{"id":22417,"date":"2013-12-06T11:38:01","date_gmt":"2013-12-06T10:38:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/12\/20131206_giornata_integrita-2\/"},"modified":"2013-12-06T11:38:01","modified_gmt":"2013-12-06T10:38:01","slug":"20131206_giornata_integrita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2013\/12\/20131206_giornata_integrita\/","title":{"rendered":"Partecipazione del Ministro Bonino alla III Giornata dell\u2019Integrit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><P><I>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/I><\/P><br \/>\n<P><I><\/I><\/P><br \/>\n<P>L\u2019integrit\u00e0 \u00e8 un tema da difendere e tutelare per qualsiasi ramo della Pubblica amministrazione, in qualsiasi paese. Ma in Italia abbiamo un problema supplementare dovuto ad antichi retaggi e da una frammentazione a livello istituzionale che spesso provocasovrapposizioni dove, alla fine, \u00e8 difficile capire chi fa cosa. Questo, in uno Stato di diritto &#8211; dove la responsabilit\u00e0 \u00e8 innanzitutto individuale &#8211; rappresenta unfattore molto negativo. Pi\u00f9 la responsabilit\u00e0 \u00e8 diffusa, meno ci si sente accountable.Accountability: un termine anglofono per il quale, non a caso, una traduzione immediata in italiano non esiste se non quella, pi\u00f9 articolata, del \u201crender conto\u201d\u2026<\/P><br \/>\n<P>Proprio per come \u00e8 nato e si \u00e8 sviluppato nel tempo il nostro sistema, dobbiamo oggi essere particolarmente esigenti, a cominciare da noi stessi. Perch\u00e9 l\u2019integrit\u00e0 \u00e8 questione personale. Come diceva Jean-Paul Sartre: \u201cE\u2019 vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ci\u00f2 che sei\u201d. Quindi si possono ideare tutte le misure e contromisure possibili ed immaginabili \u2013 tra poco ne elencher\u00f2 alcune che sono state attuate qui alla Farnesina a livello interno e verso l\u2019esterno \u2013 ma non avranno pienamente successo se chi opera in questo ambito non \u00e8 cosciente del fatto che la Pubblica Amministrazione deve essere come una \u201ccasa di vetro\u201d. <\/P><br \/>\n<P>Trasparenza, innanzitutto. Trasparenza nelle scelte e nei processi decisionali. Ma spesso la trasparenza da sola non basta. La trasparenza \u00e8 necessaria ma senza assunzione di responsabilit\u00e0 individuale rischia di essere insufficiente. \u201cIl potere corrompe\u201d si dice; o \u00e8 pi\u00f9 vero dire che il potere attira i corrompibili? Forse non risolveremo mai questo dilemma ma \u00e8 nostro compito \u2013 anzi, nostro dovere \u2013 promuovere nel nostro quotidiano \u2013 e non solo in occasione della \u201cGiornata internazionale contro la Corruzione\u201d \u2013 la salvaguardia dell\u2019imparzialit\u00e0, della riservatezza, dell\u2019indipendenza nelle attivit\u00e0 istituzionali che svolgiamo.<\/P><br \/>\n<P>Da tre anni la Farnesina dedica, nell\u2019ambito della Giornata Internazionale contro la corruzione (9 dicembre), una giornata focalizzata sulle nuove sfide che trasparenza e integrit\u00e0 rappresentano per la Pubblica Amministrazione. <\/P><br \/>\n<P>Il Ministero degli Esteri ha infatti inserito tra le proprie priorit\u00e0 un percorso virtuoso di apertura alla cultura della legalit\u00e0 e alla permeabilit\u00e0 dei processi organizzativi e dei risultati dell\u2019Amministrazione.<\/P><br \/>\n<P>Da tre anni la Farnesinasi \u00e8 dotata di un Programma per la Trasparenza ed \u00e8 al primo posto della classifica del Dipartimento della Funzione Pubblica sulla Trasparenza dei siti web delle PP.AA. (la c.d. \u201cBussola della Trasparenza\u201d, recentemente premiata anche in ambito europeo).<\/P><br \/>\n<P>Uno degli ambiti in cui si \u00e8 meglio misurata la capacit\u00e0 del Ministero degli Esteri di confrontarsi con le tematiche dell\u2019integrit\u00e0 \u00e8 quello della gestione del rischio: un processo mediante il quale si misurano i rischi per le attivit\u00e0 di un\u2019organizzazione e si sviluppano strategie per governarli.