{"id":22357,"date":"2014-02-13T08:46:02","date_gmt":"2014-02-13T07:46:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/02\/20140213_giro_iila-2\/"},"modified":"2014-02-13T08:46:02","modified_gmt":"2014-02-13T07:46:02","slug":"20140213_giro_iila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2014\/02\/20140213_giro_iila\/","title":{"rendered":"Intervento del Sottosegretario Giro all&#8217;incontro con i Delegati dell\u2019IILA"},"content":{"rendered":"<p><P>(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/P><br \/>\n<P>Sono molto felice ed onorato di essere qui con voi in questa nostra casa comune, come viene generalmente definito l\u2019Istituto. Il lavoro che tutti voi congiuntamente portate avanti in seno all\u2019IILA va oltre gli intensi rapporti di antica amicizia e collaborazione a livello bilaterale, rappresenta un valore aggiunto, perch\u00e9 operate e vi raccordate in una dimensione multilaterale ma altres\u00ec locale calandovi nella societ\u00e0 civile italiana attraverso molteplici collaborazioni in campo scientifico, culturale, economico in maniera originale ed unica. L\u2019IILA \u00e8 a Roma ma nell\u2019IILA c\u2019\u00e8 l\u2019America Latina.<BR><\/P><br \/>\n<P>Quest\u2019oggi sono qui con voi per ascoltare le vostre riflessioni sull\u2019impronta da attribuire alla sesta edizione della Conferenza Italia-America Latina e Caraibi. In un\u2019ottica di pi\u00f9 stretta cooperazione ed interdipendenza tra l\u2019Italia e i Paesi latinoamericani e caraibici, \u00e8 intenzione del Governo italiano organizzare una Conferenza \u201ccon\u201d l\u2019America Latina.<BR><\/P><br \/>\n<P>Nella mia qualit\u00e0 di Sottosegretario di Stato con delega all\u2019America Latina e alla promozione culturale, vi dico che troppo spesso le relazioni tra Paesi, in particolare tra Italia ed America Latina, sono lette solo attraverso la lente economica che in questa fase viene invocata come una panacea di salvezza troppo semplicistica. L\u2019economia ha bisogno di un quadro politico di riferimento. Quale modello economico? Questo \u00e8 il tipo di dialogo che l\u2019Italia cerca con l\u2019America Latina e che \u00e8 politico. L\u2019agenda economica a cui l\u2019Italia pensa \u00e8 un\u2019agenda che si propone lo sviluppo, il rispetto dell\u2019ambiente e l\u2019inclusione sociale.<BR><\/P><br \/>\n<P>Le relazioni politiche e culturali tra le nazioni, che vanno anche oltre i governi e che coinvolgono tutte le componenti di un Paese, sono la garanzia pi\u00f9 autentica della nascita di un\u2019empatia\/simpatia tra comunit\u00e0 da cui pu\u00f2 scaturire una cooperazione paritaria, tesa a cercare insieme strade condivise di futuro mettendo in campo la propria solidariet\u00e0.<BR><\/P><br \/>\n<P>L\u2019IILA \u00e8 un\u2019espressione di questa idea di cerniera che intensifica i rapporti su pi\u00f9 dimensioni. L\u2019obiettivo \u00e8 proporre un\u201dnuovo partenariato\u201d paritario, un futuro comune a popoli con i quali condividiamo una memoria comune che va curata, aggiornata, adattata e attualizzata alla luce delle nuove sfide globali.<BR><\/P><br \/>\n<P>L\u2019America Latina e le sue patrie vivono oggi un risveglio colmo di vitalit\u00e0 e hanno un senso del futuro tanto chiaro quanto ai noi risulta oggi annebbiato. La storia contemporanea dell\u2019America Latina, il suo risveglio e il cammino verso l\u2019integrazione regionale possono quindi, e devono, diventare un punto di riferimento per questa fase della storia europea.<BR><\/P><br \/>\n<P>Voi e noi siamo legati e compenetrati grazie alle presenze nei rispettivi contesti di importanti ed operose collettivit\u00e0 di \u201coriundi\u201d italiane e latinoamericane. Il nostro \u00e8 un rapporto spontaneo e naturale fatto d\u2019interressi ma anche di empatie che dobbiamo nutrire e curare, valorizzando, preservando e rafforzando l\u2019IILA sul piano operativo e finanziario.