{"id":22727,"date":"2012-06-28T09:02:52","date_gmt":"2012-06-28T07:02:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/06\/20120628_dassusvizzera-2\/"},"modified":"2012-06-28T09:02:52","modified_gmt":"2012-06-28T07:02:52","slug":"20120628_dassusvizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/06\/20120628_dassusvizzera\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervento"},"content":{"rendered":"<p><P><I>(fa fede solo il discorso effettivamente pronunciato)<\/I><\/P><br \/>\n<P>Gentile vice Ministro INEICHEN<BR>Presidente Podest\u00e0<BR>Ambasciatore Regazzoni<BR>Ambasciatore Martinelli<BR>Console Baggi<BR>Signore e Signori<\/P><br \/>\n<P>Mi fa molto piacere essere qui con voi oggi per celebrare i 150 anni di relazioni diplomatiche fra Svizzera ed Italia. Il 17 marzo 1861 la Confederazione elvetica fu il secondo Stato europeo a stabilire rapporti con l\u2019appena nato Regno d\u2019Italia. Il sentimento di solidariet\u00e0 che ci fu allora dimostrato \u00e8 ancora oggi importante.<\/P><br \/>\n<P>Lasciatemi, in questa occasione, sollevare brevemente tre punti che mi sembrano interessanti per lo sviluppo dei nostri rapporti.<\/P><br \/>\n<P>PRIMO PUNTO<BR>Esiste nella relazione bilaterale Italia\/Svizzera, un paradosso evidente. <BR>Siamo vicini, abbiamo rapporti economici e commerciali molto rilevanti (l\u2019Italia come \u00e8 noto il secondo partner commerciale con un scambio di 33 miliardi di euro nel 2011), la comunit\u00e0 di origine italiana che vive in Svizzera \u00e8 di oltre 500 mila persone, 50.000 frontalieri italiani lavorano nel Ticino, l\u2019Italia \u00e8 una delle lingue ufficiali della confederazione Elvetica, ma &#8211; questo \u00e8 il paradosso &#8211; non ci conosciamo granch\u00e9. Non ci conosciamo abbastanza.<\/P><br \/>\n<P>Le percezioni reciproche sono riduttive.<BR>Occasioni come queste, io credo, devono anche comportare l\u2019impegno di colmare questo gap in entrambi i paesi. E quindi sono d\u2019accordo con la proposta che mi \u00e8 appena stata rivolta dall\u2019Amb. Regazzoni: \u00e8 importante che i nostri due Paesi lancino un forum della societ\u00e0 civile. Come esponente del Governo Italiano, penso che sia un\u2019ottima idea e prendo oggi l\u2019impegno a realizzarlo.<\/P><br \/>\n<P>SECONDO PUNTO<BR>La Svizzera \u00e8 stata storicamente, per l\u2019Italia, terra di accoglienza di emigrati e rifugiati.<BR>Ma \u00e8 vero che parte dell\u2019Italia conosce questa traiettoria storica in modo incompleto. Per fare solo un esempio, pochi ricordano il sostegno del Ticino alla causa risorgimentale: il Ticino, lo sappiamo, ospit\u00f2 Mazzini, Carlo Cattaneo am\u00f2 la Confederazione e ne studi\u00f2 le istituzioni, un modello di civismo democratico. <\/P><br \/>\n<P>La realt\u00e0, quindi, \u00e8 che la parte migliore della storia della nazione italiana si \u00e8 intrecciata con quella della Svizzera, \u00e8 stata possibile grazie al suo appoggio.<BR>Mentre celebriamo i 150 anni delle relazioni diplomatiche, che coincidono con i 150 anni della Unit\u00e0 d\u2019Italia, \u00e8 giusto ricordarsi di questo.<\/P><br \/>\n<P>TERZO PUNTO<\/P><br \/>\n<P>Continuano tuttavia ad esistere \u2013 ne avremmo immediata conferma se facessimo un sondaggio come quello recentemente pubblicato da Limes (\u201cL\u2019Importanza di essere Svizzera\u201d) &#8211; luoghi comuni reciproci.<\/P><br \/>\n<P>Per l\u2019Italia la Svizzera \u00e8 un paese virtuoso ma un po\u2019 cinico e noioso, ripiegato su s\u00e9 stesso. Ambiguo sull\u2019Europa (in cui si propose di entrare nel 1992 per poi dimenticarlo), poco aperto al mondo, pronto a sfruttare i peccati nostrani. <\/P><br \/>\n<P>In realt\u00e0 si tratta davvero di luoghi comuni perch\u00e9 storicamente e fino ad oggi la capacit\u00e0 di irradiamento globale della Svizzera, non solo economica ma anche culturale, \u00e8 stata e resta molto superiore a quello che pensiamo.