{"id":22396,"date":"2014-01-17T12:27:28","date_gmt":"2014-01-17T11:27:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/01\/20140117_dassufondazionemontalcini-2\/"},"modified":"2014-01-17T12:27:28","modified_gmt":"2014-01-17T11:27:28","slug":"20140117_dassufondazionemontalcini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2014\/01\/20140117_dassufondazionemontalcini\/","title":{"rendered":"Intervento della Vice Ministro Dass\u00f9 alla IV Conferenza della Fondazione Rita Levi  Montalcini &#8211; Istruzione delle donne africane: questione di genere e motore dello sviluppo"},"content":{"rendered":"<p><P>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Grazie molte per essere qui. Un particolare ringraziamento al Ministro Kyenge per la sua presenza.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Ringrazio i promotori del Convegno, la Fondazione Rita Levi-Montalcini ONLUS, per aver dedicato questo appuntamento al tema dell\u2019istruzione delle donne africane.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 L\u2019eliminazione delle disparit\u00e0 fra uomini e donne e il raggiungimento dell\u2019uguaglianza di genere nell\u2019educazione sono condizioni indispensabili per lo sviluppo. Questa consapevolezza \u00e8 patrimonio della Comunit\u00e0 Internazionale, in particolare dalla <I>World Conference on Education for All<\/I> (EFA) di Jomtien, nel 1990; eliminazione delle disparit\u00e0 e uguaglianza nell\u2019educazione sono peraltro fra gli obiettivi identificati in occasione della riunione del 2000 a Dakar dall\u2019EFA <I>Movement<\/I> per il loro raggiungimento entro il 2015.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Da allora, molti progressi sono stati realizzati, ma questi obiettivi sono ancora lungi dall\u2019essere raggiunti. Non si tratta di un problema esclusivamente africano: in tutto il mondo, solo il 60% dei Paesi ha realizzato una completa eguaglianza di genere nell\u2019accesso all\u2019educazione primaria, e solo il 38% nell\u2019accesso all\u2019educazione secondaria [<I>dati 2011<\/I>]. Tuttavia, il continente africano ha conosciuto particolari difficolt\u00e0 in tale settore: secondo le stime dell\u2019EFA, due terzi delle ragazze non scolarizzate nei Paesi dell\u2019Africa sub-sahariana non lo saranno mai; le donne costituiscono meno del 20% degli studenti di discipline scientifiche nell\u2019istruzione avanzata; le insegnanti donna sono particolarmente sottorappresentate in ambito secondario e avanzato.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Assicurare il pieno accesso all\u2019istruzione per le donne, su un piano di assoluta parit\u00e0 con gli uomini, non \u00e8 soltanto una questione di parit\u00e0 \u2013 oserei dire di giustizia \u2013 per le donne stesse. E\u2019 anche una questione di fondamentale importanza per il progresso economico. E\u2019 dimostrato da innumerevoli studi che investire nell\u2019educazione delle ragazze, specialmente nell\u2019educazione secondaria, rappresenti uno dei modi pi\u00f9 efficaci per ridurre la povert\u00e0. Nel settore agricolo, per esempio, la FAO sostiene che consentendo alle donne l\u2019accesso all\u2019istruzione, la produttivit\u00e0 nel settore agro alimentare aumenterebbe del 30%. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Le ragazze che hanno avuto accesso all\u2019istruzione hanno poi un migliore accesso al mercato del lavoro, in posizioni pi\u00f9 qualificate; sono maggiormente attente alla pianificazione familiare e all\u2019importanza dell\u2019istruzione all\u2019interno della loro famiglia; prestano maggiore attenzione alla prevenzione e alla cura delle malattie.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Ma avere accesso all\u2019istruzione \u00e8 anche un requisito indispensabile per il progresso civile e politico delle societ\u00e0 in cui si vive. E\u2019 l\u2019istruzione che fornisce la piena consapevolezza dei propri diritti e di come difenderli; \u00e8 grazie all\u2019istruzione che le donne possono pienamente esprimere il proprio potenziale nel dibattito politico.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 E\u2019 pertanto particolarmente importante continuare a sostenere l\u2019accesso all\u2019istruzione delle donne africane, ad ogni livello e in ogni disciplina. E\u2019 importante farlo fornendo un aiuto concreto e tangibile; in tale ambito, i progetti realizzati dalle Organizzazioni non Governative italiane, spesso con il sostegno della Cooperazione allo Sviluppo, costituiscono un contributo di primissimo livello alla scolarizzazione primaria e all\u2019accesso all\u2019educazione superiore, consentendo a moltissime ragazze e donne di raggiungere una piena realizzazione personale e professionale. Sono convinta che il lavoro della societ\u00e0 civile sia essenziale nella battaglia per l<I>\u2019empowerment<\/I> femminile. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 E\u2019 importante fornire degli esempi: in questo senso, permettetemi di dire che la figura di Rita Levi-Montalcini costituisce per tutti un modello eccezionale \u2013 eccezionale sia per i risultati raggiunti in campo scientifico, sia per lo spessore umano, sia per la limpida traiettoria esistenziale.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 La promozione del ruolo della donna \u00e8 una priorit\u00e0 per la Farnesina. Siamo pienamente convinti che garantire alle donne l\u2019accesso all\u2019istruzione e al mondo del lavoro sia fondamentale per il consolidamento della democrazia e la crescita economica di un Paese. E questo vale tanto pi\u00f9 in Africa, un paese ancora afflitto da alti tassi di povert\u00e0.<I><\/I><\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Vorrei approfittare di questo Convegno per illustrarvi brevemente un\u2019iniziativa su cui stiamo lavorando con la Ministro Bonino e che sviluppiamo, insieme ad EXPO: Women for EXPO. <I><\/I><\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Si tratta di un progetto che sta prendendo piede piuttosto bene. Abbiamo istituito un Board internazionale di Women for EXPO a cui partecipano molte donne importanti, molte africane. Ad esempio, vi partecipa il Ministro degli Affari Esteri del Ghana, Hanna Tetteh, e la First Lady del Mozambico, Maria da Luz Guebuza ,nonch\u00e9 la Chair della Commissione per l\u2019Unione Africana, Nkosazana Dlamini Zuma. Pi\u00f9 in generale, tra le altre personalit\u00e0 coinvolte, abbiamo recentemente registrato anche l\u2019adesione di Aung San Su Kyi, che ci fa molto onore. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Women for EXPO si occupa di rafforzare il ruolo della donna nel settore agroalimentare, sotto vari punti di vista e in piena sintonia con il tema di EXPO \u201cFeeding the plante. Energy for life\u201d.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Abbiamo avviato il dibattito sull\u2019argomento organizzando un primo evento alla FAO lo scorso 14 novembre, dedicato alla donne e la nutrizione. Ne abbiamo poi organizzato un secondo, dedicato all\u2019America Latina. Continueremo nel 2014 con un evento sulla nuova povert\u00e0 in Europa, un evento in Mozambico e uno negli Stati Uniti. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Durante tali eventi lanceremo specifici progetti di cooperazione. E lo faremo con l\u2019aiuto della societ\u00e0 civile. Stiamo lavorando con Save the Children su un progetto in Mozambico e con Letizia Moratti per la realizzazione di progetti con gli strumenti della finanza sociale.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Pi\u00f9 pertinente con la discussione di oggi \u00e8 l\u2019organizzazione della seconda edizione della \u201cWomen in Diplomacy School\u201d, insieme alla SIOI e all\u2019ISPI. Si tratter\u00e0 di due settimane (le prime due di marzo) di formazione aperte alla partecipazione delle giovani donne dei paesi del bacino del Mediterraneo e del Golfo. L\u2019iniziativa \u00e8 stata organizzata gi\u00e0 l\u2019anno scorso e ha avuto un successo notevole. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Questo percorso ci porter\u00e0 al 2015, all\u2019apertura di EXPO. Nel corso di Expo, uniremo i padiglioni guidati da Commissarie donna in un percorso dedicato. Chi lo seguir\u00e0, potr\u00e0 firmare nel Padiglione italiano una <STRONG>Carta per le donne<\/STRONG>, che riassumer\u00e0 le principali misure per consentire l\u2019accesso universale al cibo. <\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Il nostro obiettivo \u00e8 consegnare la Carta alle Nazioni Unite, come contributo per l\u2019attuazione degli obiettivi del millennio post 2015.<\/P><br \/>\n<P>\u00b7 Lasciatemi chiudere con una citazione di Rita Levi Montalcini, che mi \u00e8 sempre rimasta impressa: \u201cIn Africa ci sono migliaia di donne intelligenti che non hanno la possibilit\u00e0 di usare il cervello. Tutto quello per cui mi impegno in Africa \u00e8 l&#8217;istruzione. La donna \u00e8 stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura \u00e8 come un&#8217;affamata. E il cibo \u00e8 molto pi\u00f9 utile a chi \u00e8 affamato rispetto a chi \u00e8 gi\u00e0 saturo.\u201d Il suo sogno era aiutare l&#8217;Africa e le sue donne, attraverso l&#8217;istruzione. Ringrazio la Fondazione Rita Levi Montalcini Onlus per averci dato l\u2019occasione di poter ricordare una grande donna. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00b7 Grazie molte per essere qui. 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