<\/P><br \/>\n<P>Gi\u00e0 dal 2011 la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo ha per prima realizzato un processo di risk management, culminato con la redazione di un manuale per la gestione del rischio, l\u2019adozione del Registro del Rischio e la nomina di un Risk Manager. Nel 2012 \u00e8 stata invece la volta della Direzione Generale per gli Italiani all\u2019estero che si \u00e8 dotata del medesimo strumento applicandolo airischi legati alla concessione dei visti.<\/P><br \/>\n<P>La trattazione delle pratiche di visto figura tra le principali aree verso cui rivolgere prioritaria attenzione per iniziative di promozione della cultura della legalit\u00e0 e dell\u2019integrit\u00e0. L\u2019attivit\u00e0 di trattazione delle pratiche di visto ha conosciuto, nello scorso decennio, una costante crescita nel numero di domande e di visti rilasciati (pi\u00f9 che raddoppiati in dieci anni, dai circa 850.000 del 2002 agli oltre 1.850.000 del 2012). Quest\u2019aumentata pressione sulle Sezioni visti delle nostre Rappresentanze all\u2019estero si traduce in un incremento del rischio di corruzione (con effetti negativi in termini di contrasto all\u2019immigrazione illegale e di immagine dell\u2019Amministrazione).<\/P><br \/>\n<P>La lotta alla corruzione \u00e8 un obiettivo prioritario del Governo, anche in ragione delle recenti disposizioni normative (legge 6 novembre 2012 n. 190 nota come \u201clegge anti-corruzione\u201d o d.lgs. 14 marzo 2013 n. 33 sulla \u201ctrasparenza\u201d delle pubbliche amministrazioni). Si tratta di un fondamentale tassello per potenziare e consolidare il principio di legalit\u00e0 nelle varie articolazioni della societ\u00e0 italiana.<\/P><br \/>\n<P>In particolare, la nuova normativa detta specifiche misure volte alla trasparenza dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa, compresa quella relativa agli appalti e all&#8217;attribuzione di posizioni dirigenziali; \u00e8 inoltre prevista una pi\u00f9 stringente disciplina di incompatibilit\u00e0, ad es. per il c.d. cumulo di impieghi e incarichi dei dipendenti pubblici. Si tratta di impegni su cui la Farnesina non vuole farsi trovare impreparata.<\/P><br \/>\n<P>All\u2019interno della nuova legge \u201canticorruzione\u201d \u00e8 prevista una tutela del pubblico dipendente che denuncia o riferisce condotte illecite apprese in ragione del suo rapporto di lavoro. Il pubblico dipendente che denuncia all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria o alla Corte dei Conti, ovvero riferisce al proprio superiore gerarchico condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, non pu\u00f2 essere sanzionato, licenziato o sottoposto ad una misura discriminatoria.<\/P><br \/>\n<P>La nuova legge sull\u2019anticorruzione ha previsto inoltre la definizione di un codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni al fine di assicurare la qualit\u00e0 dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealt\u00e0, imparzialit\u00e0 e servizio esclusivo alla cura dell&#8217;interesse pubblico. La violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento sar\u00e0 fonte di responsabilit\u00e0 disciplinare e nei casi pi\u00f9 gravi, potr\u00e0 comportare anche il licenziamento disciplinare. <\/P><br \/>\n<P>Il Ministero degli Esteri predisporr\u00e0 un proprio Codice integrativo, volto a precisare i canoni di comportamento che devono ispirare tutti coloro cheoperano al servizio della Struttura. Una particolare attenzione sar\u00e0 dedicata alle sedi all\u2019estero. Ci\u00f2 anche al fine diin modo di contrastare fin dal loro sorgere eventuali fenomeni di malcostume, che nelle loro estreme conseguenze possono condurre all\u2019illegalit\u00e0 e\/o essere indici di corruzione, arrecando anche notevole danno all\u2019immagine del Paese.