{"id":22948,"date":"2020-07-28T08:55:02","date_gmt":"2020-07-28T06:55:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/07\/di-stefano-un-pilastro-della-nostra-economia-up-economia\/"},"modified":"2020-07-28T08:55:02","modified_gmt":"2020-07-28T06:55:02","slug":"di-stefano-un-pilastro-della-nostra-economia-up-economia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/07\/di-stefano-un-pilastro-della-nostra-economia-up-economia\/","title":{"rendered":"Di Stefano: Un pilastro della nostra economia (Up! Economia)"},"content":{"rendered":"<p>Le risorse ci sono. Le strategie per ripartire pure. Ma serve trovare il momento giusto. L&#8217;intero sistema fieristico italiano, bloccato dall&#8217;emergenza Covid-19, vuole continuare a mantenere la sua posizione nel contesto internazionale. Innegabile che il Coronavirus si sia abbattuto come una scure egli enti fieristici del Belpaese infliggendo un duro colpo, da Nord a Sud, dalle realt\u00e0 pi\u00f9 piccole a quelle pi\u00f9 strutturate. Ma questo diventa anche un&#8217;occasione per riflettere sul rilancio del sistema, su nuove modalit\u00e0 da affiancare alla Fiera intesa come la si \u00e8 conosciuta finora. L&#8217;incognita della pandemia pesa ancora sul riavvio e sui calendari, ma anche il Governo ha messo i ferri in acqua per sostenere un sistema ritenuto strategico. Analizzare il passato, dunque, per guardare al futuro. Un&#8217;analisi che fa in maniera puntuale il Sottosegretario di Stato al\u00a0Ministero degli Affari Esteri,\u00a0Manlio Di Stefano, anche diversi confronti con gli attori del sistema fieristico.<\/p>\n<p><strong>Onorevole, come si posizionava nel contesto internazionale il sistema fieristico italiano nell&#8217;era pre Covid<\/strong>?<\/p>\n<p>&#8220;In Europa le fiere italiane si posizionano tra le prime quattro con Francia, Germania e Gran Bretagna (ante Brexit). Vantano un&#8217;alta capacit\u00e0 di attrazione dei buyers in comparti come la pelletteria, la moda e il mondo della meccatronica e dell&#8217;automotive&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Poi \u00e8 arrivato il Covid che ha costretto a cancellare interi calendari, quasi 200 solo tra gli eventi di carattere internazionale come il salone del Mobile di Milano o il Vinitaly di Verona. Che impatto ha avuto tutto questo sul fronte dell&#8217;export?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;impatto negativo, purtroppo, non c&#8217;\u00e8 stato solo sull&#8217;export, ma su tutta la filiera, dal turismo al ritorno degli investimenti. Il punto, pero, non sono gli eventi cancellati, ma come e quando ripartire. Oggi l&#8217;export, ad esempio, si \u00e8 spostato sull&#8217;e-commerce e altri canali, ma il sistema fiere \u00e8 un pilastro della nostra economia, un pilastro su cui puntare con alcune integrazioni come la piattaforma Fiere smart, digitale e che estende la fiera fisica. Inoltre, abbiamo emesso ristori per 25 milioni di euro per gli eventi cancellati in primavera e, con il Decreto Rilancio, abbiamo avviato una quota di credito d&#8217;imposta per gli enti fieristici per far fronte a un problema di capacit\u00e0 economica che crea il rischio di atti predatori all&#8217;estero&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Dai ristori alle figure degli influencer. Le strategie sono state messe in campo. Cosa manca per rilanciare il sistema?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Serve un calendario condiviso per il 2021 condiviso si tra le Regioni, sia con Francia e Germania e questo per evitare guerre fratricide. C&#8217;\u00e8 disponibilit\u00e0 anche per piccole fiere autunnali, ma il vero problema oggi \u00e8 la mobilit\u00e0 internazionale su cui non c&#8217;\u00e8 certezza. Non \u00e8 un problema politico n\u00e9 di risorse visto che sono stati stanziati 1,4 miliardi di euro, ma se i principali buyers arrivano da Asia e Stati Uniti dove circola ancora forte il virus, non \u00e8 pensabile che in autunno arrivino nelle fiere italiane. Sono tutte pronte a ripartire, ma alcune hanno scelto di saltare tutta la stagione. Un ottimo esperimento di ripartenza \u00e8 la fiera virtuale, lanciato con la Settimana della Moda a Milano. Il Digital Milano fashion week ha dato numeri positivi, 10 milioni di visitatori. Ma \u00e8 una strada a integrazione, non a sostituzione perch\u00e9 le fiere hanno un indotto enorme&#8221;<\/p>\n<p><strong>Eppure lamentano scarsa attenzione da parte del Governo.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La scorsa settimana li ho incontrati e tutti sono consapevoli degli strumenti messi a disposizione. La lamentela comune \u00e8 sull&#8217;incertezza, ripeto, della mobilit\u00e0, ma questo dipende dai partner internazionali e gli enti sono d&#8217;accordo con noi per ripartire a pieno regime nel momento giusto, altrimenti, se mancano gli arrivi, si rischia anche un flop d&#8217;immagine &#8220;<\/p>\n<p><strong>Guardando oltre confine, ci sono delle best practice da applicare al sistema fieristico italiano che possiamo importare?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Stiamo lavorando su una di queste, sul modello francese per avere un coordinamento unico a livello nazionale, sia per stilare i calendari sia per definire le fiere su cui puntare maggiormente. In Italia ogni Regione va da s\u00e9 e questa non \u00e8 una materia su cui possiamo imporre regole, cerchiamo di andare in questa direzione anche in Conferenza Stato-Regioni per acquisire pi\u00f9 forza in Europa&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In alcune realt\u00e0, come il Fvg, c&#8217;\u00e8 anche resistenza alla fusione tra fiere che continuano a chiudere con bilanci negativi.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Ognuno fa le sue scelte, non possiamo imporre nulla ripeto, ma gli esempi di fiere unificate in Italia hanno dato ottimi risultati e poter lanciare grandi fiere rispetto a piccoli eventi \u00e8 decisamente pi\u00f9 attrattivo. Dipende se ci si vuole internazionalizzare, anche considerando che ora l&#8217;export \u00e8 l&#8217;unica forma di garanzia di tenuta. Se poi l&#8217;obiettivo \u00e8 rimanere piccole fiere di nicchia, sono scelte regionali. C&#8217;\u00e8 un dibattito in corso su questo tema perch\u00e9 oggi molti enti hanno problemi di capitalizzazione e sarebbe opportuno fare sistema. Un sistema da tutelare non solo come quota export ma come asset del<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le risorse ci sono. Le strategie per ripartire pure. Ma serve trovare il momento giusto. L&#8217;intero sistema fieristico italiano, bloccato dall&#8217;emergenza Covid-19, vuole continuare a mantenere la sua posizione nel contesto internazionale. 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