{"id":22516,"date":"2013-05-29T10:05:56","date_gmt":"2013-05-29T08:05:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/05\/20130529_intervento_ministro_bonino-2\/"},"modified":"2013-05-29T10:05:56","modified_gmt":"2013-05-29T08:05:56","slug":"20130529_intervento_ministro_bonino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2013\/05\/20130529_intervento_ministro_bonino\/","title":{"rendered":"Minister Bonino\u2019s speech for the Africa Day celebrations (in Italian only)"},"content":{"rendered":"<p><P>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/I><\/P><br \/>\n<P>Signor Presidente della Repubblica,<\/P><br \/>\n<P>Vice Presidente vicario della Corte Costituzionale,<\/P><br \/>\n<P>Ministro per i Beni e le Attivit\u00e0 culturali,<\/P><br \/>\n<P>Ministro per l\u2019Integrazione,<\/P><br \/>\n<P>Signori Ambasciatori, <\/P><br \/>\n<P>Capo di Stato Maggiore della Difesa,<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>rivolgo il mio caloroso saluto alle personalit\u00e0 presenti e ringrazio in modo particolare il Signor Presidente della Repubblica per l\u2019onore che ci riserva con la sua partecipazione. Quest\u2019anno le celebrazioni della Giornata dell\u2019Africa assumono una rilevanza speciale perch\u00e9 coincidono con il cinquantenario della fondazione dell&#8217;Organizzazione dell&#8217;Unit\u00e0 Africana. Cinquant\u2019anni fa, i leader di trentadue Stati africani indipendenti si riunivano ad Addis Abeba per avviare un processo lungimirante di integrazione, libert\u00e0 e sviluppo. In quell\u2019occasione, Kwame Nkrumah esclam\u00f2 con forza: Africa Must Unite. Mi fa piacere vedere qui, e la saluto con affetto, la figlia del grande leader ghanese e mia cara amica, Samia Nkrumah. <\/P><br \/>\n<P>Dal 1963 l&#8217;Africa ha fatto enormi passi in avanti. Ma soprattutto nell\u2019ultimo decennio l\u2019Africa ha compiuto uno straordinario salto di qualit\u00e0. Non \u00e8 mai semplice individuare una data spartiacque tra la fine e l\u2019inizio di una nuova fase storica. Ma credo di poter dire che dal 2002, da quando l\u2019OUA si \u00e8 trasformata in Unione Africana, l\u2019Africa ha iniziato una radicale trasformazione politica, sociale ed economica. Sotto il profilo economico, nell\u2019ultimo decennio, il reddito reale pro-capite degli africani \u00e8 aumentato di pi\u00f9 del 30%, gli investimenti diretti esteri sono triplicati e, tra i dieci Paesi al mondo in pi\u00f9 rapida crescita, sei sono stati africani. <\/P><br \/>\n<P>Quanto ai riflessi sociali, non sorprende che in 10 anni la classe media sia aumentata in maniera esponenziale: sono 300 milioni gli africani che ne fanno parte. Sempre nell\u2019ultimo decennio, i decessi per malaria in alcuni dei Paesi pi\u00f9 colpiti sono diminuiti del 30% e le infezioni da HIV di pi\u00f9 del 70%; la speranza di vita \u00e8 aumentata in media del 10% e il tasso di mortalit\u00e0 infantile in gran parte dei Paesi \u00e8 diminuito vertiginosamente. <\/P><br \/>\n<P>Rispetto a dieci anni fa, l\u2019Africa ha compiuto significativi progressi anche sotto l\u2019aspetto cruciale del consolidamento delle istituzioni e dello stato di diritto, che assicurano oggi una pi\u00f9 diffusa tutela delle libert\u00e0 fondamentali e una pi\u00f9 stabile tenuta degli ordinamenti democratici. Il protocollo di Maputo, adottato dall&#8217;Unione Africana nel 2003, ha fatto avanzare i diritti delle donne africane. Nel 2012 sono entrati in vigore altri due trattati significativi: la Carta africana sulla democrazia, le elezioni e la governance e la Convenzione dell\u2019Unione Africana per la protezione e l\u2019assistenza degli sfollati. Le recenti consultazioni elettorali in Sierra Leone e\u00a0Ghana sono espressioni di maturit\u00e0 democratica in questi