{"id":23181,"date":"2019-04-02T18:54:33","date_gmt":"2019-04-02T16:54:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2019\/04\/siamo-alleati-degli-usa-ma-oggi-e-impensabile-per-l-italia-ignorare-la-russia-corriere-della-sera\/"},"modified":"2019-04-02T18:54:33","modified_gmt":"2019-04-02T16:54:33","slug":"siamo-alleati-degli-usa-ma-oggi-e-impensabile-per-l-italia-ignorare-la-russia-corriere-della-sera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2019\/04\/siamo-alleati-degli-usa-ma-oggi-e-impensabile-per-l-italia-ignorare-la-russia-corriere-della-sera\/","title":{"rendered":"Moavero Milanesi &#8211; Siamo alleati degli USA ma oggi \u00e8 impensabile per l&#8217;Italia ignorare la Russia (Corriere della sera)"},"content":{"rendered":"<p>La Commissione europea ha espresso un \u201cparere\u201d, per usare il termine giuridico: \u00e8 severo,\u00a0ma significa che la discussione pu\u00f2 e deve continuare subito e durante l\u2019iter parlamentare italiano della legge di stabilit\u00e0\u00bb, diceva ieri Enzo Moavero Milanesi sulla bocciatura del progetto di bilancio presentato a Bruxelles dal governo di Giuseppe Conte. Quando ieri ci si \u00e8 incontrati per questa intervista al Corriere della Sera, la scrivania del ministro degli Esteri era piena di informative su mezzo mondo. Oggi l\u2019agenda di Moavero sar\u00e0 imperniata sul Mediterraneo. Spetter\u00e0 al giurista chiamato a far dialogare l\u2019Italia con gli interlocutori pi\u00f9 ostici per il governo Cinquestelle-Lega aprire la conferenza annuale Med, organizzata da Farnesina e Istituto per gli studi di politica internazionale nell\u2019Hotel Parco dei Principi a Roma.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ministro, lei a Bruxelles \u00e8 di casa. Bench\u00e9 nel governo le deleghe su Economia e Affari Europei siano dei suoi colleghi Giovanni Tria e Paolo Savona, quanto le pesa vedere che l\u2019Italia nell\u2019Unione Europea \u00e8 isolata come lo \u00e8 sulla legge di stabilit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi dispiace molto. Per di pi\u00f9 l\u2019Ue \u00e8 diventata un arcipelago. Purtroppo sono tante le situazioni divisive e di isolamento che riguardano sia gruppi di Paesi sia singoli Stati: l\u2019uscita della Gran Bretagna che \u00e8 una ferita grave per l\u2019Unione, Ungheria e Polonia che sono sotto procedura per violazione di principi fondamentali, il \u201cgruppo di Visegrad\u201d che rifiuta di accogliere i rifugiati, le Spagna che si irrigidisce su Gibilterra\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Vero, per\u00f2 ci\u00f2 non fa che appesantire la situazione.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Ue \u00e8 di fronte a uno dei bivi della storia dell\u2019integrazione europea: deve ritrovare lo spirito collaborativo e solidale, rivedere parti della sua architettura complessiva. Va ricomposta l\u2019unit\u00e0 dell\u2019arcipelago. Ad esempio, \u00e8 grave che manchi una vera politica comune sulle migrazioni: l\u2019Europa dovrebbe fare molto di pi\u00f9 sebbene a piccoli passi ci siano progressi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quali correzioni di rotta ritiene necessarie nelle politiche sul Mediterraneo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon dobbiamo guardare al Mediterraneo e all\u2019Africa soltanto con il timore di migranti. L\u2019Africa rappresenta per noi un\u2019opportunit\u00e0 enorme. Non possiamo sottovalutarla. Abbiamo davanti una grande occasione per investimenti e interscambio commerciale su basi inedite rispetto al passato\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 aumentano gli affari e la popolazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, in Africa c\u2019\u00e8 una notevole crescita economica e demografica. Un\u2019espansione che, se ben fiancheggiata, pu\u00f2 assorbire le migrazioni favorendo lo sviluppo in loco. Grazie alla rivoluzione tecnologica, il continente pu\u00f2 bruciare tappe saltando quelle intermedie dell\u2019evoluzione industriale, le pi\u00f9 dannose per l\u2019ambiente e le esigenze sociali. Per l\u2019Italia l\u2019Africa deve diventare una priorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>La conferenza sulla Libia tenuta a Palermo ha reso evidente una ridefinizione della posizione italiana nel Mediterraneo. La partecipazione del presidente Abdel Fattah al Sisi ha riportato i rapporti con l\u2019Egitto a pieno regime dopo i contrasti sull\u2019uccisione di Giulio Regeni. Quella del premier Dmitry Medvedev ha fatto risaltare la sintonia del governo con la Russia. L\u2019Amministrazione Trump \u00e8 parsa affidarsi molto all\u2019Italia per stabilizzare la Libia. Non teme tuttavia che cos\u00ec gli Stati Uniti evitino di impegnarsi ?