<BR><\/P><br \/>\n<P>So delle difficolt\u00e0 di deficit dell\u2019Istituto che si stanno trascinando. Voglio dare una mano per individuare soluzioni concrete. Come sottosegretario sono gi\u00e0 impegnato a ricercare una sede pi\u00f9 idonea e confacente ad un Organismo internazionale, presso il Demanio. Per il Governo italiano l\u2019IILA \u00e8 strumento di raccordo delle relazioni tra l&#8217;America Latina, l&#8217;Italia e l&#8217;Europa, soprattutto in questo momento.<BR><\/P><br \/>\n<P>Al tempo stesso sono consapevole delle difficolt\u00e0 e limiti del rapporto pregresso tra Italia e America Latina e voglio iniziare il dialogo con voi con franchezza, perch\u00e9 \u00e8 il miglior modo d\u2019impostare il partenariato sincero. Il dialogo politico tra Italia e America Latina \u00e8 stato modesto e discontinuo nei rapporti intergovernativi e nei seguiti delle visite. C\u2019\u00e8 stata una moltiplicazione degli strumenti formalistici, meccanismi di consultazione politica e cooperazione, accordi culturali e inter-universitari, che spesso rimangono lettera morta generando aspettative frustrate. Infine c\u2019\u00e8 stato un eccessivo ridimensionamento dello strumento della cooperazione allo sviluppo nella regione.<BR><\/P><br \/>\n<P>Per il Governo di larghe intese e il Presidente del Consiglio Letta la regione latino americana \u00e8 una priorit\u00e0. Il Presidente aprir\u00e0 la VI Conferenza Italia-America Latina poi vi si recher\u00e0. Dopo la mia prima visita in Ecuador, ho intenzione di andare entro ottobre in El Salvador, Cuba, Colombia, Per\u00f9 e Messico. Si tratta di segnali che l\u2019Italia vuole dare per aprire il dialogo politico.<BR><\/P><br \/>\n<P>Sopratutto vogliamo dare continuit\u00e0, ad esempio con missioni di attori economici, imprese e autorit\u00e0 locali italiani, inquadrandole nel marco dei dell\u2019internazionalizzazione economica etica. L\u2019obiettivo \u00e8 superare l\u2019occasionalit\u00e0 e rendere l\u2019interlocuzione stabile. La comunanza dei valori, la dignit\u00e0 della persona umana, la sensibilit\u00e0 per modelli produttivi che abbiano una dimensione sociale, attenti ai territori, l\u2019attenzione per l\u2019ambiente, forme di espressione culturale forti come il cinema e la letteratura, l\u2019influenza del diritto romano sugli ordinamenti giuridici latinoamericani, il ruolo della famiglia come cellula base della societ\u00e0, sono tanti preziosi punti di dialogo nonch\u00e9 segni dei nostri destini incrociati. La stessa circostanza che il Santo Padre che ama ricordare essere il Vescovo di Roma sia italo- latinoamericano crea un legame con una dimensione meta politica su cui riflettere e costruire. Nel contesto multipolare che impronta le relazioni internazionali della nostra epoca, Italia e America Latina condividono un approccio comune ai<BR>principali problemi posti dai processi di globalizzazione.<BR><\/P><br \/>\n<P>Ho potuto verificare un forte interesse a collaborare su temi socio-economici e ho con soddisfazione constatato come alcune nostre esperienze (cooperative, politiche pubbliche per il territorio, autonomie locali) possano fungere da ispirazione per processi di sviluppo che sappiano coniugare solidariet\u00e0, sostenibilit\u00e0 e crescita.<BR><\/P><br \/>\n<P>La crescente importanza che il mercato latinoamericano riveste per le aziende italiane \u00e8 confermato dalla presenza nel continente delle nostre maggiori aziende. Molto resta ancora da fare. Sono convinto che le imprese italiane possano differenziarsi per una visione di internazionalizzazione economica con connotati etici. I comparti dove le imprese italiane sono pi\u00f9 presenti (telecomunicazioni, energia, infrastrutture, auto) hanno tutti un forte impatto sociale.