oltre il solo scambio commerciale ma accompagni la modernizzazione della sua base produttiva.<\/P><br \/>\n<P>Nei rapporti fra Italia e America Latina permane l&#8217;ostacolo della distanza geografica. Tale difficolt\u00e0 \u00e8 in parte compensata dalla vicinanza che deriva dalla naturalezza e immediatezza di rapporti umani, da radici storiche condivise e da un comune sentire culturale, recentemente vivificato in modo quasi emblematico dalla figura del primo pontefice latino americano nella persona di papa Francesco: di origine italiana e profondamente latino americano al tempo stesso.<\/P><br \/>\n<P>Oltre al passato, ci devono avvicinare le esigenze del presente: sia quando si tratti di fronteggiare una crescente criminalit\u00e0 transnazionale o si punti a valorizzare le potenzialit\u00e0&#8217; economiche e finanziarie di sistemi economici complementari, sia quando si riconoscano le potenzialit\u00e0 delle mobilit\u00e0 umane rappresentate dai latinoamericani nel nostro paese e dai milioni di italiani che vivono in America Latina. Le loro identit\u00e0 ibride costituiscono una cerniera quasi esistenziale tra le nostre due regioni che dobbiamo valorizzare al massimo. D\u2019altra parte, Jos\u00e9 Vasconcelos parlava per il subcontinente di \u201crazza cosmica\u201d.<\/P><br \/>\n<P>Si tratta di collaborare a produrre know-how, expertise e tecnologie per potenziare i livelli di competitivit\u00e0 e produttivit\u00e0 e formazione del capitale umano dei nostri paesi. Occorre altres\u00ec cooperare nel settore scientifico e della ricerca applicata al fine di migliorare il sistema educativo, in grado di fornire quei tecnici indispensabili per il progresso e la sostenibilit\u00e0 della crescita economica. <\/P><br \/>\n<P>Accanto a quella economica, le relazioni tra Italia ed America Latina, vanno inquadrare e vissute in una dimensione culturale che va oltre i governi e coinvolge tutte le componenti della societ\u00e0, elaborando una visione del presente e un \u201csaper vivere insieme nel mondo\u201d. Rappresenta l\u2019investimento pi\u00f9 duraturo atto a garantire una lunga cooperazione.<\/P><br \/>\n<P>La rete di relazioni tra Italia e America Latina \u00e8 intensa e supera in ricchezza quelle istituzionali. Se il dialogo politico a livello governativo fra Italia e America Latina \u00e8 forse apparso negli anni discontinuo, il rapporto \u00e8 rimasto vivo grazie all\u2019attivismo della societ\u00e0 civile e delle imprese. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019elenco degli eventi preparatori alla VI Conferenza dimostra quanto diffusa sia l&#8217;attenzione nel nostro Paese per l\u2019America latina. Il loro censimento ha il compito di portarle &#8220;a sistema&#8221;, di favorire un coordinamento e valorizzarne l\u2019impegno.<\/P><br \/>\n<P>E\u2019 un tentativo di rendere giusto merito ad attori ininterrottamente presenti nel Continente, a fronte di un formato delle Conferenze Italia America Latina e Caraibi che resta essenzialmente governativo. <\/P><br \/>\n<P>E\u2019 necessario ora fare un passo ulteriore &#8211; che la dichiarazione finale congiunta gi\u00e0 traccia &#8211; individuando un percorso preparatorio con momenti, incontri e seminari che avvicinino alle Conferenze per tappe. E\u2019 auspicabile che ci\u00f2 avvenga sia in Italia che in America latina, dove societ\u00e0 civile e settore privato sono rappresentati e si esprimono sui temi di interesse comune. Nel lavoro di ridefinizione di formati e contenuti delle Conferenze, che inizia da dicembre, sar\u00e0 importante che accanto agli incontri biennali ministeriali ci siano assemblee tra societ\u00e0 civili, mondo delle imprese e della cultura che coinvolgano l\u2019Italia e tutto il subcontinente. <\/P><br \/>\n<P>Si tratta di un obiettivo forse ambizioso che parte dalla &#8220;messa a sistema&#8221; degli attori italiani che, senza frustrare l\u2019autonomia di ciascuno, faccia convergere le energie in una direzione condivisa. <\/P><br \/>\n<P>C\u2019\u00e8 bisogno di un luogo dove realizzare una sintesi di visione unitaria tra i differenti attori che si occupano e lavorano nel subcontinente. Solo cos\u00ec si possono mobilitare idee per fare vivere, avanzare e rinnovare il partenariato. <\/P><br \/>\n<P>Dopo la VI Conferenza vorremmo istituire un tavolo ove siedano tutti gli attori italiani pubblici e privati presenti in America Latina, che possa incontrarsi periodicamente ad elaborare un punto di vista complessivo sulle relazioni economiche, sociali, culturali e politiche tra il nostro Paese e il subcontinente e stimolare il percorso delle prossime Conferenze. <\/P><br \/>\n<P>Nel contesto delineato, va valorizzata l&#8217;esistenza di strumenti di dialogo consolidati quali l\u2019IILA. Il sistema delle Conferenze evolve verso un esercizio intergovernativo con tutti i delegati dell\u2019Istituto, come si vede dalla dichiarazione della conferenza di quest\u2019anno. Per la prima volta &#8221; la Conferenza Italia America Latina e Caraibi \u201c e&#8217; organizzata &#8220;con\u201d l\u2019America Latina a sottolineare la ricerca di una stretta cooperazione paritetica ed l\u2019interdipendenza tra l\u2019Italia e i Paesi latinoamericani e caraibici. La &#8220;VI Conferenza&#8221; terminer\u00e0 adottando una dichiarazione congiunta che indicher\u00e0 i temi prioritari condivisi su cui far crescere una relazione paritari e individua nell\u2019Istituto Italiano per L\u2019America Latina il motore del lavoro comune. <\/P><br \/>\n<P>Dal 2014 inizieremo a lavorare con i partner latinoamericani per l\u2019edizione di Milano del 2015, che sar\u00e0 realizzata in sinergia con i temi dell\u2019Exp\u00f2. <\/P>Ringrazio tutti gli attori pubblici e private italiani che da decenni sono impegnati a tenere vivo il legame tra il nostro paese e l\u2019America latina. Il rinnovamento del partenariato e del dialogo con il subcontinente \u00e8 una sfida stimolante che siamo tutti chiamati ad affrontare<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Please check against actual speech delivered) L\u2019America Latina e le sue Patrie vivono un risveglio economico e sociale di rilievo storico e quindi comprensibilmente non privo di sfide. 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