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019amicizia e l\u2019alleanza con gli Stati Uniti, la collocazione dell\u2019Italia nella Nato sono punti fermi e uno dei fili conduttori del nostro impegno nel Mediterraneo. In questo c\u2019\u00e8 una visibile sintonia con il riequilibrio dell\u2019attenzione della Nato verso il suo fianco Sud, deciso nel vertice dello scorso luglio\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>La Russia aumenta le sue attivit\u00e0 in Libia. Da quando Vladimir Putin ha mandato nel 2015 militari in Siria, riconfigurare gli assetti del Medio Oriente \u00e8 impossibile senza il consenso di Mosca. Ci conviene davvero che Putin abbia in Libia lo stesso potere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNelle sue varie versioni storiche \u2014 Russia imperiale, Unione Sovietica, Federazione attuale \u2014 l\u2019interesse russo per il Mediterraneo \u00e8 una costante. Non deve meravigliare. Pur rimanendo saldo il nostro ancoraggio nella Nato, se davvero vogliamo una stabilizzazione in Libia non possiamo prescindere da un dialogo con la Russia. A dover trovare un accordo sono innanzitutto i libici, fra loro. Tuttavia se lasciamo fuori interlocutori di rilievo le soluzioni diventano pi\u00f9 difficili\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>E quanto lo sono adesso i rapporti con la Turchia? La delegazione inviata dal presidente Recep Tayyip Erdogan ha lasciato la conferenza di Palermo. Ankara ha peggiorato i suoi rapporti con Israele, nella Nato non \u00e8 lineare. Una Turchia ondivaga e pi\u00f9 illiberale non crea difficolt\u00e0 all\u2019Italia, suo partner tradizionale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnkara \u00e8 un altro interlocutore indispensabile, arduo misconoscerlo. La Turchia intrattiene autonomi rapporti bilaterali che possono essere pi\u00f9 o meno buoni. Bisogna coinvolgerla, male sensibilit\u00e0 mostrate a Palermo sono sintomatiche di quanto siano complesse le relazioni nel Mediterraneo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Per la pace e la stabilit\u00e0 in Libia un\u2019intesa tra Italia e Francia non basta, per\u00f2 sembra una condizione necessaria. Come la si raggiunge se i contrasti tra i governi italiano e francese spaziano dall\u2019immigrazione alla ferrovia Torino-Lione? Il 2018 sta per finire e dell\u2019annuale vertice italo-francese non \u00e8 nemmeno annunciata la data.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnche in un contesto integrato come l\u2019Ue una competizione tra sistemi-Paese \u00e8 normale. Per la Libia non vedo una faglia di rottura con la Francia sul comune intento di arrivare a una soluzione di stabilizzazione e democrazia. Ci\u00f2 detto, \u00e8 naturale che ognuno cerchi di avere un ruolo maggiore\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quali passi prevede la nuova fase di rapporti con al Sisi, preparata da una visita sua e una del ministro Matteo Salvini al Cairo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Egitto ha una lunga frontiera con la Libia ed \u00e8 un attore fondamentale nella regione. Il suo coinvolgimento nella ricerca di soluzioni nel Mediterraneo \u00e8 nell\u2019ordine delle cose. Ma per noi resta importantissimo ottenere giustizia per la terribile uccisione di Giulio Regeni come ci \u00e8 stato assicurato dalle autorit\u00e0 egiziane\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Commissione europea ha espresso un \u201cparere\u201d, per usare il termine giuridico: \u00e8 severo,\u00a0ma significa che la discussione pu\u00f2 e deve continuare subito e durante l\u2019iter parlamentare italiano della legge di stabilit\u00e0\u00bb, diceva ieri Enzo Moavero Milanesi sulla bocciatura del progetto di bilancio presentato a Bruxelles dal governo di Giuseppe Conte. 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