{"id":22695,"date":"2012-08-01T09:05:06","date_gmt":"2012-08-01T07:05:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/08\/20120801_interventoiftar-2\/"},"modified":"2012-08-01T09:05:06","modified_gmt":"2012-08-01T07:05:06","slug":"20120801_interventoiftar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/08\/20120801_interventoiftar\/","title":{"rendered":"Speech detail"},"content":{"rendered":"<p><P><EM>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/I><\/I><\/EM><\/P><br \/>\n<P>Rivolgo a tutti voi un caloroso augurio di Ramadan Mubarak.<\/I> Sono lieto di continuare e rinnovare con voi la tradizione dell\u2019incontro in tempo di Ramadan. L\u2019Iftar a Villa Madama non \u00e8 solo una consuetudine, ma \u00e8 anche testimonianza della vicinanza dell\u2019Italia ai vostri Paesi, alle vostre comunit\u00e0 e ai musulmani tutti. Desideriamo cos\u00ec ribadire il nostro profondo rispetto e il nostro impegno al dialogo: principi che ispirano la politica estera italiana. <\/P><br \/>\n<P>Grazie alla vicinanza geografica, ai legami storici e culturali, agli intensi flussi commerciali, alle complementariet\u00e0 tra le economie, gli italiani hanno nei secoli sviluppato rapporti di profonda amicizia con i popoli di religione musulmana. <\/P><br \/>\n<P>Del resto, non pu\u00f2 esservi e non potr\u00e0 mai esservi una contrapposizione tra societ\u00e0 accomunate da responsabilit\u00e0 e da destini comuni. Che utilit\u00e0 avrebbe fomentare tensioni quando l\u2019instabilit\u00e0 su una sponda del nostro mare viene sofferta dall\u2019altra? La contrapposizione non \u00e8 mai tra religioni o civilt\u00e0, ma tra gli uomini che vogliono la pace e gli estremisti che la negano. Occorre allora agire con determinazione per evitare che la sopraffazione prevalga sulla moderazione e sul dialogo. La religione musulmana \u00e8 liberamente professata in Italia, ne \u00e8 scrupolosamente garantito il culto e ne sono tutelati i suoi valori fondamentali. <\/P><br \/>\n<P>A coloro che sostengono che l\u2019Islam sarebbe incompatibile con una cultura pluralista, hanno dato un\u2019eloquente risposta le primavere arabe e l\u2019ordinato svolgimento delle elezioni in <STRONG>Tunisia,<\/STRONG> <STRONG>Egitto<\/STRONG> e <STRONG>Libia, <\/STRONG>che ha dimostrato la piena compatibilit\u00e0 dell\u2019Islam con i principi della democrazia moderna. Certo, non basta svolgere libere elezioni perch\u00e9 la democrazia si radichi. I processi di transizione sono irti di ostacoli, necessitano di un\u2019ampia partecipazione popolare. Come ha osservato il Presidente Napolitano nel suo importante discorso pronunciato il 17 maggio davanti l\u2019Assemblea Costituente tunisina: \u201cUna democrazia \u00e8 vitale e vibrante solo se tutti i cittadini, uomini e donne, di qualsiasi credo religioso e appartenenza sociale, si riconoscono nella partecipazione alla cosa pubblica&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>Cos\u00ec come era assurda e artificiosa l\u2019esclusione dei popoli arabi dai diritti sulla base di un presunto contrasto tra i valori islamici e quelli democratici, sarebbe altrettanto innaturale interpretare i precetti di una religione universale &#8211; come quella islamica &#8211; per privare intere comunit\u00e0 e gruppi minoritari di libert\u00e0 fondamentali, come quella di culto. In ogni colloquio avuto con i rappresentanti dei Paesi in transizione, da quelli della primavera araba alla Somalia, ho espresso la forte aspettativa italiana che i nuovi ordinamenti costituzionali garantiscano la libert\u00e0 di religione. E ho ricevuto ampie assicurazioni al riguardo; da ultimo, la scorsa settimana, in Egitto. Continueremo a incoraggiare e sostenere le nuove leadership nell\u2019attuazione di tale percorso.<\/P><br \/>\n<P>A sua volta, l\u2019Italia conta sul sostegno dei Paesi di religione islamica per prevenire e contrastare gli attentati contro le comunit\u00e0 religiose che continuano a registrarsi con tragica frequenza in alcune aree del mondo. Ripugnano alla nostra coscienza le orribili scene di fedeli massacrati nel momento pi\u00f9 sacro, quello della preghiera. La questione \u00e8 drammatica e &#8211; tengo a sottolinearlo &#8211; tocca tutte le comunit\u00e0 religiose, nessuna esclusa. Il terrorismo contro i fedeli \u00e8 una terribile negazione dei principi universali di civilt\u00e0. <\/P><br \/>\n<P>Ho avuto modo di sottolineare in diverse occasioni che per impedire questo tipo di violenza occorre: innanzi tutto, un\u2019azione diplomatica globale a sostegno della libert\u00e0 religiosa; in secondo luogo, \u00e8 necessario consolidare la cooperazione internazionale contro il terrorismo di matrice estremistica; in terzo luogo, si deve insistere, anche con progetti concreti, sulla formazione e l\u2019educazione dei giovani.<\/P><br \/>\n<P>Il terrorismo mira, in genere, ad allargare le fratture e approfondire i conflitti. Ma anche dove non sono oggetto di dirette e violente minacce, le minoranze religiose possono essere vittime di gravi discriminazioni. Pu\u00f2 anche accadere che le comunit\u00e0 religiose, anche se non formalmente discriminate dalla legge, debbano fare i conti con un clima di ostilit\u00e0 sociale, con pregiudizi che &#8211; ne siamo ben consapevoli \u2013 sono talvolta avvertiti dalle comunit\u00e0 musulmane in alcuni Paesi europei.