Paesi. <\/P><br \/>\n<P>Anche se presenta tante fragilit\u00e0 e contraddizioni &#8211; ma quale continente ne \u00e8 esente? &#8211; non possiamo continuare a vedere l&#8217;Africa con la lente offuscata dagli stereotipi del passato. L\u2019Africa \u00e8 un continente giovane e pieno di opportunit\u00e0, da cui l\u2019Italia ha anche da imparare, come conferma il fatto che 6 Paesi africani ci precedono nella classifica \u201cdoing business\u201d della Banca Mondiale e altri 9 nell\u2019indice della corruzione percepita stilato da Transparency International. Se \u00e8 radicalmente cambiata l\u2019Africa, deve radicalmente cambiare anche l\u2019approccio dell\u2019Italia all\u2019Africa. <\/P><br \/>\n<P>I margini di miglioramento della nostra presenza sono notevoli specie nell\u2019Africa sub-sahariana: nel 2012 il nostro interscambio con l\u2019intera area \u00e8 ammontato a 13,6 miliardi di euro\u2026un volume inferiore a quello degli scambi tra Italia e Austria! Occorre un\u2019azione pi\u00f9 incisiva rispetto al passato per cogliere i frutti di questa nuova fase in Africa. Emblematico \u00e8 l\u2019esempio del Mozambico. Abbiamo contribuito a pacificare il Paese e lo abbiamo aiutato nel suo sviluppo, ma non sempre gli abbiamo prestato la dovuta attenzione quando ha iniziato a crescere a ritmi impetuosi. Dei 55 Paesi africani, 10 sono d\u2019interesse prioritario della nostra Cooperazione, ma tutti devono essere al centro dell\u2019attenzione della diplomazia e delle aziende italiane. Non solo perch\u00e9 il sostegno al rilancio dell\u2019economia nazionale e all\u2019internazionalizzazione delle imprese \u00e8 la priorit\u00e0 della nostra politica estera, ma anche perch\u00e9 l\u2019Africa \u00e8 per noi partner indispensabile nei principali dossier internazionali. <\/P><br \/>\n<P>D\u2019altra parte, la complementariet\u00e0 tra le economie africane e quella italiana ci consente di offrire all\u2019Africa un modello di sviluppo rispettoso del futuro del continente. Un modello, il nostro, fondato sulla diversificazione dell\u2019economia, su trasferimenti di tecnologie e apertura agli scambi, su equilibrati processi di urbanizzazione, sulla sicurezza alimentare e la tutela dell\u2019ambiente. L\u2019Italia pu\u00f2 cos\u00ec anche contribuire a saldare le nuove ambizioni di partenariato dell\u2019Africa con le scelte dell\u2019Unione Europea. Se per\u00f2 non faremo squadra, con uno stretto coordinamento tra istituzioni e privati, difficilmente potremo essere efficaci nelle nostre relazioni con un continente cos\u00ec vasto e complesso. <\/P><br \/>\n<P>Confido su di voi, Signori Ambasciatori, per accrescere la consapevolezza delle opportunit\u00e0 di questa \u201cnuova Africa\u201d. Una realt\u00e0 che conosciamo anche attraverso i tanti africani che vivono in Italia, operose comunit\u00e0 che rafforzano e arricchiscono il nostro Paese. Il Governo avverte la responsabilit\u00e0 di facilitare, con l\u2019azione di un Ministro di origine africana, C\u00e9cile Kyenge, la loro integrazione nella societ\u00e0 italiana, che deve essere cosciente delle proprie radici, ma che non deve mai aver paura della pluralit\u00e0 e delle diversit\u00e0. <\/P><br \/>\n<P>Non ci sono solo luci in Africa, ma anche ombre. Le transizioni nei Paesi del Nord Africa sono irte di ostacoli e dense di incognite. Esiste anche il rischio che le proteste di piazza siano strumentalizzate da forze regressive che perseguono la destabilizzazione. Le tensioni nel Nord Africa si ripercuotono sui Paesi del Sahel, come il Mali, che ha gi\u00e0 subito i contraccolpi della guerra civile libica.Ci preoccupa la fascia di instabilit\u00e0 che si estende dall\u2019Atlantico al Mar Rosso. Eppure, anche in questa fragile area, si registrano alcuni segnali promettenti, come