{"id":22784,"date":"2012-04-17T09:00:52","date_gmt":"2012-04-17T07:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/04\/20120417_interventoministro_convegnoscienziati-2\/"},"modified":"2012-04-17T09:00:52","modified_gmt":"2012-04-17T07:00:52","slug":"20120417_interventoministro_convegnoscienziati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2012\/04\/20120417_interventoministro_convegnoscienziati\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervento"},"content":{"rendered":"<p><P><EM>(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/EM><\/P><br \/>\n<P>Ministro Profumo,<\/P><br \/>\n<P>Sottosegretario Dass\u00f9,<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori,<\/P><br \/>\n<P>il compito e l\u2019onore di accogliervi alla Farnesina e di aprire questo incontro mi sono tanto pi\u00f9 graditi alla luce della centralit\u00e0 che i temi della ricerca e dell\u2019innovazione hanno assunto nelle politiche del Governo, e in particolare nelle strategie del Ministero degli Affari Esteri a sostegno della crescita e della competitivit\u00e0 della nostra economia.<\/P><br \/>\n<P>Il Paese ha sempre superato i momenti di difficolt\u00e0 quando ha avuto la saggezza e la forza di fare affidamento sulla scienza e la conoscenza. Il \u201cmiracolo\u201d della ricostruzione del dopoguerra fu determinato anche dalla capacit\u00e0 delle nostre imprese di mettere a profitto la creativit\u00e0 degli inventori pi\u00f9 geniali. Pensiamo al simbolo del boom economico, la Vespa, ideata nel 1946 dall&#8217;ingegnere aeronautico D&#8217;Ascanio. E in quegli anni critici, Einaudi osservava che le commissioni che si costituivano per gestire i processi di ricostruzione non dovevano essere composte \u201csolo di pratici, di competenti, di funzionari; giova includere \u2013 scrisse \u2013 un piccolo, anzi piccolissimo, pizzico di teorici\u201d. Perch\u00e9, diceva, non conosce chi cerca, bens\u00ec colui che sa cercare. <\/P><br \/>\n<P>Le difficolt\u00e0 attuali, sia sotto il profilo materiale, sia sotto quello morale, non sono affatto comparabili a quelle del dopoguerra. Il Paese ha per\u00f2 dovuto far fronte nei mesi scorsi a una gravissima crisi economico-finanziaria, che riusciremo a superare definitivamente solo quando l\u2019economia avr\u00e0 ripreso a crescere. Siamo convinti che, se i tassi di crescita sono stati bassi per anni, \u00e8 anche perch\u00e9 si sono a lungo trascurate la scienza e la ricerca quali componenti imprescindibili del dinamismo economico.<\/P><br \/>\n<P>Si sono rivelate fallaci le tesi di coloro che ritenevano superflui e prorogabili gli investimenti in ricerca. Mentre la spesa pubblica, la pressione fiscale e il debito pubblico crescevano in modo esponenziale, i fondi destinati alla scienza rimanevano stabili, e a livelli molto contenuti. Questo \u00e8 l\u2019irragionevole spread al quale avremmo dovuto porre a suo tempo rimedio, e di cui oggi paghiamo le conseguenze. E, paradossalmente, ci\u00f2 avveniva proprio in una fase storica in cui nel mondo si affermava sempre di pi\u00f9 l\u2019economia della conoscenza. Un\u2019economia in cui, secondo la definizione di Bill Gates data da Lester Thurow, per la prima volta nella storia l\u2019uomo pi\u00f9 ricco del mondo non possiede n\u00e9 eserciti, n\u00e9 fabbriche, n\u00e9 petrolio, n\u00e9 oro, ma \u201csoltanto la conoscenza\u201d. <\/P><br \/>\n<P>E\u2019 quindi evidente che occorre un cambiamento strutturale del nostro sistema economico. Dobbiamo tornare a favorire settori ad alta tecnologia e ad elevato valore innovativo, incentivando le risorse immateriali e i migliori talenti. Occorre realizzare politiche intelligenti in favore della conoscenza, sfruttando al massimo tutte le risorse finanziarie e umane disponibili. L\u2019innovazione si produce in laboratorio, ma si stimola anche con nuovi approcci culturali che coinvolgano le componenti pi\u00f9 vitali della societ\u00e0. A partire da quelle qui oggi rappresentante e che hanno scelto di valorizzare all\u2019estero una parte della ricchezza del patrimonio scientifico italiano.