{"id":22779,"date":"2012-05-07T10:11:38","date_gmt":"2012-05-07T08:11:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/05\/20120507_forumeconomico-2\/"},"modified":"2012-05-07T10:11:38","modified_gmt":"2012-05-07T08:11:38","slug":"20120507_forumeconomico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/05\/20120507_forumeconomico\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervento"},"content":{"rendered":"<p><P><EM>(fa fede solo il discorso effettivamente pronunciato)<\/EM><\/P><br \/>\n<P><EM><\/EM>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Signor Primo Ministro Sali Berisha, <\/P><br \/>\n<P>Ministro Bumci, <\/P><br \/>\n<P>Vice Ministro Bozdo, <\/P><br \/>\n<P>Presidente Urso,<\/P><br \/>\n<P>Vice Presidente Zegna,<\/P><br \/>\n<P>Presidente Dardanello,<\/P><br \/>\n<P>Ambasciatori,<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>vorrei complimentarmi con Confindustria, la Fondazione FareFuturo e Unioncamere per l\u2019organizzazione di questa importante iniziativa, che consente di approfondire le opportunit\u00e0 di cooperazione economica e industriale per le imprese italiane interessate all\u2019Albania.<\/P><br \/>\n<P>Ho ascoltato con molto interesse l\u2019intervento del Primo Ministro Sali Berisha. Sono stato favorevolmente colpito dalle enormi opportunit\u00e0 di investimento che l\u2019Albania presenta per gli imprenditori italiani. In un momento di crisi come quello attuale, \u00e8 nostro dovere fare di tutto per coglierle. E la mia presenza qui vuole testimoniare la volont\u00e0 del Ministero degli Esteri di sostenere tali sforzi, anche perch\u00e9 il<STRONG> Ministero <\/STRONG>svolge <STRONG>un ruolo sempre pi\u00f9 centrale <\/STRONG>per la crescita del Paese.<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>La visita a Roma del Primo Ministro Sali Berisha, che avr\u00e0 incontri con il Presidente Napolitano, il Presidente Monti e il Presidente Fini, conferma <STRONG>l\u2019eccellente livello delle relazioni italo-albanesi<\/STRONG>, rinsaldate e rinvigorite negli ultimi anni da una positiva consuetudine di colloqui ad alto livello. Negli ultimi due anni, abbiamo registrato <STRONG>22<\/STRONG> incontri istituzionali fra membri dei nostri due governi: a questa lista va aggiunta ora la visita del Primo Ministro Sali Berisha.<\/P><br \/>\n<P>Anch\u2019io ho avuto modo di constatare, e di sottolineare personalmente, la straordinaria intensit\u00e0 dei rapporti bilaterali in occasione dei colloqui avuti a Roma lo scorso 29 marzo con il collega albanese Edmond Haxhinasto. Intendo lavorare per dare ulteriore impulso al dialogo bilaterale, sfruttando tutte le potenzialit\u00e0 offerte dalla Dichiarazione di Partenariato Strategico del 2010. <\/P><br \/>\n<P>La forza dei legami tra i nostri due Paesi affonda le radici nella storia, nella vicinanza geografica, nei secolari scambi culturali e commerciali, nella diffusissima conoscenza della lingua italiana in Albania, nella cooperazione per il consolidamento della sicurezza in Albania e il contrasto all\u2019immigrazione clandestina, nella folta comunit\u00e0 albanese, che rappresenta la seconda comunit\u00e0 straniera in Italia e la prima comunit\u00e0 universitaria nel nostro Paese. Ma la straordinaria intensit\u00e0 delle nostre relazioni \u00e8 anche merito di quei numerosi operatori economici, alcuni dei quali qui presenti, che decisero di impegnarsi a fondo in Albania nei difficili anni Novanta, quando la situazione era profondamente diversa da quella attuale. A distanza di vent\u2019anni, il tempo ha dato ragione a chi ha scelto di credere nell\u2019Albania.<\/P><br \/>\n<P>Lo confermano i dati molto positivi dell\u2019interscambio commerciale che nel 2011, malgrado la difficile congiuntura economica, si sono attestati intorno ai due miliardi di euro, confermando l\u2019Italia al primo posto tra i partner commerciali dell\u2019Albania. L\u2019anno scorso le esportazioni italiane verso l\u2019Albania sono aumentate del 18,6% rispetto al 2010. L\u2019Italia<STRONG> <\/STRONG>\u00e8 il principale fornitore dell\u2019Albania e assorbe il 64% delle esportazioni albanesi. <\/P><br \/>\n<P>Con 400 aziende italiane o italo-albanesi attive in Albania, l\u2019Italia \u00e8 anche il primo investitore straniero per numero di operatori e il secondo per valore degli investimenti. La collaborazione economica si \u00e8 avvantaggiata anche della maggiore mobilit\u00e0 di persone tra <STRONG>Albania e Unione Europea<\/STRONG> garantita dalla <STRONG>liberalizzazione dei visti<\/STRONG>, entrata in vigore nel dicembre 2010 grazie al forte impulso politico italiano.