{"id":23656,"date":"2015-01-29T11:23:30","date_gmt":"2015-01-29T10:23:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/01\/giro-alle-periferie-del-jihad-piu\/"},"modified":"2015-01-29T11:23:30","modified_gmt":"2015-01-29T10:23:30","slug":"giro-alle-periferie-del-jihad-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2015\/01\/giro-alle-periferie-del-jihad-piu\/","title":{"rendered":"Giro: \u201cAlle periferie del jihad pi\u00f9 simboli e assoluti\u201d (L&#8217;Avvenire)"},"content":{"rendered":"<p>Caro Direttore, gli jihadisti nati e cresciuti in Occidente hanno tutti (o quasi) un comune identikit: vita nelle periferie, fallimento scolastico, piccola delinquenza, carcere, islamizzazione e radicalizzazione, a volte telematica. I centri di reclutamento sono le periferie, spesso abbandonate in favore della &#8220;citt\u00e0 utile&#8221;. Come hanno dichiarato i sindaci delle banlieues francesi, i loro territori sono oggi il teatro delle contraddizioni, debolezze e impotenza della nostra societ\u00e0. Paradossalmente le periferie sono il centro del problema, diventando motore di una storia alternativa, sfidando i &#8220;centri direzionali&#8221;. Non a caso papa Francesco da tempo attira la nostra attenzione sulle \u00abperiferie umane ed urbane\u00bb. II fenomeno delle periferie si verifica ad ogni latitudine, \u00e8 una conseguenza dell&#8217;urbanizzazione del mondo e dell&#8217;abnorme crescita di megalopoli. In America Latina \u00e8 nota la presenza di contropoteri come narcotraffico e maras (gang giovanili). In Europa c&#8217;\u00e8 il problema delle banlieues e delle seconde-terze generazioni immigrate. In Africa nascono conflitti etnici e si trova la manodopera per i signori della guerra. In ogni caso e in ogni contesto, al cuore della vicenda vi \u00e8 una massa di giovani irrequieti, alla ricerca di una sorta di riscatto dall&#8217;anonimato, dall&#8217;esclusione e, soprattutto, dal vuoto esistenziale. \u00abSe la vostra democrazia \u00e8 quella delle banche, perch\u00e9 difenderla?\u00bb, chiede al-Baghdadi ai candidati del jihad, facendo leva su frustrazione, rancore, esclusione e vuota La domanda ha impatto e interpella i molti esclusi dall&#8217;attuale modello. Interpella anche tutti noi. Nelle \u00abperiferie urbane e umane\u00bb c&#8217;\u00e8 una generazione marginale che si sente &#8220;scarto&#8221; e &#8211; alla fine di un processo di radicali77azione &#8211; accetta di sottomettersi a identit\u00e0 artefatte e malvagie. Non possiamo concentrarci solo sulle &#8220;citt\u00e0 utili&#8221;, altrimenti l&#8217;assenza dello Stato (dalla polizia ai servizi pubblici) verr\u00e0 presto colmata dal potere oscuro e alternativo di organizzazioni criminali o terroriste.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo un problema di stato sociale da affrontare con pi\u00f9 risorse. Si tratta di simboli e valori. Gli jihadisti occidentali sono quasi tutti giovani maschi, con un distorto sentimento di identit\u00e0. Un&#8217;identit\u00e0 recuperata con una specie di bricolage: un misto di fallimenti, umiliazioni e pregiudizi. Come scrive Luigi Zoja, \u00abvanno via da\u00bb, rifiutano il nostro mondo &#8211; il loro &#8211; perch\u00e9 troppo materiale, pratico, senza assoluti. Is e al-Qaeda fanno leva su tale debolezza, che conoscono bene, proponendo un islam totalizzante. Qualcosa cio\u00e8 che sembra riempire la vita. Con loro, infatti, chi ci parla?<\/p>\n<p>Ogni generazione fa i conti con fenomeni di questo tipo. Dovunque troviamo giovani alla ricerca di senso e di impegno che pu\u00f2 incontrare risposte pervertite, predicazioni nichiliste dell&#8217;odio. II giovane che si imbarca nel jihad, cos\u00ec come il marero o l&#8217;adepto dei signori delle mafie e della guerra, sceglie una specie di &#8220;eroismo senza ritorno&#8221; che, dietro una parodia di sacrificio, abbraccia la morte. Ognuno di loro sa che avr\u00e0 vita breve. Tutto ci\u00f2 nasconde anche una brama distorta di protagonismo individuale e di utilit\u00e0. Cos\u00ec, senza alternative, si lasciano manipolare da qualche &#8220;grande vecchio&#8221; o &#8220;cattivo maestro&#8221;.\u00a0\u00c8 gi\u00e0 successo.<\/p>\n<p>La vera risposta \u00e8 perci\u00f2 sul lungo periodo e di tipo culturale e ideale, nel senso ampio della parola Abbiamo bisogno di utopie, simboli e testimoni &#8220;buoni&#8221; da contrapporre. Dobbiamo saper comunicare il valore universale della convivenza e della democrazia, accettando la critica e sviluppando l&#8217;autocritica al nostro egoismo quando la democrazia si trasforma solo in &#8220;mercato&#8221;. Dobbiamo poter trasmettere un&#8217;idea umana di globalizzazione come incontro tra diversit\u00e0, non irriducibili, ma di reciproco arricchimento. Ci\u00f2 \u00e8 possibile solo superando l&#8217;ipocrisia del &#8220;pensiero unico&#8221;, lavorando per diminuire le diseguaglianze, per non ghettizzare, per ridare un orizzonte di speranza ai giovani. Per questo occorre ripartire proprio dalle periferie. Dalle l\u00ec viene la riposta al problema rimesse al centro si scoprono come luoghi vitali, piene di umanit\u00e0 dignitosa e di valori incarnati da testimoni che non si arrendono allo spirito del tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caro Direttore, gli jihadisti nati e cresciuti in Occidente hanno tutti (o quasi) un comune identikit: vita nelle periferie, fallimento scolastico, piccola delinquenza, carcere, islamizzazione e radicalizzazione, a volte telematica. I centri di reclutamento sono le periferie, spesso abbandonate in favore della &#8220;citt\u00e0 utile&#8221;. Come hanno dichiarato i sindaci delle banlieues francesi, i loro territori [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[399],"class_list":["post-23656","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23656\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}