<\/P><br \/>\n<P>D\u2019intesa e in raccordo con il Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, il Ministero degli Esteri intende promuovere gli sforzi aggregativi dei nostri scienziati all\u2019estero, con l\u2019obiettivo di favorire proficue interazioni e collaborazioni anche con il mondo delle imprese italiane, in particolare con quelle pi\u00f9 innovative e internazionalizzate. Tale politica richiede un approccio integrato, capace di evitare frammentazioni e di facilitare il dialogo tra istituzioni, scienziati e imprenditori. <\/P><br \/>\n<P>Nel mio precedente incarico di Capo Missione a Washington, ho avuto modo di constatare di persona il successo che stanno avendo fondazioni, reti e associazioni che riuniscono scienziati italiani e di origine italiana. Ho avuto la conferma della validit\u00e0 di un concetto al quale ho sempre creduto: l\u2019importanza del networking tra istituzioni e operatori del mondo economico e scientifico. Fare rete \u00e8 fondamentale sia per i singoli attori &#8211; i contatti moltiplicano le opportunit\u00e0 &#8211; sia sotto l\u2019aspetto macroeconomico, poich\u00e9 nella societ\u00e0 globale la competitivit\u00e0 di un Paese \u00e8 sempre pi\u00f9 definita in termini di \u201cconnections\u201d, cio\u00e8 di capacit\u00e0 di trarre idee innovative dalla comunit\u00e0 della conoscenza con la quale \u00e8 in contatto. <\/P><br \/>\n<P>Mi fa piacere constatare che i ricercatori italiani all\u2019estero sono sempre pi\u00f9 intraprendenti nelle attivit\u00e0 di networking, come dimostra il continuo aumento di quelli che si iscrivono nella banca dati del progetto DAVINCI gestito dal Ministero. I ricercatori iscritti nella banca dati sono pi\u00f9 di 2400. Ci sono tutti i presupposti per superare il concetto negativo e obsoleto della fuga dei cervelli e per cogliere le opportunit\u00e0 offerte dalla mobilit\u00e0 dei talenti, dei ritorni che anche quelli all\u2019estero possono generare per il nostro Paese. I cervelli non conoscono frontiere, men che meno fuggono, ma sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli. <\/P><br \/>\n<P>La riprova che la presenza dei nostri talenti all\u2019estero \u00e8 anche fonte di significativi vantaggi per la nostra economia \u00e8 stata empiricamente dimostrata da un\u2019indagine effettuata l\u2019anno scorso dal nostro Consolato Generale di San Francisco. Il Consolato si \u00e8 rivolto a pi\u00f9 di 100 connazionali che lavorano nel comparto tecnologico in quella che \u00e8 tra le pi\u00f9 dinamiche e innovative regioni al mondo. Dal sondaggio \u00e8 risultato che la gran parte degli intervistati ha gi\u00e0 in atto collaborazioni con il sistema produttivo italiano. L\u2019ottimo livello di istruzione, i legami familiari e culturali, la facilit\u00e0 di mobilit\u00e0 e comunicazione hanno permesso loro di continuare negli anni a interagire con l\u2019Italia, pur non risiedendovi pi\u00f9 e lavorando in Societ\u00e0 o universit\u00e0 americane. <\/P><br \/>\n<P>E\u2019 poi evidente che dalle attivit\u00e0 di nostri scienziati all\u2019estero traggono beneficio anche il prestigio e l\u2019immagine del Paese, quando prestigio e immagine sono opportunamente trasmessi e comunicati. Abbiamo tutti constatato il credito enorme che hanno la cultura e la scienza italiane nel mondo. Non tutti se ne rendono pienamente conto. Mi \u00e8 piaciuto molto un certo senso di ripresa positiva colto da Dacia Maraini nella sua visita nei giorni scorsi a Harvard, di cui ha parlato ieri il Corriere della Sera. E ancora pensiamo al progetto \u201cEnrico Fermi negli Stati Uniti, al quale lavorano 50 fisici italiani, e al CERN di Ginevra dove operano 215 scienziati italiani. <\/P><br \/>\n<P>D\u2019altra parte, dobbiamo certo fare di pi\u00f9 per attrarre in Italia talenti stranieri. Sarebbe utile sviluppare con CNR, ASI e altri Enti di ricerca iniziative per facilitare l\u2019arrivo e fornire assistenza ai ricercatori stranieri in Italia. Mi riferisco alle informazioni sul nostro Paese, alle notizie sugli adempimenti, ai permessi di soggiorno, alle facilitazioni per il rilascio dei visti, ecc. Il Ministero degli Esteri ha attivato un programma di borse di studio, \u201cInvest your talent in Italy\u201d, che ha consentito a 300 studenti provenienti da Paesi in forte crescita economica (Brasile, Turchia e India) di effettuare un\u2019esperienza formativa in Italia, creando le basi per future collaborazioni. Analoghe iniziative sono previste con altri Paesi dell\u2019Estremo Oriente e del Mediterraneo.