quelli che lasciano sperare nella stabilizzazione della nuova Somalia federale. Alla Conferenza di Londra ho rinnovato il forte impegno dell\u2019Italia per la sicurezza e il ritorno alla normalit\u00e0 del Paese. <\/P><br \/>\n<P>Nel Sahel e in Mali apprezziamo molto l\u2019impegno dell\u2019Unione Africana e della Comunit\u00e0 Economica degli Stati dell\u2019Africa occidentale &#8211; con il contributo dell\u2019ONU e dell\u2019Unione Europea. Confido anche nella capacit\u00e0 dell\u2019Inviato Speciale del Segretario Generale per il Sahel, il Presidente Prodi, di far convergere gli sforzi internazionali e regionali per contrastare le minacce della povert\u00e0, del terrorismo e della criminalit\u00e0 organizzata. \u201cDella speranza\u201d \u00e8 stato poi definito l\u2019Accordo quadro di febbraio per assicurare la pace nella Repubblica Democratica del Congo. Perch\u00e9 tale speranza si realizzi, occorre che gli Stati della regione, coadiuvati dalle organizzazioni regionali e dalla comunit\u00e0 internazionale, garantiscano il rispetto dell\u2019Accordo. <\/P><br \/>\n<P>Per il successo di tutte queste azioni \u00e8 importante coinvolgere, oltre a governi e parlamenti, i cittadini tutti. Il sostegno dell\u2019opinione pubblica \u00e8 vitale anche per creare reti di attivisti in grado di promuovere i diritti in altri campi. E\u2019 d\u2019altra parte fondamentale che i Paesi africani definiscano le loro strategie. Un esempio positivo di ownership africana \u00e8 stata la campagna per la Risoluzione dell\u2019ONU contro le Mutilazioni Genitali Femminili: una Risoluzione che abbiamo ora il dovere di applicare. Sono poi convinta che l\u2019empowerment delle donne sia essenziale per la riconciliazione e la pace. E\u2019 stato un riconoscimento molto significativo il conferimento del Premio Nobel per la Pace 2011 a due donne liberiane: il Presidente Ellen Johnson Sirleaf e l\u2019attivista Leymah Gbowee. L\u2019Africa ha inoltre lanciato al mondo un messaggio molto forte, eleggendo Dlamini-ZumaPresidentedella Commissione dell&#8217;Unione Africana. <\/P><br \/>\n<P>Signor Presidente, Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>il progetto di integrazione avviato 50 anni fa ha contribuito a costruire un continente sulla strada della libert\u00e0, grazie anche al cambio di passo compiuto nell\u2019ultimo decennio da una nuova generazione di leader africani. Vorrei allora concludere con le parole pronunciate da Julius Nyerere nel 1997: i popoli dell\u2019Africa e l&#8217;attuale generazione di leader politici sono chiamati a raccogliere la fiaccola della libert\u00e0 ricevuta dai propri padri fondatori, ad alimentarla con entusiasmo e determinazione e a portarla avanti per il progresso del Continente e degli Africani. <\/P><br \/>\n<P>Quello che quindici anni fa era un appello di speranza, oggi \u00e8 una promettente realt\u00e0. Con essa l\u2019Italia vuole operare per fare avanzare l\u2019agenda globale e per cogliere appieno le opportunit\u00e0 di un mondo interdipendente. Grazie.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Signor Presidente della Repubblica, Vice Presidente vicario della Corte Costituzionale, Ministro per i Beni e le Attivit\u00e0 culturali, Ministro per l\u2019Integrazione, Signori Ambasciatori, Capo di Stato Maggiore della Difesa, Signore e Signori, rivolgo il mio caloroso saluto alle personalit\u00e0 presenti e ringrazio in modo particolare il Signor Presidente [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[31,76],"class_list":["post-22516","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-africa","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22516"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22516\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}