{"id":22339,"date":"2014-02-13T11:10:37","date_gmt":"2014-02-13T10:10:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/02\/20140213_giro_biennvenezia-2\/"},"modified":"2014-02-13T11:10:37","modified_gmt":"2014-02-13T10:10:37","slug":"20140213_giro_biennvenezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2014\/02\/20140213_giro_biennvenezia\/","title":{"rendered":"Intervento del Sottosegretario Giro per l\u2019inaugurazione del padiglione IILA \u2013 Biennale di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><P><SPAN class=italic>(Please check against actual speech delivered)<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P>Signori Ministri<\/P><br \/>\n<P>Signori Ambasciatori, rappresentanti del mondo diplomatico<\/P><br \/>\n<P>Presidente Baratta<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori<\/P><br \/>\n<P>Sono particolarmente lieto di rappresentare l\u2019Italia e il Ministro degli Esteri Emma Bonino a questa 55\u00aa edizione della Biennale di Venezia: una tra le pi\u00f9 prestigiose manifestazioni sulla scena internazionale per la promozione delle arti contemporanee. L\u2019Esposizione Internazionale d\u2019Arte nasce nel 1895: da allora, i pi\u00f9 importanti artisti di tutto il mondo hanno preso parte alle edizioni che si sono via via susseguite, durante le quali sono state spesso lanciate nuove correnti artistiche. In questo momento di crisi in cui viviamo, l\u2019arte contemporanea rappresenta non solo un\u2019occasione di crescita, anche in termini di turismo per la citt\u00e0 di Venezia, ma costituisce una lettura creativa della realt\u00e0 ed una risposta d\u2019avanguardia al travaglio esistenziale a cui la crisi ci obbliga.<\/P><br \/>\n<P>Queste giornate che precedono l\u2019apertura al pubblico sono sicuramente molto importanti, perch\u00e9 danno spazio a una serie di dibattiti e conversazioni che coinvolgono artisti e intellettuali delle pi\u00f9 diverse estrazioni e nazionalit\u00e0. Sono un punto di incontro tra mondo politico, economico e culturale a livello europeo e mondiale. Per\u00f2 in questa fase c\u2019\u00e8 bisogno di un modo nuovo di agire. C\u2019\u00e8 bisogno di parlare pi\u00f9 direttamente alla gente ed al pubblico . Si avverte una pressante sociale di cultura nella societ\u00e0, tra la gente, che \u00e8 al contempo una richiesta di interpretazione del presente e di visione del futuro. <\/P><br \/>\n<P>Non potr\u00e0 essere soltanto l\u2019economia a rimettere in piedi il mondo, ma sar\u00e0 anche la cultura a indicare la direzione e il passo da seguire. Non possiamo restare rinchiusi in \u201ctorri d\u2019avorio\u201d ora che, in questo momento di grave difficolt\u00e0, emerge il bisogno di una conversazione collettiva per l\u2019elaborazione del senso e del destino comuni. L\u2019alto livello delle conversazioni di questi giorni rappresenta un capitale culturale immateriale, bene comune, che deve essere fatto circolare il pi\u00f9 ampiamente possibile. In questo momento difficile per l\u2019Italia e per l\u2019Europa, dobbiamo ribadire che tutte le arti contribuiscono all\u2019arte di vivere.<\/P><br \/>\n<P>Sono fiero, nella mia qualit\u00e0 di Sottosegretario di Stato con delega per la promozione culturale ma anche per le relazioni con l\u2019America Latina, di vedere una forte e qualificata presenza di artisti della regione a questo evento. Troppo spesso le relazioni tra Paesi, in particolare tra Italia ed America Latina, sono lette solo attraverso la lente economica che in questa fase viene invocata come una panacea di salvezza troppo semplicistica. Si dimentica che esistono diversi modelli di sviluppo e diverse soluzioni economiche ai problemi e che la scelta dipende dalla cultura e dalla visione del mondo di una societ\u00e0.<\/P><br \/>\n<P>Solo le relazioni culturali tra le nazioni, che vanno anche oltre i governi e che coinvolgono tutte le componenti di un Paese, sono la garanzia pi\u00f9 autentica della nascita di un\u2019empatia\/simpatia tra comunit\u00e0 da cui pu\u00f2 scaturire una cooperazione paritaria, tesa a cercare insieme strade condivise di futuro mettendo in campo la propria solidariet\u00e0. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019IILA \u00e8 un\u2019espressione di questa idea di cerniera che intensifica i rapporti su pi\u00f9 dimensioni \u2013 un attore importante contro il rischio di deriva delle nostre realt\u00e0. L\u2019Istituto testimonia la storica vocazione dell\u2019Italia nei confronti dell\u2019America Latina e contribuisce al rafforzamento delle nostre relazioni con un continente per noi inevitabilmente prioritario.<\/P><br \/>\n<P>Nel Padiglione IILA, collocato all\u2019interno dell\u2019Arsenale, viene proposta l\u2019arte latinoamericana e, attraverso di essa, l\u2019immagine di un continente in continua evoluzione artistica, sociale e culturale. Molti degli artisti partecipanti alle passate edizioni hanno avuto l\u2019opportunit\u00e0 di farsi apprezzare, ricevendo importanti riconoscimenti a livello internazionale. Il Padiglione dell\u2019IILA continua ad accogliere numerosi artisti per dare un\u2019immagine d\u2019insieme delle tendenze dell\u2019arte latinoamericana, costituendo cos\u00ec il punto d\u2019incontro della migliore produzione artistica della regione con quella europea. I Paesi che non dispongono di un proprio spazio espositivo hanno cos\u00ec l\u2019opportunit\u00e0 di dare visibilit\u00e0 ai talenti che sono capaci di esprimere.