<\/P><br \/>\n<P>In questa difficile fase per l\u2019economia mondiale, le componenti moderate delle nostre societ\u00e0 devono impegnarsi ancora di pi\u00f9 per scongiurare il rischio che le differenze di credo siano strumentalizzate da movimenti estremisti. E\u2019 importante promuovere contatti all\u2019interno delle nostre societ\u00e0 civili per superare le barriere. In questo senso, apprezziamo molto l\u2019azione dell\u2019<STRONG>Organizzazione per la Cooperazione Islamica<\/STRONG> diretta a sostenere il dialogo e la solidariet\u00e0 tra popoli. <\/P><br \/>\n<P>La convergenza dei Paesi europei con l\u2019<STRONG>Organizzazione per la Cooperazione Islamica<\/STRONG> ha prodotto significativi risultati. Alle Nazioni Unite, ad esempio, essa si \u00e8 tradotta nell\u2019intesa con l\u2019Unione Europea per l\u2019adozione di due risoluzioni sulla <STRONG>libert\u00e0 religiosa<\/STRONG>. Ci attendiamo di consolidare l\u2019equilibrio negoziale raggiunto tra l\u2019Unione Europea e l\u2019OCI per fare avanzare nei prossimi mesi con nuove risoluzioni la tutela di tale fondamentale libert\u00e0. Per approfondire nuove forme di cooperazione, ho invitato in Italia il <STRONG>Segretario Generale dell\u2019OCI, Ekmeleddin Ihsanoglu<\/STRONG>. Abbiamo anche registrato con piacere la recente visita in Italia del Direttore Generale dell\u2019ISESCO (Abdulaziz Othman Altwaijri), l\u2019agenzia dell\u2019OCI specializzata nel campo della cultura; e siamo pronti a sviluppare una maggiore e pi\u00f9 coordinata cooperazione triangolare con la Islamic Development Bank, il braccio operativo per lo sviluppo dell\u2019OCI. <\/P><br \/>\n<P>Nell\u2019azione di sostegno alle libert\u00e0 di credo, il Governo \u00e8 sostenuto dal Parlamento e dalla societ\u00e0 civile italiana. Vorrei allora cogliere l\u2019occasione per annunciare che organizzeremo a New York il 27 settembre, a margine della prossima sessione dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, un seminario dal titolo significativo: \u201cLa societ\u00e0 civile e l\u2019educazione ai diritti umani come strumenti di promozione e diffusione della tolleranza religiosa\u201d. Vogliamo conferire all\u2019evento un carattere globale e interreligioso.<\/P><br \/>\n<P>Abbiamo invitato, oltre a diversi esponenti di governi islamici, un key-note speaker<\/I>, l\u2019Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, Navi Pillay, e poi il Direttore Generale dell\u2019Unesco, Irina Bokova, e lo Special Rapporteur delle Nazioni Unite sulla libert\u00e0 di religione, Heiner Bielefeldt. Auspichiamo anche una partecipazione numerosa di rappresentanti di associazioni e organizzazioni non governative straniere. Sar\u00e0 l\u2019occasione per lanciare insieme un forte incoraggiamento alla comunit\u00e0 internazionale a intensificare gli sforzi comuni di Governi e della societ\u00e0 civile per tutelare la libert\u00e0 di religione e per proteggere le minoranze religiose. <\/P><br \/>\n<P>Nel concludere questo intervento, ritengo doveroso esprimere grande preoccupazione e dolore per quanto sta avvenendo in <STRONG>Siria<\/STRONG>. La tragedia ha raggiunto proporzioni spaventose: ventimila vittime, tra cui moltissime donne e bambini, 70mila feriti, 500.000 sfollati interni, oltre 100.000 persone fuggite nei paesi vicini, e un numero di siriani in stato di bisogno che oscilla tra il milione e mezzo e i due milioni e mezzo. <\/P><br \/>\n<P>La risposta del regime alle aspirazioni democratiche del popolo e alle pressioni internazionali \u00e8 stata una repressione sempre pi\u00f9 diffusa e brutale. I veti russo e cinese hanno ulteriormente ristretto gli spazi di manovra politica. Non si pu\u00f2 per\u00f2 attendere indefinitamente. L\u2019Italia continua a incoraggiare gli sforzi dell\u2019Inviato Speciale Annan, ma intende contribuire a un\u2019effettiva transizione del potere, in linea con l\u2019azione della Lega Araba e del Gruppo degli Amici del popolo siriano. <\/P><br \/>\n<P>In una situazione cos\u00ec drammatica ci sono per\u00f2 segnali che ci inducono a guardare al futuro con fiducia: vi \u00e8 una condivisione di posizioni tra i Paesi dell\u2019Unione Europea e quelli della Lega Araba e dell\u2019Organizzazione per la Cooperazione Islamica, accomunati dalla comune volont\u00e0 di individuare una via d\u2019uscita al conflitto.<STRONG> <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>In Siria, come in altri conflitti, la pace \u00e8 un \u201ccantiere aperto a tutti\u201d, come la definiva Giovanni Paolo II. Un cantiere che richiede il coinvolgimento di Governi e diplomazie, ma anche della societ\u00e0 civile, dei mezzi di comunicazione, degli uomini e donne di ogni religione. Questo nostro incontro indica la nostra comune volont\u00e0 a lavorare con gli strumenti del dialogo e del rispetto reciproco al cantiere mondiale di pace e tolleranza. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Rivolgo a tutti voi un caloroso augurio di Ramadan Mubarak. Sono lieto di continuare e rinnovare con voi la tradizione dell\u2019incontro in tempo di Ramadan. 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