<BR><\/P><br \/>\n<P>Le relazioni tra paesi non sono solo scambi economici, sono politica e cultura. Bisogna inserire la cultura in un disegno strategico condiviso e porla assieme al dialogo politico, quale base e fondamento dei nostri rapporti. La Ministro Bonino mi ha affidato la delega in quel settore e ritengo vi siano ampi margini per fare di pi\u00f9 e in maniera sistemica. Come Italia abbiamo una base solida: 11 istituti di cultura presenti in America Latina, cui vanno aggiunti circa 30 lettorati che operano presso varie universit\u00e0 dell\u2019area. Numerose sono le borse di studio concesse ai diversi paesi dell\u2019America Latina.<BR><\/P><br \/>\n<P>Per rendere pi\u00f9 profondo il dialogo tra i nostri sistemi, dobbiamo assicurare che la VI Conferenza Italia-America Latina e Caraibi sia un successo, un\u2019impresa comune all\u2019insegna del rispetto, del partenariato e dell\u2019amicizia. Vogliamo realizzare un\u2019avventura comune e non un evento unilaterale soprattutto alle vostre opinioni pubbliche.<BR><\/P><br \/>\n<P>Nei mesi scorsi avete avuto modo di confrontarvi e commentare la proposta del coordinatore che include elementi politici di posizionamento strategico con l\u2019Europa e il ruolo delle PMI. Era un programma pensato per una Conferenza di un giorno, ma proprio per il genuino interesse del Governo Letta per la regione, vogliamo estendere la conferenza su due giornate, in modo tale da dare centralit\u00e0 e ampliare i temi e il dibattito. Vogliamo farne per l\u2019Italia un momento interministeriale dove differenti ministri italiani saranno invitati ad introdurre o moderare le differenti sessioni tematiche. In questa prospettiva possiamo pensare d\u2019inserire due nuovi temi, che tengano conto delle complementariet\u00e0 dei modelli di sviluppo e dei reciproci interessi, quali lo sviluppo territoriale e la coesione sociale. Per la coesione sociale, l\u2019attenzione potrebbe essere focalizzata sulle \u201cesperienze per raggiungere benessere e sicurezza democratica\u201d, al fine di promuovere un modello di produzione che non trascuri la sua funzione sociale e riesca a generare benefici pi\u00f9 ampi di quelli strettamente legati al mero profitto economico.<BR><\/P><br \/>\n<P>Stanno per partire delle lettere di invito ai vostri Ministri degli Esteri ma vorrei precisare che i vostri governi saranno liberi di indicare altri ministri, chiamiamoli pi\u00f9 tecnici,interessati a prendere parte ad una delle sessioni.<BR><\/P><br \/>\n<P>L\u2019esperienza delle Conferenze Italia \u2013America Latina e il dialogo ad ampio raggio che esso consente e favorisce, non ha eguali con altre analoghe esperienze promosse dall\u2019Italia verso altri Continenti. In prospettiva il sistema delle Conferenze, andrebbe rivisito sull\u2019esperienza degli ultimi 10 anni, rafforzando il percorso preparatorio e focalizzandolo sui temi di interesse comune. Volevo chiedere il vostro parare sulla possibilit\u00e0 di presentare un documento finale condiviso al termine della VI Conferenza che sia la base programmatica per la &#8220;nuova fase&#8221; delle Conferenze. La VI<BR>conferenza d\u2019altra parte si situa, in un percorso che porter\u00e0 a realizzare la VII a Milano nel 2015 in coincidenza dell\u2019 Expo 2015 e dopo si pu\u00f2 ripensare il formato delle conferenze.<BR><\/P><br \/>\n<P>Insieme abbiamo molto da fare per il futuro, in primis, potenziare il ruolo dell\u2019IILA ricercando insieme formule innovative per ridargli lo slancio e la centralit\u00e0 che rivestiva nel passato, soprattutto per farla conoscere ai vostri Governi. All&#8217;IILA servono intelligenze, risorse, testimonial, una sede adeguata, un mandato rinnovato che lo leghi al meccanismo delle Conferenze. Per questo conto sulle vostre idee e sul vostro sostegno. Dobbiamo porre l\u2019IILA al centro assieme ai grandi network di relazioni con l\u2019America latina dalla SEGIB e dall\u2019OSA. Vi ringrazio della pazienza e dell\u2019attenzione.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Sono molto felice ed onorato di essere qui con voi in questa nostra casa comune, come viene generalmente definito l\u2019Istituto. 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