<\/P><br \/>\n<P>Quest\u2019anno l\u2019IILA presenta il suo Padiglione che si intitola \u201cEl Atlas del Imperio\u201d ispirandosi all\u2019allegoria dell\u2019opera di Jorge Luis Borges nonch\u00e8 agli scritti e al pensiero di Carlos Fuentes e di Italo Calvino. Fondamentali esponenti della cultura latino americana ed italiana, insieme fautori di un legame reciproco sempre pi\u00f9 stretto, che coinvolge anche l\u2019Europa.<\/P><br \/>\n<P>Sono fiero, nella mia qualit\u00e0 di Sottosegretario di Stato con delega per la promozione culturale ma anche per le relazioni con l\u2019America Latina, di vedere una forte e qualificata presenza di artisti della regione a questo evento. Troppo spesso le relazioni tra Paesi, in particolare tra Italia ed America Latina, sono lette solo attraverso la lente economica che in questa fase viene invocata come una panacea di salvezza troppo semplicistica. Si dimentica che esistono diversi modelli di sviluppo e diverse soluzioni economiche ai problemi e che la scelta dipende dalla cultura e dalla visione del mondo di una societ\u00e0.<\/P><br \/>\n<P>Solo le relazioni culturali tra le nazioni, che vanno anche oltre i governi e che coinvolgono tutte le componenti di un Paese, sono la garanzia pi\u00f9 autentica della nascita di un\u2019empatia\/simpatia tra comunit\u00e0 da cui pu\u00f2 scaturire una cooperazione paritaria, tesa a cercare insieme strade condivise di futuro mettendo in campo la propria solidariet\u00e0. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019IILA \u00e8 un\u2019espressione di questa idea di cerniera che intensifica i rapporti su pi\u00f9 dimensioni \u2013 un attore importante contro il rischio di deriva delle nostre realt\u00e0. L\u2019Istituto testimonia la storica vocazione dell\u2019Italia nei confronti dell\u2019America Latina e contribuisce al rafforzamento delle nostre relazioni con un continente per noi inevitabilmente prioritario.<\/P><br \/>\n<P>L\u2019America Latina \u00e8 priorit\u00e0 inevitabile per l\u2019Italia. Per quanto politica e governi possano fare o omettere, l\u2019Italia non pu\u00f2 rimuovere l\u2019America Latina dalla sua mappa culturale. Esiste gi\u00e0 un senso di comunit\u00e0 e simpatia tra l\u2019Italia, con i suoi mille campanili e territori, e l\u2019America Latina, con le sue differenze storiche, linguistiche ed etniche, che nasce dall\u2019esperienza della nostra emigrazione ma va ben oltre, spostandosi verso le suggestioni culturali, artistiche e politiche che questi popoli hanno saputo ispirare, influenzandosi gli uni con gli altri. La cultura dell\u2019America latina e i popoli latino americani, artisti e innovatori, fanno ormai da tempo parte dell\u2019Italia, e viceversa; Le nostre identit\u00e0 diventano ibride, e traverso di esse avanziamo assieme.<\/P><br \/>\n<P>Carlos Fuentes in vari scritti parla del &#8220;mestisaje&#8221;, il meticciato, riferendosi alla vera essenza dell&#8217;essere latinoamericano, pi\u00f9 che l&#8217;origine indigena, quella africana o quella europea. E in effetti, quale miglior inno all\u2019integrazione e al dialogo interculturale che non l&#8217;affermazione del meticciato nella sua natura di formula intima, estrema, di riconoscimento fra culture e provenienze diverse?<\/P><br \/>\n<P>L\u2019America Latina e le sue patrie vivono oggi un risveglio colmo di vitalit\u00e0 e hanno un senso del futuro tanto luminoso quanto invece per noi risulta oggi annebbiato. La storia contemporanea dell\u2019America Latina, il suo risveglio e il cammino verso l\u2019integrazione regionale possono quindi, e devono, diventare un punto di riferimento per questa fase della storia europea E\u2019 cruciale essere a Venezia per rinforzare, ancora una volta, l\u2019attenzione del nostro Paese verso la \u201cPatria Grande\u201d, l\u2019America Latina. Entrambi abbiamo una visione di sviluppo umano che ci porta ad affrontare in maniera simile e condivisa le sfide della globalizzazione.<\/P><br \/>\n<P>Anche sulla scia della preparazione della conferenza Italia-America Latina di fine anno, \u00e8 importante lavorare ad un formato culturale comune per il 2014, che metta a stretto contatto la marcia contemporanea delle nostre culture, ad esempio attraverso un padiglione congiunto e itinerante nel subcontinente. Auspico che l&#8217;iniziativa stessa del padiglione Latinoamericano venga considerata a pieno titolo tra le iniziative facenti parte del percorso preparatorio della prossima Conferenza.<\/P><br \/>\n<P>In un&#8217;epoca dove tutto cambia cos\u00ec velocemente, concludo citando il grande scrittore e poeta uruguayano Mario Benedetti, che ammoniva &#8220;Cuando teniamos las respuestas, nos cambiaron las preguntas&#8221;. La cultura, l&#8217;arte, servono in definitiva a questo: a non stancarsi di cercare le risposte; a farlo con l&#8217;apertura dell&#8217;accoglienza, della cooperazione e del &#8220;mestisaje&#8221;.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Please check against actual speech delivered) Signori Ministri Signori Ambasciatori, rappresentanti del mondo diplomatico Presidente Baratta Signore e Signori Sono particolarmente lieto di rappresentare l\u2019Italia e il Ministro degli Esteri Emma Bonino a questa 55\u00aa edizione della Biennale di Venezia: una tra le pi\u00f9 prestigiose manifestazioni sulla scena internazionale per la promozione delle arti contemporanee. [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-22339","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22339\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}