<\/P><br \/>\n<P>Per favorire la crescita, \u00e8 fondamentale promuovere le interazioni tra scienziati, istituzioni e mondo economico. In un mondo che vive in diretta, \u00e8 assurdo constatare che tra noi italiani esistano ancora barriere, difficolt\u00e0 a comunicare e scambiare informazioni. Senza pretendere in alcun modo di avere esclusive, abbiamo allora pensato insieme al Ministro Profumo di creare una piattaforma informatica da mettere a disposizione di Istituzioni, universit\u00e0, centri di ricerca e imprese del settore dell\u2019innovazione per condividere idee e scambiare informazioni su programmi e opportunit\u00e0. Uno strumento interattivo multicanale che permetta ai partecipanti di accedere a informazioni disponibili presso i due Ministeri e di dialogare con le istituzioni, sensibilizzandole ai temi della ricerca e dell\u2019innovazione. Un primo passo in questa direzione sar\u00e0 fatto realizzando un\u2019applicazione per tablet e smartphone per rendere pi\u00f9 fruibili le banche dati che gi\u00e0 offrono informazioni scientifiche e tecnologiche, come quelle RiSET e DAVINCI del Ministero degli Esteri. <\/P><br \/>\n<P>La ricerca e l\u2019innovazione hanno un costo. Il Ministero degli Esteri deve far fronte a una significativa contrazione dei fondi disponibili. Ma vogliamo comunque evitare l\u2019inerzia da scarsit\u00e0 di fondi. Le idee forti e originali trovano investitori. In un\u2019economia globalizzata \u00e8 ancora pi\u00f9 vero quanto sosteneva Victor Hugo nell\u2019Ottocento: si pu\u00f2 resistere all\u2019invasione degli eserciti; non si resiste all\u2019invasione delle idee. <\/P><br \/>\n<P>Una Societ\u00e0 che opera tra la California e l\u2019Italia, la Crowdengineering ha comunicato di essere disposta a fornire gratuitamente la tecnologia. Anche Banca Intesa ha manifestato grande interesse. Se riusciremo a rafforzare il networking tra i protagonisti del genio italiano all\u2019estero, integrando informazioni e generando intelligenza, avremo contribuito a produrre dinamiche molto positive anche per la competitivit\u00e0 e la crescita della nostra economia. <\/P><br \/>\n<P>Abbiamo altre iniziative in corso. Ne menziono alcune. Con la Rete Informativa Scienza e Tecnologia (RISeT) e grazie alla collaborazione dei 22 Addetti Scientifici in servizio presso Ambasciate Rappresentanze Permanenti e Consolati veicoliamo informazioni raccolte dalla rete diplomatica e dalle associazioni di ricercatori e scienziati italiani all\u2019estero. Abbiamo avviato il collegamento della Rete degli Addetti scientifici (RISeT) a ExTender.<\/P><br \/>\n<P>Ulteriore segnale sono infine le nuove Linee guida per la nomina e la selezione degli Addetti Scientifici. Vogliamo valorizzare ulteriormente questa figura professionale, individuando specifici requisiti per ricoprire l\u2019incarico. Favorire l\u2019eccellenza e promuovere la nostra ricerca all\u2019estero, significa essere rigorosi nelle selezioni, facendo sempre prevalere il merito e la trasparenza.<\/P><br \/>\n<P>Spero di aver fornito un contributo di riflessione ai lavori. Leggo la vostra presenza come un segnale di incoraggiamento a continuare a lavorare insieme. E auspico che la Conferenza odierna divenga negli anni venturi una tradizionale occasione di incontro e di confronto. L\u2019intero Paese, non solo la comunit\u00e0 scientifica, se ne gioverebbe. \u00c8 con grande piacere che cedo ora la parola al Ministro dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, Professor Francesco Profumo.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) Ministro Profumo, Sottosegretario Dass\u00f9, Signore e Signori, il compito e l\u2019onore di accogliervi alla Farnesina e di aprire questo incontro mi sono tanto pi\u00f9 graditi alla luce della centralit\u00e0 che i temi della ricerca e dell\u2019innovazione hanno assunto nelle politiche del Governo, e in particolare nelle strategie del [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[32,7,66],"class_list":["post-22784","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-diplomazia-culturale","tag-italiani-nel-mondo","tag-opportunita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22784"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22784\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}