<\/P><br \/>\n<P>La Svizzera \u00e8 la patria di Rousseau, Constant, Pestalozzi, Madam de Sta\u00ebl, del linguista de Saussure, del saggista Denis de Rougemont (che ha scritto un libro essenziale: \u201cLa Svizzera, storia di un popolo felice\u201d) e poi ancora di D\u00fcrrenmatt, di Starobinski, di Paul Klee e potrei continuare con il fisico Paoli; insomma anche guardando la storia pi\u00f9 recente, la storia del pensiero politico, della cultura umanistica, della letteratura e del pensiero scientifico, il contributo della Svizzera alla civilt\u00e0 europea \u00e8 stato davvero molto rilevante. E in campo economico le multinazionali svizzere sono presenti a Milano e nel mondo globale: il motto \u201cpiccolo e bello\u201d non si applica a questo Paese, sono luoghi comuni che vanno superati.<\/P><br \/>\n<P>E oggi, tuttavia, le cose sono difficili per l\u2019Europa, per l\u2019Italia, per tutti. La crisi finanziaria non ha certo lasciato immune il nostro Paese &#8211; malgrado tutti gli sforzi del Presidente Monti per recuperare credibilit\u00e0 e autorevolezza al tavolo europeo &#8211; ma ha colpito anche la Confederazione.<\/P><br \/>\n<P>Sergio Romano, grande amico della Svizzera, ha parlato di un \u201cmalessere profondo\u201d del vostro Paese, collegato essenzialmente alla crisi di due caratteristiche essenziali dell\u2019evoluzione del dopoguerra: la neutralit\u00e0 e il potere bancario.<\/P><br \/>\n<P>La neutralit\u00e0 \u00e8 diventata relativa piuttosto che assoluta (simbolo di questa rivoluzione \u00e8 il fatto che la Svizzera sia entrata nelle Nazioni Unite nel 2002).<\/P><br \/>\n<P>Il potere bancario \u00e8 stato messo in discussione dalla crisi finanziaria.<\/P><br \/>\n<P>In sintesi si \u00e8 chiuso un ciclo per tutti, anche per la Svizzera.<\/P><br \/>\n<P>Dopo avere sfruttato a lungo (giustamente) una sua rendita di posizione verso l\u2019Europa pi\u00f9 integrata ai suoi confini, la Svizzera deve ricollocarsi: gli accordi firmati con l\u2019Europa (fra cui gli accordi relativi a Schengen) dimostrano la consapevolezza di questo. Anche sul piano bilaterale dobbiamo ricollocarci: abbiamo avuto due anni di rapporti non facili legati alla questione dei frontalieri e ai problemi fiscali, ma finalmente le cose si sono sbloccate con la creazione di un comitato di pilotaggio nel maggio scorso e soprattutto con un passo avanti segnato dal Presidente Monti e dalla Presidente Widmer-Schlumpf. In quell\u2019incontro del 12 giugno sono state poste le premesse di un accordo fiscale che dal punto di vista dell\u2019Italia deve includere lo scambio di informazioni e un trattato per evitare la doppia imposizione. Il punto di vista di Roma \u00e8 che nella misura in cui quest\u2019accordo rispetti gli standard OCSE (permettendo cos\u00ec di escludere la Svizzera dalla <I>black list<\/I> ) e rispetti le regole della direttiva europea sul risparmio, un accordo bilaterale sia finalmente possibile. Un accordo, ha detto il Presidente Monti, che va fatto bene.<\/P><br \/>\n<P>Infine \u00e8 per noi \u00e8 un\u2019ottima notizia che la Svizzera abbia aderito con grande entusiasmo a EXPO 2015: sar\u00e0 certamente l\u2019occasione di un\u2019utile, importante collaborazione su un tema \u2013 <I>feeding the planet <\/I>\u2013 su cui entrambi abbiamo molto da dire e da fare.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il discorso effettivamente pronunciato) Gentile vice Ministro INEICHENPresidente Podest\u00e0Ambasciatore RegazzoniAmbasciatore MartinelliConsole BaggiSignore e Signori Mi fa molto piacere essere qui con voi oggi per celebrare i 150 anni di relazioni diplomatiche fra Svizzera ed Italia. Il 17 marzo 1861 la Confederazione elvetica fu il secondo Stato europeo a stabilire rapporti con l\u2019appena [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[9,399],"class_list":["post-22727","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-europa","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22727\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}