<\/P><br \/>\n<P>Il Governo italiano ha piena fiducia nel futuro dell\u2019Albania, e intende continuare a sostenerla nel suo cammino di modernizzazione economica e sociale. Negli ultimi vent\u2019anni, la nostra cooperazione ha destinato all\u2019Albania un contributo di aiuti allo sviluppo, tra doni e crediti, per oltre 540 milioni di euro. Il Memorandum firmato nel 2010 stabilisce un ulteriore contributo di 51 milioni di euro in doni e crediti, e un accordo di conversione del debito. Questo \u00e8 il primo accordo del genere siglato dall\u2019Albania con un Paese donatore. <\/P><br \/>\n<P>Incoraggiamo con forza gli sforzi dell\u2019Albania nel suo impegnativo percorso di avvicinamento all\u2019Unione Europea. Auspichiamo vivamente che siano soddisfatte da Tirana le priorit\u00e0 stabilite dalla Commissione europea nel 2010 e siamo pronti a valorizzare con i nostri partner i progressi compiuti. Ci rallegriamo dei recenti positivi sviluppi sul cammino delle riforme evidenziati dal Commissario europeo per l\u2019Allargamento, \u0160tefan Fuele, durante e dopo la sua visita a Tirana. Il nostro comune obiettivo \u00e8 quello della concessione da parte dell\u2019Unione Europea all\u2019Albania dello <STRONG>status di Paese candidato all\u2019adesione entro la fine di quest\u2019anno<\/STRONG>. <\/P><br \/>\n<P>Il nostro sostegno non si basa su un approccio fideistico o una concezione visionaria. Esso deriva dalla constatazione che l\u2019esclusione dell\u2019Albania dall\u2019Unione Europea non \u00e8 giustificata da una diversa connotazione culturale, storica o geografica. E si basa anche sulla salda convinzione che l\u2019adesione dell\u2019Albania, la cui linea di politica estera nell\u2019area balcanica \u00e8 stata tradizionalmente improntata a grande moderazione, farebbe gli interessi di sicurezza e stabilit\u00e0 dell\u2019Italia. E\u2019 in Europa, nel progetto di piena integrazione di tutti i Balcani Occidentali, che le differenze etniche potranno trovare piena composizione.<\/P><br \/>\n<P>La dirigenza albanese sa di poter contare in questa sua missione sul ruolo di <STRONG>raccordo e di stimolo che l\u2019Italia svolge all\u2019interno dell\u2019Unione Europea.<\/STRONG> Noi siamo stati e continueremo a essere i primi difensori dell\u2019Albania in Europa. Sappiamo che il percorso sar\u00e0 lungo e complesso ma, come dice un proverbio albanese, <I>mattone dopo mattone si costruisce il castello<\/I>. Vorrei peraltro cogliere l\u2019occasione per invitare i nostri amici albanesi a non permettere a quelle differenze, che ogni Paese inevitabilmente registra, di danneggiare l\u2019interesse nazionale. Questo \u00e8 il momento di restare uniti, di evitare controproducenti contrapposizioni, concentrandosi sull\u2019attuazione delle priorit\u00e0 della Commissione europea.<\/P><br \/>\n<P>Entrando a far parte di un\u2019Unione di 500 milioni di cittadini, il peso internazionale dell\u2019Albania aumenter\u00e0 in modo esponenziale, potendo partecipare alla soluzione delle sfide globali su un livello pari a quello dei maggiori attori internazionali. E alle imprese che operano in Albania si apriranno le pi\u00f9 estese opportunit\u00e0 offerte dalla libera circolazione di capitali, beni e servizi nel vasto mercato europeo. Dopo i momenti positivi che abbiamo registrato di recente, con importanti chiarimenti e la soluzione di alcuni contenziosi passati, i nostri operatori economici potranno giovarsi anche del progressivo adeguamento dell\u2019Albania ai criteri europei, in vista della sua piena adesione alla UE.<\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>In attesa di questo storico traguardo, invito le imprese italiane a esplorare tutte le opportunit\u00e0 offerte dal dinamico mercato albanese. In particolare, credo utile approfondire le notevoli prospettive offerte dal <STRONG>settoreenergetico<\/STRONG>, soprattutto da quello delle energie rinnovabili, dove i potenziali investimenti italiani ammontano a circa 3 miliardi di euro. Questo \u00e8 un ambito nel quale l\u2019Italia pu\u00f2 svolgere un ruolo importante rispetto ad altri concorrenti Paesi europei, anche per l\u2019elevato numero di concessioni acquisite da aziende italiane. Guardiamo con favore allo sviluppo di un mercato energetico albanese stabile, integrato nel sistema balcanico e interconnesso alla nostra rete. <\/P><br \/>\n<P>Un altro settore al quale guardiamo con grande interesse \u00e8 quello del <STRONG>turismo<\/STRONG>, che presenta enormi potenzialit\u00e0 se sar\u00e0 capace di sfruttare appienole meravigliose risorse naturali, a partire dalle incontaminate coste che vanno da Valona a Butrinto. <\/P><br \/>\n<P>Sono sicuro che gli autorevoli oratori che mi succederanno illustreranno interessanti occasioni per approfondire ulteriormente la cooperazione economica bilaterale. Oggi l\u2019Albania offre un accresciuto spirito di iniziativa, nuovi stimoli e spunti di azione. Ce ne rallegriamo e siamo pronti a sostenere le iniziative di internazionalizzazione, che le nostre aziende vorranno intraprendere in questo Paese a noi cos\u00ec vicino e caro. Grazie per l&#8217;attenzione.<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il discorso effettivamente pronunciato) \u00a0 Signor Primo Ministro Sali Berisha, Ministro Bumci, Vice Ministro Bozdo, Presidente Urso, Vice Presidente Zegna, Presidente Dardanello, Ambasciatori, Signore e Signori, \u00a0 vorrei complimentarmi con Confindustria, la Fondazione FareFuturo e Unioncamere per l\u2019organizzazione di questa importante iniziativa, che consente di approfondire le opportunit\u00e0 di cooperazione economica e [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[9,42],"class_list":["post-22779","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-europa","tag-unione-europea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22779"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22779\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}