<\/P><br \/>\n<P>La Farnesina ha comunque gi\u00e0 adottato un Decalogo per i Direttori degli Istituti di Cultura, e una Guida Pratica agli affari generali e amministrativi delle attivit\u00e0 di Cooperazione allo Sviluppo delle Sedi all\u2019estero. Si tratta distrumento di lavoro per gli Uffici all\u2019estero, Ambasciate e Unit\u00e0 Tecniche Locali, per la gestione dei fondi e dei progetti. Esso ha l\u2019obiettivo di coagulare le regole per l\u2019aspetto pi\u00f9 fluido della gestione all\u2019estero, cio\u00e8 quello relativo alla stipula dei contratti per il personale e della rendicontazione.<\/P><br \/>\n<P>La lotta alla corruzione \u00e8 in definitiva soprattutto un impegno contro la perdita di competitivit\u00e0 del Paese e i costi diretti e indiretti che la corruzione comporta. L\u2019essere saliti nell\u2019ultimo anno dal 72\u00b0 al 69\u00b0 posto della classifica di Transparency International \u00e8 motivo di incoraggiamento per continuare su questa strada, anche per favorire gli investimenti nel Paese, secondo le linee di \u201cDestinazione Italia\u201d.<\/P><br \/>\n<P>Al mantenimento della competitivit\u00e0 contribuisce tra l\u2019altro un adeguamento della rete diplomatico consolare del nostro Paese. In tale ambito, adempiendo peraltro ad un preciso obbligo di legge, &#8211; l\u2019ultimo dei quali \u00e8 il DL 95\/2012 &#8211; il Ministero degli Esteri sta procedendo ad una ristrutturazione nella dislocazione degli uffici che tenga conto delle realt\u00e0 emergenti quanto delle nuove aperture in un quadro di contenimento della spesa che ci ha portato, allo stesso tempo, a chiudere una serie di uffici retaggio di una concezione troppo \u201ceurocentrica\u201d. <\/P><br \/>\n<P>N\u00e9 ci \u00e8 sfuggito il dibattito di questi tempi con tratti a volte polemici circa i costi dell\u2019indennit\u00e0 di servizio all\u2019estero che la nostra rete comporta. In questo caso intendiamo muoverci in un quadro di maggiore \u201cleggibilit\u00e0\u201d di questa spesa(che non significa certamente uscita dall\u2019opacit\u00e0) tenendo presente, tuttavia, che analoghi sistemi internazionalmente riconosciuti potrebbero comportare esporsi da parte dell\u2019erario dalle 2 alle 3 volte superiori. <\/P><br \/>\n<P>Un recente studio della Banca Mondiale (2012) condotto su un ampio numero di Paesi mostra che imprese costrette a fronteggiare una pubblica amministrazione corrotta crescono in media quasi del 25% di meno di imprese che non fronteggiano tale problema. Aspetto ancora pi\u00f9 preoccupante \u00e8 che ad essere pi\u00f9 fortemente colpite sono le piccole e medie imprese e le imprese pi\u00f9 giovani. Il rapporto della Banca Mondiale rivela che, tra le aziende costrette a subire fenomeni di corruzione, quelle piccole hanno un tasso di crescita delle vendite di oltre il 40% inferiore rispetto a quelle grandi (le piccole aziende sono definite come quelle nel 25% pi\u00f9 basso della distribuzione: le grandi quelle nel 75% pi\u00f9 alto).<\/P><br \/>\n<P>A riprova dell\u2019impegno italiano nella lotta alla corruzione, la Guardia di Finanza ha intensificato le operazioni nel settore della \u201ctutela della spesa pubblica\u201d, coerentemente con gli obiettivi dei processi di spending review. In particolare, la Guardia di Finanza ha: scoperto frodi al bilancio nazionale e dell\u2019Unione europea per oltre 1 miliardo e 350 milioni di euro, sequestrando oltre 280 milioni di euro di fondi gi\u00e0 percepiti e bloccando 506 milioni di euro di risorse non ancora erogate; segnalato alla Corte dei Conti circa 1000 dipendenti e funzionari pubblici per un danno erariale di oltre 2 miliardi di euro.<\/P><br \/>\n<P>Si tratta di un cammino complesso, ma la priorit\u00e0 della lotta anticorruzione \u00e8 ormai ben presente alla societ\u00e0 italiana. Questa terza giornata alla Farnesina lo conferma e intende sottolineare il nostro impegno costante e la nostra ferma determinazione al riguardo.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) L\u2019integrit\u00e0 \u00e8 un tema da difendere e tutelare per qualsiasi ramo della Pubblica amministrazione, in qualsiasi paese. 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